Nel seicentesco Santuario arcivescovile nel cuore di Milano una particolare attenzione alla qualità della liturgia. Chi parteciperà alle celebrazioni avrà anche modo di ammirarne l’imponente patrimonio artistico (è possibile prenotare visite guidate)

Veduta interna di San Giuseppe
Veduta interna di San Giuseppe

Anche nella preziosa cornice del Santuario seicentesco di San Giuseppe di Milano (largo Victor de Sabata, lungo via Verdi, a pochi passi dal Teatro alla Scala – MM1 Duomo), da domenica 10 marzo prende avvio il tempo della Quaresima. Particolare attenzione verrà data allo splendore e alla qualità della liturgia, sia nelle celebrazioni feriali della Santa Messa alle 7.50, sia, in particolare, alla celebrazione del venerdì aliturgico.

Come è noto, esso non prevede la celebrazione della Messa; tuttavia, proprio per la peculiarità di questo giorno – vero elemento qualificante della spiritualità quaresimale ambrosiana in cui si fa memoria della Passione del Signore – verranno proposti diversi momenti di riflessione e di meditazione comune: alle 7.50 la celebrazione in canto delle Lodi mattutine con una meditazione su uno dei Salmi o Cantici o Antifone del giorno; alle 13.30 (specie per i lavoratori) una Via Crucis meditata dove oggetto di riflessione saranno alcune “stazioni”, mutate di volta in volta.

Sempre nei venerdì di Quaresima, secondo una scelta audace (specie per l’orario), seguirà la proposta di celebrare solennemente e in canto i Vespri alle 17.30 – modalità assai trascurata nella comune prassi pastorale -, caratterizzati, tra l’altro, dalla lettura di alcuni brani dell’Antico Testamento, a procedere dai quali suggerire altri spunti di meditazione. L’obiettivo di tutti questi momenti liturgici è di aiutare ciascuno a scavare nel cuore (così tanto affollato e affogato da pensieri, preoccupazioni, impegni e anche distrazioni) uno spazio per Dio.

L’invito a partecipare alle iniziative del Santuario arcivescovile è rivolto a tutti i fedeli. L’occasione dell’inizio della Quaresima permette poi di segnalare a tutte le parrocchie della Diocesi l’opportunità di visite guidate al Santuario, dove sono custodite quattro famose pale d’altare del ’600 (Procaccini, il Ceranino, Lanzani e Montaldo), recentemente restaurate, unitamente all’altare settecentesco, al coro ligneo dell’organo, alla statua principale di San Giuseppe (opera di Elia Vincenzo Buzzi), al nuovo e suggestivo altare in bronzo postconciliare dello scultore Maffeo Ferrari.

Per la prenotazione delle visite guidate: tel. 02.8052320, oppure scrivere al Rettore monsignor Silvano Macchi (silvano.macchi@unicatt.it).

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