Ispirata alle parole del profeta Isaia la 12ma edizione della Festa al Teatro alle Colonne, col desiderio di accogliere a Milano tanti uomini e donne arrivati da tutto il mondo con culture e religioni diverse

Forum_delle_Religioni_Milano

Domenica 18 marzo, dalle 16.45 alle 19, presso il Teatro alle Colonne di San Lorenzo (corso di Porta Ticinese 45, Milano) festa del Forum delle Religioni a Milano nel XII anniversario della sua costituzione. Per il 12° anno le comunità religiose di tradizione buddista, cristiana, ebraica, induista e musulmana presenti a Milano rinnovano il loro desiderio e impegno a vivere insieme.

Questi i loro intenti:
– approfondire la mutua relazione e progredire nella reciproca accoglienza, nella conoscenza dei fondamenti teorici e delle prassi di ciascuno;
– promuovere la cultura del dialogo, della solidarietà e della pace;
– favorire il confronto sulle tematiche di comune interesse in rapporto all`interazione con la società civile;
– promuovere la tutela della libertà di culto, di religione e di fede e impegnarsi contro ogni forma di discriminazione religiosa.

Quest’anno, inoltre, il Forum desidera compiere un passo in più. Nel contesto di una Milano che cresce, si intende seguire l’indicazione del profeta che dice: «Allarga lo spazio della tua tenda, le tele delle tue dimore, che siano distese… Allunga le corde e i picchetti» (Isaia 54,2-3). Allargare la tenda e spostare i picchetti per poter accogliere, perché a Milano sono arrivati a vivere tanti uomini e donne da tutto il mondo con culture e religioni diverse, persone da chiamare sorelle e fratelli, con cui vivere nella pace, nella collaborazione, nel rispetto del Creato.

«Spostare i picchetti, allargare la tenda oggi per noi ha tante valenze, significa tanti impegni – dicono i promotori -. Incontrare e accogliere altre comunità che vivono a Milano e che hanno lo stesso “intento di vita”, scoprire altre comunità religiose tra noi, altre sorelle e fratelli, valorizzare i carismi di tutti senza nessuna pretesa di superiorità di alcuno, far conoscere queste realtà e il Forum stesso a tanti che ritengono impossibile e inutile lo sforzo per una buona e creativa convivenza e unirci, invece, agli sforzi di tanti che già operano con questi intenti».

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