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Speciale

Oratorio, un grande «ViaVai»

Sirio 8 - 14 luglio 2024
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Esperienze

All’oratorio estivo prendendosi cura del Creato

Sull'esempio della partecipazione di ragazzi e ragazze di Santa Giustina a Milano al progetto «Forestami» al Parco Nord di Bresso, ecco alcuni suggerimenti per attività pratiche e momenti di riflessione che rendano i giovanissimi protagonisti della custodia dell’ambiente

di Nazario COSTANTE Responsabile Servizio per la Pastorale sociale e del Lavoro

24 Giugno 2024

Tra le numerose opportunità educative offerte dall’esperienza dell’oratorio estivo c’è anche quella di imparare a prendersi cura del creato. Del resto, l’oratorio estivo è uno dei luoghi in cui «prendersi cura di…» è fondamentale: senza la cura, non sarebbe nemmeno possibile pensare l’esperienza dell’oratorio estivo. Gli animatori, con il loro entusiasmo, rivestono un ruolo da protagonisti: si prendono cura dei più piccoli, accompagnandoli ad assumere consapevolezza dell’importanza di proteggere l’ambiente, la nostra «casa comune». Questo perché fin da piccoli, a partire dai luoghi in cui viviamo – oratorio, parchi, scuole -, si può essere sentinelle della cura, contribuendo così a un vero cambiamento di “rotta” sull’attuale emergenza ambientale.

L’impegno per un futuro migliore

Tra le numerose iniziative in tal senso, un gruppo di ragazzi e ragazze dell’oratorio di Santa Giustina a Milano è stato coinvolto nel progetto «Forestami», che si svolge presso il Parco Nord di Bresso. L’iniziativa prevede la piantumazione di alberi e la manutenzione delle aree verdi, sensibilizzando al contempo la comunità sull’importanza della sostenibilità. Partecipare a «Forestami» ha permesso loro di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti. Hanno scoperto che ogni albero piantato non solo migliora l’aria che respirano, ma rappresenta anche un segno tangibile del loro impegno per un futuro migliore. Le attività di piantumazione e manutenzione degli alberi, insieme a momenti di riflessione, hanno rafforzato il loro senso di responsabilità e partecipazione al bene comune. L’educazione alla sostenibilità significa infatti anche promuovere il lavoro di squadra, perché la custodia del creato richiede l’impegno di tutti e quindi riuscire a fare rete con altre realtà del territorio, tra cui commercianti, imprese e agenzie educative, è fondamentale. Questa partecipazione di tutti rafforza la comunità e rende più efficace il nostro agire per la cura del creato.

Un luogo privilegiato

Questo approccio educa alla consapevolezza della propria presenza sulla terra e al ruolo attivo che ciascuno può avere nella protezione dell’ambiente. Come afferma papa Francesco nella Laudato si’, «non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia» (n. 118). L’oratorio è certamente un luogo privilegiato per formare giovani consapevoli del loro ruolo come custodi della Terra, promuovendo una visione integrale dell’essere umano che includa le dimensioni spirituale, morale, sociale e ambientale, educandoli alla responsabilità verso l’ambiente e stimolandoli all’impegno.

Le attività educative che si possono svolgere in tal senso sono davvero numerose: per esempio si possono proporre laboratori pratici su tecniche di riciclo, compostaggio e cura del verde e progetti di giardinaggio comunitario, accompagnando alle attività pratiche riflessioni sull’enciclica Laudato si’ e discussioni su come vivere il proprio impegno in relazione alla cura del creato. Giornate di pulizia di parchi e aree verdi, volontariato presso organizzazioni ambientaliste, workshop su stili di vita sostenibili e sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, risparmio energetico e alimentazione sostenibile sono attività concrete che possono coinvolgere i giovani, le famiglie e la comunità parrocchiale, in quell’ottica di ecologia integrale che, come insegna papa Francesco, guarda al creato come luogo di relazioni in cui tutto è connesso.

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