La sala convegni della sede cittadina intitolata al Cardinale scomparso nel 2017. È intervenuto l’Arcivescovo, che ha sottolineato il valore del servizio reso da insegnanti e formatori

di Stefania CECCHETTI

Fondazione Clerici Tettamanzi

C’era aria di festa, questa mattina, nella sede milanese di via Montecuccoli della Fondazione Clerici – realtà attiva dal 1972 nel settore della formazione professionale – dove l’arcivescovo Mario Delpini ha partecipato all’intitolazione della sala convegni alla memoria del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano dal 2002 al 2011, scomparso il 5 agosto 2017. «Un uomo buono, vicino, attento alle problematiche concrete come il lavoro» lo ha ricordato monsignor Delpini. Quale migliore figura, dunque, a cui dedicare un salone «in cui si incontreranno passione, competenza, sogni per il futuro»?

Durante un breve momento di preghiera, commentando il celebre passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù si rivolge ai discepoli definendoli «sale della terra e luce del mondo», monsignor Delpini ha paragonato il lavoro di formatori e insegnanti proprio al sale, che «non mira a dare il suo sapore a tutto il cibo, rendendolo immangiabile, ma semplicemente a esaltarne le qualità». Allo stesso modo, un buon insegnante «non cerca plasmare il suo allievo per renderlo simile a sé, ma si mette a servizio della sua personalità perché possa esprimere il suo meglio a servizio della comunità». E riferendosi alla luce, che non crea la bellezza, ma permette di vederla, monsignor Delpini ha parlato della missione di chi si dedica alla creazione artistica come la Scuola Beato Angelico, con la quale la Fondazione Clerici condivide la sede.

Don Massimilano Sabbadini, presidente della Fondazione Clerici, ha ricordato il cardinale Tettamanzi: «Tutti ne conserviamo una memoria affettuosa e piena di gratitudine». Tettamanzi, ha sottolineato Sabbadini, «ha dedicato buona parte del suo magistero ai temi del lavoro e dell’educazione, sfide che anche Fondazione Clerici ha davanti e per le quali sente su di sé l’intercessione e il sorriso benevolo del cardinale Tettamanzi. È alla sua operosità, amabilità e fede che la Fondazione intende ispirarsi per la sua attività».

Attività molto variegata, come ha illustrato il direttore Paolo Cesana: «La Fondazione Clerici opera su scala regionale, nazionale e internazionale. In Regione Lombardia siamo presenti con 18 centri di formazione professionale. Ci occupiamo prevalentemente di giovani, che vengono preparati al lavoro attraverso percorsi di formazione professionale. Ma ci occupiamo anche di scuola, con percorsi di tipo liceale, e di inserimento nel mondo del lavoro».

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