Incontro con Andrea Saccoman, docente di Storia contemporanea e Benedetta Tobagi, autrice di «Piazza Fontana. Il processo impossibile»

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Venerdì 12 dicembre 1969, alle 16.37, una bomba esplose nel salone centrale della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, provocando 17 morti e 86 feriti. Una strage che rappresenta il più grave fatto di sangue accaduto a Milano dalla fine della seconda guerra mondiale. Una cicatrice nell’anima della città e un momento fondamentale nella storia dell’Italia contemporanea. Dopo mezzo secolo, lunghi e complessi procedimenti giudiziari, inchieste giornalistiche e indagini storiche, è possibile attribuire la strage all’organizzazione neofascista Ordine Nuovo, sebbene nessuno sia stato condannato all’ergastolo per quel crimine.

Lunedì 9 dicembre, alle 15.30, nella Sala Rodolfi del Rettorato dell’Università Bicocca (piazza dell’Ateneo Nuovo 1 – Edificio U6 – IV piano), Andrea Saccoman, docente di Storia contemporanea in Bicocca, e Benedetta Tobagi, autrice di Piazza Fontana. Il processo impossibile (Einaudi 2019), rifletteranno sulla strage di Piazza Fontana, a cinquant’anni di distanza, e su quell’epoca storica, per cercare di capire e tenere viva la memoria.

L’incontro è promosso dal Centro “C. M. Martini” e dal Progetto Bbetween con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
L’ingresso è libero, ma è gradito un cenno di conferma (tel. 02 6448 6668; federico.gilardi@unimib.it).

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