Lo allestisce Fra Roberto del vicino Convento dei  Cappuccini. Insieme ad altri Padri offre un servizio di assistenza spirituale. Come la Messa di Fra Mauro per i genitori che hanno perso un figlio, del gruppo “I nostri Angeli”

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Fra Roberto e il suo presepe a Musocco

Natale è speranza anche per chi è nel dolore. Lo ricordano ogni giorno al cimitero di Musocco di Milano i Frati Cappuccini che tra le sepolture offrono a chi piange una persona cara presenza, accoglienza, consolazione, accompagnamento. Questo il messaggio anche del Presepe allestito da Fra Roberto nel piazzale sotto le colonne: la natività, un asino, un bue, uno zampognaro e un pastore. L’essenziale, per ricordare quello che conta e che resta per l’eternità, l’amore.

Fra Roberto compirà 68 anni il s0 Dicembre, da 27 è nel Convento di piazzale Cimitero Maggiore 5 e da 20 passa la giornata fra le tombe. E non solo. Nella Chiesa Santa Maria della Pietà in Camposanto, i frati celebrano la S. Messa ogni giorno alle 9, al sabato la prefestiva alle 16 e la domenica la festiva alle 9 e alle 10,30. Inoltre, i frati sono sempre presenti in Cappella dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 11,30 e dalle 14,30 alle 16,30, per le confessioni.

Fra Mauro Miselli, 62 anni, ha iniziato a far servizio a Musocco nel 2017 e subito ha proposto di celebrare alcune volte l’anno una Messa speciale  per i genitori che hanno un figlio in Cielo. Così è nato il gruppo “I nostri Angeli” che riunisce oltre 25 famiglie.

Il prossimo appuntamento sarà proprio per la Festa della Sacra Famiglia, domenica 26 Gennaio 2020, alle 11.30. Dopo ogni celebrazione, Fra Mauro porta questi fedeli in Convento per pranzare insieme: «Un momento di condivisione della loro pesante esperienza, per ricominciare a vivere».

Figura storica del gruppo “I nostri Angeli” è Maria Pia Venturini, 67 anni, che perse una bimba a causa di un rigurgito e oggi è rimasta sola con l’anziana madre. Racconta: «L’iniziativa di Fra Mauro di celebrare una Messa per noi è davvero preziosa, perché ci permette di ritrovarci in una situazione di intimità e di confidarci sentimenti e pensieri che ad altri potrebbero sembrare anche folli. D’altronde il dolore per la morte di un figlio è insuperabile, indimenticabile, ma puoi riuscire a trovare un po’ di serenità. Fra Miselli ci aiuta su questa strada, è sempre disponibile e organizza anche eventi conviviali come il pellegrinaggio che abbiamo vissuto quest’anno al Santuario del Gesù Bambino di Praga ad Arenzano vicino Genova. Io vengo apposta a Musocco da piazzale Parrucchetti, anche se mia figlia è sepolta a Baggio, e altre famiglie arrivano da Rho e da Segrate. La Chiesa è bella, non sembra di essere in un cimitero, per noi le Messe di Fra Mauro sono davvero una grande consolazione».

Il Cimitero Maggiore, o Musocco come lo chiamano i milanesi, in fondo a viale Certosa dal 1885, è lontano dal cuore pulsante della città. Non si passa di lì per caso, né tantomeno si va a fare passeggiate romantiche per i suoi viali: non ci sono tombe ricche di personaggi famosi. Eppure, grazie ai Frati Cappuccini un cuore c’è, nascosto, ma vivo e amorevole.

Testimoniato anche da quella pubblicazione spoglia offerta da Fra Miselli per Natale a ogni fedele, 6 “storielle per riflettere” di Bruno Ferrero, salesiano. L’ultima è una preghiera «trovata dietro un’immaginetta della Madonna in un Santuario di montagna: “Signore, aiutami a essere per tutti un amico… Così, senza compiere opere straordinarie, potrò aiutare gli altri a sentirTi più vicino, Signore della tenerezza”».

Info: www.missioni.org

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