Sirio 22-29 febbraio 2024
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Santa Sede

«Cristiani e musulmani chiamati
a perdono e misericordia reciproca»

Il messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso per il Ramadan: «Saperci uniti per aiutare i bisognosi è motivo di grande speranza»

22 Giugno 2016

«Noi, cristiani e musulmani, siamo chiamati a fare del nostro meglio nell’imitare Dio. Egli, il Misericordioso, ci chiede di essere misericordiosi e compassionevoli verso gli altri, specialmente verso coloro che si trovano in qualsiasi tipo di bisogno. In ugual modo Egli ci invita a perdonarci reciprocamente». È centrato sul tema della misericordia il messaggio augurale che il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha inviato ai musulmani di tutto il mondo in occasione del mese del Ramadan – iniziato intorno al 6 giugno – e per la festa conclusiva di ‘Id al-Fitr 1437 H. / 2016 A.D., che cade verso il 5 luglio.

«Cristiani e musulmani: beneficiari e strumenti della divina misericordia» è il titolo del messaggio, firmato dal presidente cardinale Jean-Louis Tauran e dal segretario monsignor Miguel Ángel Ayuso Guixot: «Vorremmo condividere con voi alcune riflessioni nella speranza di rafforzare i legami spirituali che condividiamo», tramite un «tema che sta a cuore sia ai musulmani, sia ai cristiani», cioè la misericordia: «Il vostro pellegrinaggio (hajj) ai Luoghi Sacri, principalmente Mecca e Medina, è certamente un tempo propizio per sperimentare la misericordia di Dio. Infatti, fra i più noti auguri che si rivolgono ai pellegrini musulmani c’è: “Ti auguro un pellegrinaggio benedetto, risultati lodevoli e il perdono dei tuoi peccati”. Compiere un pellegrinaggio per ottenere il perdono di Dio misericordioso per i peccati, sia per i vivi, sia per i morti, è veramente un’osservanza di importanza notevole per i credenti».

«Guardando all’umanità di oggi – si legge nel messaggio -, siamo rattristati nel vedere tante vittime di conflitti e violenze e tante persone che soffrono a causa della povertà, della malattia, delle dipendenze, dei disastri naturali e della disoccupazione… Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a queste realtà, o voltarci da un’altra parte di fronte a queste sofferenze. È vero che ci sono situazioni spesso molto complesse, la cui soluzione va oltre le nostre capacità. Perciò è vitale che tutti operino insieme per assistere coloro che sono bisognosi, prescindendo dalla loro etnia o dal loro credo religioso». Per questo «è motivo di grande speranza vedere o sentire di musulmani e cristiani che si uniscono per aiutare i bisognosi. Quando uniamo i nostri sforzi, noi obbediamo a un importante comandamento presente nelle nostre rispettive religioni e diamo dimostrazione della misericordia di Dio, offrendo così una testimonianza più credibile, come individui e come comunità».

Il Ramadan termina il 5 luglio

Il Ramadan termina martedì 5 luglio, con la preghiera del mattino dalle 8.30 alle 9.30. Le persone che collaborano al dialogo interreligioso, se non l’hanno ancora fatto, possono approfittare dell’occasione per portare ai musulmani riuniti in preghiera i messaggi augurali del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso e del cardinale Scola.