Nella Curia di Milano l’incontro tra l’Arcivescovo e le aggregazioni laicali della Lombardia in vista della costituzione di una Consulta regionale

di Ernesto DANIELLI
Segretario regionale Azione Cattolica Italiana

laici

I Vescovi chiamano e i laici rispondono. Ha preso così il via l’iter che porterà nel prossimo mese di febbraio a dar vita alla Consulta regionale delle Aggregazioni Laicali (Cral).

Dopo alcuni mesi di studio e confronto, venerdì 29 novembre, presso la Curia arcivescovile a Milano, si sono riuniti i rappresentanti delle aggregazioni laicali dietro invito del presidente della Conferenza episcopale lombarda monsignor Mario Delpini, che ha presieduto l’incontro insieme al Segretario della stessa Conferenza monsignor Giuseppe Scotti e a Valentina Soncini, incaricata dai Vescovi lombardi per avviare il percorso.

Hanno partecipato oltre 42 aggregazioni laicali, molte già presenti nelle Consulte delle Diocesi lombarde. Tra queste, solo per citarne alcune, Azione Cattolica, Agesci, Fraternità di Comunione e Liberazione, Acli, Rinnovamento nello Spirito, Volontariato Vincenziano, Unitalsi.

Monsignor Delpini ha voluto sottolineare l’oggi come tempo opportuno in cui compiere un passaggio possibile per accrescere la sinodalità in Lombardia, attraverso uno strumento di convergenza, incontro e azione. Ritiene infatti presente una domanda e una aspettativa da parte degli stessi Vescovi, che hanno manifestato il bisogno di interloquire con laici corresponsabili della missione della Chiesa e non solo con collaboratori funzionali impegnati in compiti operativi nelle strutture ecclesiali. Ha anche raccolto la necessità manifestata dai laici stessi a essere sostenuti nel loro impegno e nella loro testimonianza, vincendo una certa trepidazione e scoraggiamento che sembra a volte prevalere. Tra gli scopi della Consulta c’è proprio la valorizzazione della forma associata dei fedeli laici e delle loro diverse specificità, il lavoro in sinergia con i Vescovi lombardi, l’insistenza su proposte formative, oltre che il mantenimento dei rapporti tra i vari livelli e organismi ecclesiali.

Rispetto al passato, si assiste oggi a una dialettica propositiva tra le diverse aggregazioni e al desiderio di unire le forze per affrontare in modo efficace alcuni temi che necessitano proprio della dimensione regionale per essere trattati in modo adeguato. Essi riguardano alcune questioni ecclesiali, ma anche temi sociali che intrecciano la vita delle persone: basti pensare al lavoro, al problema della povertà, ai giovani, alla famiglia o, più in generale, alla politica.

L’iter che porterà alla costituzione della Consulta regionale è stato illustrato dalla professoressa Soncini. Entro il 15 gennaio è prevista la raccolta formale dell’adesione da parte delle singole aggregazioni, quindi si procederà con la convocazione dell’Assemblea costituente, che si terrà sabato 1 febbraio 2020 a Milano. Qui verranno eletti gli organismi previsti, quali un Comitato di coordinamento che successivamente individuerà una terna entro cui la Cel nominerà il Segretario.

Tra gli intervenuti anche monsignor Giuseppe Merisi, vescovo delegato della Cei nella Consulta Nazionale delle aggregazioni laicali, e monsignor Vincenzo Di Mauro, vescovo delegato per il laicato della Cel.

Concludendo l’incontro, monsignor Delpini ha invitato quanti aderiranno a condividere questo slancio regionale. È sicuro che la Consulta promuoverà uno sguardo e un respiro ampio e non sarà una inutile, ulteriore istituzione di appesantimento. Anche dal lavoro che si aprirà potrà nascere un senso di Popolo e una Chiesa sinodale, così come auspicato più volte da papa Francesco e ribadito autorevolmente anche nell’ultimo Convegno ecclesiale di Firenze.

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