L’esperienza della Comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli. La «lectio divina» in diretta, la «chat» e i ragazzi assistono i nonni nell'accesso al sito

di Cristina CONTI

BBB-chat

Nella Comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli – che riunisce Bulciago, Barzago e Bevera, nel Lecchese -, la Lectio divina viaggia sul web: nelle sere delle domeniche di Quaresima basta collegarsi al sito www.comunitapastoralebbb.it per seguire la lettura e il commento del Vangelo.

L’iniziativa è partita il 18 febbraio, alle 20.45. «Sono arrivato qui a settembre e subito, con la benedizione delle case delle tre parrocchie, ho cercato di trasmettere il messaggio che è importante imparare a pregare con il Vangelo – racconta don Marco Tagliabue, responsabile della Comunità pastorale -. Chi l’aveva l’ha preparato sul tavolo per il mio arrivo, chi ne era privo l’ha ricevuto in regalo da me. Ho sottolineato poi che bisogna ascoltare Dio, più che pregare verso di Lui».

A quel punto molte famiglie e diversi anziani hanno detto che, durante la lettura, in loro sorgevano dei dubbi, oppure che non riuscivano a rapportare la Parola alla loro vita. Così è nata l’idea di una scuola di preghiera. E dato che proprio in quel periodo si stava avviando il sito della Comunità pastorale, si è deciso di trasmetterla in live stream. «Ci troviamo a casa di una famiglia – spiega don Luca -. Suor Monica legge il Vangelo, poi sottolineiamo le basi più importanti. Dal punto di vista tecnologico non abbiamo affrontato spese particolari: ci siamo arrangiati con i cellulari, perché non abbiamo la fibra ottica e ogni tanto la connessione può saltare».

In ogni caso, sono sufficienti un pc o uno smartphone e basta avere a portata di mano il Vangelo, una matita o una penna. Ogni lectio dura circa mezz’ora, vi partecipano sempre circa un centinaio di utenti. «Nello scorrere frenetico dei giorni c’è bisogno di un tempo forte condiviso comunitariamente che ci incoraggi a prendere sul serio il nostro cammino di conversione – sottolinea don Tagliabue -. Dobbiamo imparare a pregare con il testo del Vangelo. Anche tra noi, infatti, molti credono di pregare parlando a Dio, ma il risultato finale risulta essere un arido monologo. La preghiera invece è un dialogo ed è a Dio che vogliamo lasciare la parola perché, parlando per primo, possa stupire e orientare la nostra risposta e la nostra vita».

Non è tutto. Oltre alla possibilità di raggiungere facilmente i parrocchiani con la Parola, la Rete è utile alla Comunità anche per condividere le riflessioni successive e crescere insieme nella fede: «Abbiamo attivato una chat protetta con una password, che tutti i parrocchiani conoscono – aggiunge don Tagliabue -. Così, dopo la lectio, c’è l’actio, dove ognuno può condividere le proprie riflessioni o proporre la propria preghiera, dando vita a un vero e proprio arricchimento comunitario. È simpatico poi poter leggere le frasi altrui…». Un modo concreto per far arrivare a tutti il messaggio del Vangelo, una possibilità in più per pregare nonostante i tanti impegni quotidiani. Ma anche un modo per aiutare le generazioni a dialogare tra loro. «Durante la Quaresima, inoltre, ho proposto ai ragazzi di andare dai nonni che non possono recarsi a Messa e di insegnare loro ad accedere al sito – sottolinea don Marco -. Tutti sono stati entusiasti, perché in questo modo hanno la possibilità di unirsi alla comunità e di sentirsi partecipi».

Un servizio bello, dunque, che potrebbe essere utile spunto anche per altre realtà. E che potrebbe essere riproposto in futuro nella stessa Comunità lecchese. «Dopo la Quaresima faremo una pausa di riflessione su questa esperienza. Non abbiamo ancora deciso se e quando riproporla, ma sicuramente abbiamo scoperto che è semplice da fare e si è rivelata utile», conclude don Tagliabue.

 

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