Dall’orizzonte del proprio oratorio a quello della città. Da una situazione, magari complicata, di un ragazzo del proprio gruppo-giovani affrontata da soli alla possibilità di un confronto e di un sostegno reciproco tra educatori, scambiandosi consigli e punti di vista diversi. E, per i ragazzi di Lecco, l’opportunità di crescere insieme nella fede con i coetanei di tutta la città.

Dal progetto al percorso
È ormai consolidato il cammino comune dei giovani della città lariana, grazie al progetto «Parrocchie e oratori nelle valli», realizzato negli ultimi tre anni dalla Fondazione oratori milanesi in collaborazione con tutti i parroci e gli incaricati di pastorale giovanile in città. Un percorso giunto, ora, a un momento di restituzione di quanto realizzato, ma anche di passaggio di testimone.
Fin qui il compito di favorire un cammino condiviso degli oratori è stato affidato soprattutto agli «addetti ai lavori», a partire dai sacerdoti e dai due educatori professionali messi a disposizione dalla Fom. Nella serata di mercoledì 22 aprile, presso l’oratorio di San Nicolò, tutta la comunità è convocata per un’assemblea dedicata al futuro degli oratori della città.
Introdotti dagli interventi di don Stefano Guidi, direttore della Fom, e di don Andrea Bellani, responsabile della pastorale giovanile cittadina, i rappresentanti di ogni realtà oratoriana potranno mettere in comune le proprie esperienze e portare nuovi spunti per proseguire nella strada di un percorso pastorale condiviso dedicato ai giovani.
Uno stile di comunione richiesto certamente da alcune grandi trasformazioni in atto, tanto nella Chiesa quanto nella società: ormai quattro anni fa l’intuizione di avviare una collaborazione tra oratori era stata dettata da una parte per far fronte al numero ridotto di sacerdoti di pastorale giovanile, dall’altra per sostenere anche gli oratori più periferici, condividendo energie, risorse e spazi; un percorso in cui l’inaugurazione dell’oratorio San Luigi, giovedì 21 maggio, rappresenterà anche sul piano delle strutture la volontà concreta di offrire un luogo a disposizione di tutta la città. «Ma la comunione è anche quanto ci chiede ora il nostro tempo – sottolinea don Bellani -. Nessuno può andare avanti per conto proprio, indifferente alla parrocchia che sta a fianco. Come ci dice il Vangelo, è dall’unità che esprimiamo tra di noi che potremo essere efficaci e credibili».

Il vantaggio di unire le forze
Come detto, la condivisione tra gli oratori di Lecco, insieme a quello di Ballabio, è già concreta per tutte le fasce d’età. «I percorsi di catechismo vengono pensati insieme durante tutto l’anno», spiega Samuele Biollo, educatore professionale impegnato in questi anni proprio nel lavoro di coordinamento tra oratori. In questo modo anche la fatica è condivisa, dato che gli educatori di ciascun oratorio possono, per esempio, distribuirsi il lavoro nella preparazione degli incontri.
Ma unire le forze consente anche di proporre incontri ed esperienze significative: come le settimane di vita comune, oppure le serate in cui alcuni adulti hanno testimoniato la propria esperienza in diversi ambiti di vita, rispondendo così ai giovani che, ricorda l’educatore, «ci chiedevano esempi per poter vivere le fede, come laici, nella loro quotidianità».
Ma già i ragazzi delle medie iniziano a vivere alcuni incontri a livello cittadino, sottolinea Irene Manzoni, educatrice responsabile dell’oratorio di Ballabio: «In questo modo iniziano a conoscersi, e sanno che potranno ritrovarsi più avanti. Anche perché, altrimenti, non è così scontato che sappiano che un loro compagno di scuola stia facendo lo stesso percorso di fede. Io stessa – aggiunge l’educatrice – ho potuto confrontarmi insieme ad altri adulti anche su alcune situazioni di singoli ragazzi».

I partecipanti e le tematiche
All’assemblea di questo mercoledì ogni parrocchia è stata invitata a partecipare con una quindicina di rappresentanti, tra chi a vario titolo ha un’attenzione sull’oratorio: non solo gli educatori, ma anche catechiste, allenatori, membri del Consiglio pastorale. «Il nostro auspicio è che siano poi loro a portare tutta la comunità a conoscenza di questo percorso», evidenzia Antonino Romeo, educatore della Fom che coordina il progetto.
Tanti i temi sul tavolo, dall’utilizzo degli spazi alla collaborazione con il mondo dello sport e la scuola. L’assemblea, spiega Romeo, potrà iniziare a mettere a fuoco alcuni ambiti di interesse pastorale, su cui sarà la stessa comunità cristiana di Lecco a proseguire il lavoro nei prossimi anni, definendo le iniziative necessarie.
«In futuro saranno sempre più tutti coloro che vivono la comunità a essere protagonisti dell’educazione dei giovani», osserva infatti Manzoni, che rilancia: «Questo processo non potrà essere qualcosa di calato dall’alto; desideriamo invece aprirci al contributo e al pensiero di tutti».



