Don Angelo Cavalleri presenta la visita pastorale dell'Arcivescovo (alle 21 nel Cinema Teatro Castellani) nel Decanato più piccolo della Zona II: la dimensione ridotta facilita la conoscenza reciproca, ma in alcuni ambiti come la pastorale familiare la collaborazione tra parrocchie può migliorare

di Cristina CONTI

Angelo Cavalleri

Sabato 20 febbraio nuova tappa della visita pastorale del cardinale Scola. Ad Azzate (Varese), alle 21, incontrerà i fedeli del Decanato nel Cinema Teatro Castellani (via Acquadro 32). Abbiamo chiesto al decano, don Angelo Cavalleri, com’è organizzato il Decanato. «Attualmente è composto da 27.725 abitanti ed è il più piccolo della Zona pastorale II di Varese – spiega -. Un fattore positivo, perché facilita la conoscenza reciproca, anche se per alcuni aspetti è necessario uscire dai nostri confini un po’ ristretti. Ci sono dieci sacerdoti. Il Decanato è composto da una Comunità pastorale con 5 parrocchie, una unità pastorale con 3 parrocchie, una seconda unità pastorale con 2 parrocchie, mentre una parrocchia ha l’amministratore parrocchiale e il parroco emerito vi risiede».

Quali sono le prospettive pastorali?
Seguiamo le scelte diocesane dell’Arcivescovo. Quest’anno è stata diffusa la Lettera pastorale sul tema dell’educarsi al pensiero di Cristo, con l’impegno di attuarne le indicazioni nelle varie realtà. È stato organizzato per tutto il Decanato un ritiro spirituale comune per genitori e ragazzi che seguono l’Iniziazione cristiana. Durante l’anno pastorale si propongono incontri pubblici di formazione, tra cui quest’anno uno sull’Enciclica Laudato si’, un altro sul tema «Famiglia e nuove emergenze educative» e un altro ancora sull’Anno santo della misericordia. Vengono proposte poi le iniziative culturali e spirituali di Villa Cagnola. I presbiteri cercano di valorizzare alcune scelte, come quella di ritrovarsi insieme per pregare, riflettere, programmare e discutere su argomenti pastorali. Si cerca poi di condividere le difficoltà e gioie. Ogni martedì ci si ritrova per il pranzo comune.

Quali le iniziative caritative?
Nel territorio del Decanato sono attive alcune realtà caritative, assistenziali, educative e culturali. Nel 2007, alla presenza del direttore della Caritas Ambrosiana, è stato inaugurato il Centro d’ascolto decanale “Il chicco”, che prossimamente si trasferirà presso la parrocchia di Buguggiate: è una realtà molto attiva, che aiuta nell’ascolto e nell’aiuto concreto soprattutto degli extracomunitari. Oltre alla Caritas, presente nelle parrocchie, è stato attivato il “Fondo solidarietà e famiglia” attraverso il distretto decanale ospitato dalle Acli di Azzate.

Famiglie: com’è la situazione?
La pastorale familiare ha ricevuto una spinta favorevole in questi ultimi anni. I percorsi di preparazione al matrimonio si svolgono ad Azzate e a Brunello in Avvento, mentre nella parrocchia di Bodio Lomnago viene proposto un percorso di 24 incontri. Le situazioni matrimoniali difficili vengono indirizzate all’Istituto la Casa di Varese e al nuovo ufficio diocesano per separati e divorziandi. Su questo aspetto della Pastorale familiare si incontrano difficoltà, come nell’istituire la commissione decanale per la famiglia, perché si continua ancora a vivere in autonomia. Per il futuro speriamo che la situazione migliori, perché un sacerdote e il diacono permanente si sono resi disponibili, insieme a coppie di coniugi, a coordinare questa importante attività.

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