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Milano

L’Arcivescovo spiega come prega

Mercoledì 18 gennaio, alle 21, in una serata in Sant’Ambrogio aperta a tutti, monsignor Delpini racconterà la sua personale esperienza di preghiera. L’abate Faccendini presenta l’appuntamento.

di Luisa Bove

15 Gennaio 2023

Una bella intuizione, quella di invitare l’Arcivescovo a parlare di sé, o meglio, a raccontare la sua esperienza personale di preghiera. L’invito, accolto con favore, gli è stato rivolto da monsignor Carlo Faccendini, abate della basilica di Sant’Ambrogio. «Gli ho chiesto di raccontarci come prega lui, le fatiche e le gioie della preghiera, come si rinnova…». Appuntamento mercoledì 18 gennaio, alle 21: monsignor Mario Delpini interverrà alla serata «Io prego così!», nel contesto della recita di Compieta, che sarà accompagnata dalla Corale di Sant’Ambrogio, sempre molto preparata (vedi qui la locandina).

«Dopo aver letto la proposta pastorale Kyrie, Alleluia, Amen in cui l’Arcivescovo invitava a pregare e a insegnare a pregare – spiega l’abate -, ci è sembrato bello proporre una serata così». Come a dire: basta teorie sulla preghiera, ora passiamo alla pratica. «Abbiamo bisogno di pregare – scrive Delpini -, di imparare a pregare, di insegnare a pregare, perché la grazia di Dio operi e sia anima della missione, della carità, dell’impegno a vivere nel mondo, senza diventare sale insipido, presenza insignificante».

La catechesi degli adulti

Per questo monsignor Faccendini ha dedicato la catechesi parrocchiale degli adulti proprio al tema della preghiera. È intitolata «Signore, insegnaci a pregare» e si tiene un lunedì al mese (di solito il secondo) nella cappella di San Sigismondo dalle 19.15 alle 20: vi partecipano assiduamente una quarantina di persone. Il programma è affisso in bacheca e lo si trova anche sul sito della Basilica (www.basilicasantambrogio.it). Il prossimo incontro, dal titolo «Colmati di Spirito Santo”», sarà il 13 febbraio, dedicato alla preghiera di intercessione a partire da una pagina degli Atti degli apostoli (4,23-31).

Gli esercizi quaresimali

La serata con l’Arcivescovo si colloca dunque in questo itinerario che continuerà anche nei prossimi mesi. «La parte più riflessiva sarà a marzo – spiega monsignor Faccendini – quando sempre sulla preghiera faremo tre serate di esercizi spirituali in Quaresima con don Luigi Maria Epicoco (teologo, filosofo e scrittore, ndr)». Anche questa iniziativa è parte del cammino dell’anno pastorale. Il programma dei tre incontri non è ancora definito, ma l’idea è di far commentare al relatore alcune preghiere tradizionali come il Padre nostro, il Magnificat, il Benedictus.

La catechesi riprenderà con Faccendini dopo la Quaresima per concludersi nel mese di maggio, durante il quale la comunità di Sant’Ambrogio si prepara all’ordinazione di don Alessandro Foti, un giovane della parrocchia che diventerà prete a giugno e celebrerà la sua prima Messa in Basilica. «Per tutto il mese pregheremo per lui», assicura l’abate. «La sollecitudine per la preghiera è una forma di carità – si legge ancora nel testo di Delpini – e ogni fratello e sorella dovrebbe prendersi cura anche degli altri. Propongo quindi di riflettere su alcuni temi e pratiche che riguardano la preghiera e invito ogni comunità e ogni fedele a verificare il proprio modo di celebrare, di pregare, e a introdurre attenzioni, proposte, occasioni per offrire a tutti percorsi di preghiera che siano l’anima, il respiro, la forza della vita cristiana».

Ora non resta che imparare dall’Arcivescovo. La serata di mercoledì in Basilica è aperta a tutti (giovani e adulti), non solo ai parrocchiani, ma a chiunque desideri ascoltare un maestro d’eccezione.