Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/marcello-candia-segno-luglio-agosto-2026-2879146.html
Radio Marconi cultura
Share

«Il Segno»

Candia, l’industriale che scelse l’Amazzonia

Dall’azienda di famiglia alle missioni in Brasile: la vita del Venerabile, di cui il 27 luglio ricorrono i 110 anni dalla nascita, racconta una scelta radicale di fede e di servizio agli ultimi, ancora oggi di straordinaria attualità. Ne parla il numero di luglio/agosto del mensile diocesano

26 Luglio 2026
Marcello Candia

Da Il Segno di luglio/agosto

A 110 anni dalla nascita, la figura di Marcello Candia (1916-1983) continua a rappresentare un esempio di fede vissuta attraverso il servizio agli ultimi. Imprenditore di successo e missionario laico, dal 2014 è Venerabile e riposa nella chiesa dei Santi Angeli Custodi di Milano, dove molti fedeli si recano a pregare sulla sua tomba.

Nato a Portici e cresciuto a Milano, Candia ricevette dalla madre una profonda educazione cristiana e l’attenzione verso i poveri, mentre dal padre assimilò il senso del dovere, l’onestà e il rispetto per gli altri. Ancora adolescente iniziò a dedicarsi ai più bisognosi con la San Vincenzo e, dopo la morte della madre, affrontò con determinazione gli studi, laureandosi in Chimica, Farmacologia e Scienze biologiche.

Imprenditore e uomo di carità

A soli 23 anni assunse la direzione dell’azienda di famiglia, specializzata nella produzione di anidride carbonica. Pur impegnato nella gestione industriale, non rinunciò mai alla Messa quotidiana e all’attività caritativa. Era un dirigente esigente, ma attento ai lavoratori, tanto da introdurre servizi innovativi per l’epoca, come la mensa aziendale. Parallelamente promosse numerose iniziative solidali: contribuì alla nascita del Villaggio della madre e del fanciullo, sostenne il Cuamm, aprì un ambulatorio missionario e organizzò raccolte di medicinali per i Paesi più poveri.

Il sogno missionario, coltivato per anni, si concretizzò dopo aver conosciuto padre Aristide Pirovano del Pime. Un grave incidente industriale nel 1955 ritardò la partenza, ma non ne spense il desiderio. Dopo aver ricostruito l’azienda, dal 1963 iniziò a venderne gli stabilimenti e nel 1965 partì definitivamente per l’Amazzonia brasiliana.

Oggetti personali di Marcello Candia conservati nel suo Memoriale

Macapà e Marituba

A Macapá realizzò un ospedale e a Marituba sviluppò un grande lebbrosario, dedicando tutte le sue energie ai malati e agli emarginati. Ogni anno rientrava in Italia per raccogliere fondi a sostegno delle opere missionarie. Chi lo conobbe lo ricorda come un uomo elegante, generoso, capace di trasmettere entusiasmo e di coinvolgere chiunque nel suo progetto di solidarietà.

La Fondazione

Nel 1982 fondò la Fondazione Marcello Candia per assicurare continuità alle opere avviate in Brasile. Nello stesso anno gli fu diagnosticato un tumore al fegato e morì a Milano nel 1983. Sulla sua tomba è inciso l’epitaffio: «Servo di Dio, servo dei poveri». Oggi la Fondazione e gli Amici di Marcello Candia promuovono incontri e iniziative per far conoscere la sua testimonianza e sostenere il cammino verso la beatificazione.

Abbonati al mensile e leggi il servizio completo