È un Decanato popoloso quello di Cesano Boscone. E, almeno in parte, “giovane”. Sia per la composizione dei suoi abitanti, sia nei suoi pastori, con quattro dei nove parroci che hanno fatto l’ingresso quest’anno nella loro parrocchia o Comunità pastorale.
Siamo nella prima fascia a sud-ovest dell’hinterland milanese, lungo il primo tratto del Naviglio grande. E se Corsico e Cesano Boscone hanno un importante nucleo storico di residenti, ma anche una composizione sociale più stratificata, i Comuni più esterni rispetto alla metropoli – a partire da Trezzano sul Naviglio, ma soprattutto Assago, Buccinasco e Cusago – hanno visto una crescita più recente.
Nuove forme di annuncio
«Ci sono molte famiglie giovani», conferma il decano don Maurizio Braga, guardando alla sua parrocchia di Buccinasco dedicata a Maria Madre della Chiesa, con classi di catechismo anche di cento ragazzi. Per questo – sottolinea con un ragionamento che certamente vale anche per il resto del Decanato – c’è «la necessità di trovare forme nuove» di annuncio, per famiglie che non hanno alle spalle una tradizione di fede consolidata». Così, la sua scelta di spostare il catechismo dell’iniziazione cristiana alla domenica ha riscosso successo. In alcuni casi, osserva il Decano, questo momento «diventa anche l’occasione di una nuova evangelizzazione, per chi si riavvicina alla vita di fede dopo alcuni anni».
Carità e legalità, lavoro e azzardo
Ma la comunità cristiana sa guardare avanti soprattutto sul terreno della carità, anche collaborando con una società civile che qui, tra enti locali e associazionismo, è davvero molto attiva. «Bisogna mettere in luce il buono che c’è», rimarca il Decano.
Anche insieme a diverse associazioni è ormai consolidata la gestione di diversi beni confiscati presenti sul territorio, che rendono concreto l’impegno per la legalità. Tra questi anche la “Casa Pio La Torre” con cui la Chiesa locale ha saputo indicare, anche alle stesse istituzioni, la necessità di rispondere al bisogno emergente degli uomini soli e in condizioni di necessità abitativa.
Nel suo mandato l’Assemblea sinodale decanale si è concentrata sull’ambito del lavoro, e ora, anche cogliendo la concomitanza con la visita pastorale dell’Arcivescovo, la comunità cristiana ha organizzato un primo incontro con alcune delle imprese presenti sul territorio: è il tentativo di fare un passo in più rispetto ai «buoni rapporti che già la Caritas decanale ha con diversi imprenditori, rapporti che spesso aprono anche a una possibilità per chi cerca lavoro», sottolinea il Decano.
Per i prossimi mesi tutte le parrocchie del Decanato guardano all’emergenza del gioco d’azzardo, programmando attività di sensibilizzazione e contrasto rivolte in primo luogo ai più giovani, ma anche a tutte le fasce d’età.

La fede in profondità
Ma la sensibilità pastorale è viva anche nei confronti degli anziani: non solo con percorsi per l’invecchiamento attivo che il Consultorio di Assago (di ispirazione cristiana) propone a tutti i Comuni del territorio, ma anche con una commissione ad hoc che, nel Consiglio pastorale di Corsico, è nata proprio in questi mesi per favorire la partecipazione alla vita di fede anche di chi è più avanti con l’età.
Restando sul piano pastorale, il Decano indica la necessità di ricostruire «il senso di appartenenza alla comunità». A partire proprio dalle famiglie più giovani, e dalla formazione dei laici, in modo che possano essere sempre più propositivi all’interno delle parrocchie. Sarà questo dunque l’impegno comune del Decanato, anche sostenendo il lavoro dei nuovi parroci insediatisi quest’anno nelle Comunità di Cesano Boscone e di Assago e in due grandi parrocchie a Corsico e a Trezzano. Qui, torna a osservare don Maurizio, «non abbiamo il problema di dover superare una forma di pratica della fede tradizionale; c’è bisogno però di tornare a lavorare sulla Parola di Dio, proprio perché la fede non resti a un livello superficiale».
La Parola come «base della formazione cristiana» di tutti, sottolinea dunque il Decano, per poter poi essere attenti anche a tutte le necessità della comunità.



