Le donazioni provenienti dalla Caritas di Colonia e l'attivazione del fondo San Giuseppe testimoniano come la Provvidenza non smetta di tessere le sue reti, anche dentro le pagine più oscure della storia

mons. Luca BRESSAN
Vicario episcopale

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Dio è capace di volgere verso il bene la situazione che stiamo vivendo: questo è il tratto dell’azione di Dio, ci ricordava papa Francesco dalla piazza di san Pietro vuota di persone fisiche ma piena di legami reali proprio perché spirituali. Tutto concorre al bene di chi è amato da Dio, ci ricorda l’apostolo Paolo (Rm 8), affermando che la realtà dell’esperienza di salvezza si dipana dentro la trama della storia del mondo, anche dentro le pagine più oscure e meno comprensibile, come l’emergenza che stiamo vivendo in queste settimane. Si dipana, assumendola e trasfigurandola.

Questa profonda prospettiva contemplativa e Spirituale (con la “S” maiuscola, ovvero frutto dell’azione dello Spirito) ci consente di comprendere in tutto il loro significato due fatti che vedono come luogo di effettuazione la Caritas Ambrosiana, ma che interessano la vita di tutta la nostra Chiesa diocesana.

Primo fatto degno di nota: la solidarietà molto attiva dimostrata dalla Chiesa di Colonia, come documenta il loro settimanale (https://kirchenzeitung-koeln.de/858). Un legame motivato dalla riscoperta di una devozione condivisa alle reliquie dei Rei Magi dimostra una solidità inimmaginata, diventando fonte di prossimità e di aiuto anche economico. L’emergenza sanitaria diviene il contesto che irrobustisce un vincolo di fede tessuto e rilanciato, e che lo Spirito rinforza e rende incredibilmente più saldo in questo momento di difficoltà.

Secondo fatto degno di nota: la risposta avuta in questi primi dieci giorni dal lancio del Fondo san Giuseppe. Al 3 aprile la Diocesi ha ricevuto 255 donazioni, per un totale di € 135.000,00, che vanno ad aggiungersi al capitale stanziato in partenza, e a quanto sta raccogliendo la Caritas ambrosiana anche attraverso altri canali. L’emergenza ha ridato vigore ad un canale di generosità e solidarietà che assomiglia ad un fiume carsico: si è espresso tanto nelle varie fasi del Fondo Famiglia Lavoro, soprattutto quando la crisi economica mordeva con forza; torna ad esprimersi con energia in questi tempi di coronavirus, dimostrandoci che questo legame non si è mai spento. Lo raccontano i nomi di chi dona: tante persone, qualche parrocchia e qualche ente; molte cifre diverse, a testimonianza di una carità che esprime il tutto che ognuno di noi, in modo diverso, riesce a donare.

Tutto concorre al bene di chi è amato Dio. Anche in tempo di coronavirus la Provvidenza non smette di tessere le sue reti, permettendoci di scoprire quanto siamo legati, e quanto l’amore di Dio per noi è reale, anche in momenti di isolamento e di solitudine forzata come questi.

Buona Pasqua a tutti, nella certezza che Dio non ci abbandona. “Se siamo morti con Cristo, vivremo con Lui” (Rm 6)

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