Haiti, Senegal e Uganda: qui saranno destinati gli aiuti per la campagna di condivisione promossa da Pastorale missionaria e Caritas Ambrosiana

di Francesco CHIAVARINI

senegal-bambini

Durante il periodo di Avvento, i fedeli della Diocesi di Milano sono invitati a sostenere tre progetti di solidarietà ad Haiti, in Senegal e in Uganda.

Haiti. Il progetto “Cibo per il futuro”, riguarda la parrocchia di Ka Philippe, diocesi di Port-de-Paix e si rivolge a famiglie di coltivatori poveri. Scopo dell’intervento è rafforzare la capacità di sussistenza delle famiglie contadine. Il territorio della Parrocchia di Ka Philippe è a vocazione agricola, periodicamente esposto a piogge, siccità e cicloni, e conosciuto nel dipartimento del Nord ovest haitiano come zona di produzione della manioca amara, con la quale si ricava la cassava, una focaccia tradizionale. Nel tempo, l’alto tasso di emigrazione giovanile e l’estrema difficoltà della trasformazione del prodotto hanno scoraggiato la sua lavorazione determinando anche un progressivo impoverimento della cultura culinaria. I coltivatori locali che continuano a coltivare manioca amara portando avanti una lunga tradizione si trovano costretti a gettarla o regalarla, essendo questo un bene alimentare sempre meno appetibile per il mercato. In considerazione di questo contesto il progetto prevede la costruzione di una struttura e l’installazione di tre macchinari per la trasformazione e la vendita della manioca amara in cassava secca e la formazione dei contadini. Il costo totale dell’intervento si stima in 20mila euro

Senegal. I destinatari del progetto in Senegal “Accogliere, formare sostenere” sono invece i migranti e rifugiati di varie nazionalità presenti nella capitale Dakar. Molti migranti e richiedenti asilo affluiscono in Senegal dalle nazioni dell’Africa occidentale e centrale. Come è immaginabile, le persone che arrivano sono in condizioni di particolare vulnerabilità, bisognosi di ogni tipo di assistenza. In attesa del riconoscimento dello stato di rifugiato il Centro P.A.R.I. (Punto di Accoglienza di Rifugiati e Immigrati) offre quanto serve per garantire condizioni di vita dignitose nell’immediato e sostegno per preparare un futuro di concrete prospettive. L’intervento vuole garantire una migliore qualità dellʼaccoglienza attraverso la promozione di attività formative per il personale dei centri incentrare sull’ascolto che sull’orientamento e per gli ospiti su-diritti, igiene e sanità riguardante in particolare l’ambito mamma-bambino e le malattie sessualmente trasmissibili, alfabetizzazione per i bambini, formazione di base per alcune professioni, sostegno all’avvio di attività generatrici di reddito. Anche in questo caso la spesa prevista è pari a 20mila euro.

Uganda. Infine, il progetto “La scuola che vince la povertà” riguarderà i bambini e ragazzi dai 12 ai 18 anni, provenienti da aree rurali e poco sviluppate presenti nella missione di Rushooka nel Sudest del paese. La missione, gestita dai frati minori dal 1994, è il punto di riferimento per gli abitanti di 22 villaggi, circa 15.000 persone. La zona è rurale e la popolazione è eterogenea: sono almeno tre le tribù presenti nella stessa parrocchia. In questa vasta area sono stati sviluppati diversi progetti oltre alla continua cura pastorale ed educativa. Dal 2012 la missione si è arricchita anche di una famiglia di laici a cui è stato chiesto di avviare e di accompagnare alcune iniziative in un villaggio situato a 15 km da Rushooka. Le offerte che saranno raccolte durante l’Avvento nella Diocesi di Milano, sosteranno in particolare la costruzione di un dormitorio maschile su un terreno per poter accogliere un numero maggiore di studenti presso la scuola professionale, in particolare coloro che provengono da aree più bisognose che altrimenti resterebbero senza istruzione e probabilmente analfabeti. L’importo del progetto è pari a 20.000 euro

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