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Testimonianze

Adolescenti ad Assisi, nella luce della fede

Dall’1 al 3 maggio il pellegrinaggio dei ragazzi ambrosiani sui luoghi di San Francesco, ma anche di San Carlo Acutis. Li accompagnerà il Vescovo ausiliare monsignor Giuseppe Vegezzi. Parlano gli educatori dei gruppi di Abbiategrasso e delle parrocchie milanesi di Sant’Elena e del Beato Antonio Rosmini

di Claudio URBANO

27 Aprile 2026
Ragazzi del Decanato di Abbiategrasso davanti alla Basilica di Assisi

Alcuni partiranno nel cuore della notte, per arrivare alle prime luci dell’alba nei luoghi di San Francesco. I ragazzi di Abbiategrasso saranno addirittura un centinaio; altri si sposteranno in auto o sui pullmini: per un migliaio di preadolescenti la meta da raggiungere venerdì 1° maggio sarà Assisi, per tre giorni da vivere insieme ai coetanei di tutta la diocesi.

Le tappe

A maggior ragione quest’anno, per molti oratori il pellegrinaggio chiuderà idealmente un percorso di catechismo incentrato proprio sugli esempi di San Francesco e di San Carlo Acutis. Un viaggio verso la luce della fede, suggerisce don Stefano Cardani, che accompagnerà i suoi ragazzi di Abbiategrasso innanzitutto a La Verna, dove Francesco ha ricevuto il dono delle stimmate.

Nel pomeriggio tutti i gruppi sosteranno poi presso il Santuario della Spogliazione, per una preghiera sulle spoglie di Carlo Acutis: sarà anche questa una tappa di luce, simboleggiata dalla Lampada degli Oratori, che la Fom (Fondazione Oratori Milanesi) ha voluto accanto alla tomba del giovane santo (per contribuire all’olio della Lampada: Banca Popolare di Sondrio, Agenzia 482 di Arona, Iban IT84A0569611009CCI000363492).

Sabato mattina, nella Basilica di S. Maria degli Angeli, i ragazzi vivranno poi un altro momento di comunione, nella Messa celebrata da monsignor Giuseppe Vegezzi, Vescovo ausiliare ambrosiano. Momenti forti per vivere insieme la fede, quindi, che si alterneranno ad altri di preghiera più personale, e naturalmente anche a spazi dedicati allo svago o ad alcune visite culturali.

Ragazzi del decanato di Abbiategrasso ad Assisi_ S. Maria degli Angeli
Ancora ragazzi di Abbiategrasso a Santa Maria degli Angeli

Esempi di fede

«Per il nostro oratorio sarà la prima volta ad Assisi», spiega Davide Berta, responsabile del gruppo delle medie nella parrocchia milanese di Sant’Elena, limitrofa allo stadio di San Siro. Una tappa che concluderà un anno guidato interamente da figure di santi che hanno guardato all’esempio di Francesco: da San Bonaventura a padre Massimiliano Kolbe, oltre naturalmente a Santa Chiara. E che, assieme ai più classici incontri di catechismo, ha portato i ragazzi a incontrare le Clarisse del monastero di Milano, ma anche una coppia di Terziari francescani. Il pellegrinaggio sarà dunque un modo ancora diverso per guardare agli esempi della fede, sottolinea l’educatore, in un’esperienza che coinvolgerà anche qualcuno dei ragazzi meno assidui nella partecipazione durante l’anno: «C’è naturalmente il desiderio di vivere un’esperienza insieme, ma spero che i ragazzi possano anche andare più in profondità, aiutati dal tempo “lungo” di questi giorni».

Da Rosmini ad Acutis

«I ragazzi incontreranno molti loro coetanei che vivono lo stesso cammino di fede», aggiunge Alessandro Seddio, educatore della parrocchia milanese dedicata ad Antonio Rosmini, il cui particolare esempio di carità è stato riproposto ai preadolescenti, in questi mesi, proprio attraverso la vita di Carlo Acutis. «Come il sacerdote e teologo proponeva anche la strada della carità spirituale e intellettuale, così lo stesso Carlo ha esercitato tutte le forme di carità, spendendo la sua passione per l’informatica per portare a tutti la buona notizia del Vangelo», evidenzia l’educatore.

Un impegno che i ragazzi di Abbiategrasso hanno imitato sul piano più pratico dell’attenzione agli altri, attraverso la colletta alimentare condotta in Avvento tra i condomini del quartiere. Ad Assisi, quindi, accanto ai grandi gesti di Francesco, i preadolescenti incontreranno anche l’esempio di santità più “quotidiana” di Carlo Acutis. I ragazzi, conclude Federico, uno dei loro educatori, «potranno cogliere che l’esperienza di fede che viviamo nella Chiesa non si ferma a noi stessi, ma può essere condivisa in ogni contesto della vita».