Sabato scorso happening di festeggiamenti. Conferenze, spazio "Insieme" coi bimbi e sportello di ascolto per coniugi in crisi

di Stefania CECCHETTI
Redazione

Il Centro giovani coppie San Fedele ha compiuto 15 anni. Li ha festeggiati sabato 10 ottobre con un “happening di compleanno” aperto ai vecchi e nuovi amici. Li continuerà a onorare con un calendario che anche quest’anno si annuncia ricco di appuntamenti. Segnaliamo in particolare due iniziative: le ormai storiche conferenze del secondo giovedì del mese e il nuovo spazio “Insieme” rivolto alle mamme con bimbi sotto i 18 mesi.
Il ciclo delle conferenze 2009-2010 ha come tema “Maledetti-benedetti valori”. La prima serata, dal titolo “Uno, due, tre… coppia. Fertilità e creatività”, sarà tenuta dalla psicologa Paola Bassani giovedì 15 ottobre, alle 21, presso la Sala Trasfigurazione del Centro San Fedele (piazza San Fedele 4, Milano).
Parte il 15 ottobre anche la seconda edizione dello spazio “Insieme”. È rivolto alle mamme con figli piccoli desiderose di un momento di socialità e condivisione, con altre mamme e i loro bambini, ma anche con figure di esperti in tematiche infantili. Insomma, una proposta modellata sull’esperienza del “Coccole e giochi”, fiore all’occhiello dei Consultori milanesi sospesa qualche anno fa. Info e adesioni: tel. 02.86352267 (il mercoledì mattina) – mail@centrogiovanicoppiesanfedele.it
Luisa Peduzzi, presidente dell’Associazione Centro giovani coppie San Fedele, traccia un bilancio di questi 15 anni: «Siamo nati quando ancora praticamente nessuno si occupava di coppie nei primi anni di matrimonio. Tutte le attenzioni erano per i fidanzati, l’inizio della vita insieme era dato per scontato. Fu un gesuita, padre Giovanni Ballis, ad avere l’idea di riempire questo vuoto, radunando un gruppo di coppie interessate».
In principio furono le conferenze, con relatori di alto livello e su temi non per forza religiosi, anzi all’insegna della “laicità”: «Volevamo rivolgerci anche a chi non aveva un cammino di fede o se ne era momentaneamente allontanato – spiega Peduzzi -. Lo scopo era offrire un servizio alla città e creare l’occasione per incontrare altre coppie. E infatti di lì a poco sono nati i primi gruppi di confronto, uno dei perni della nostra attività». Il cammino dei gruppi fece nascere l’esigenza di un percorso formativo per i “conduttori” dei gruppi stessi e di alcuni percorsi di approfondimento su temi specifici: dalla comunicazione nella coppia alla gestione del conflitto, dalla differenza di genere ai problemi della genitorialità.
Dall’inizio degli anni 2000 il Centro giovani coppie ha poi un altro strumento per sostenere i coniugi in difficoltà, lo sportello di ascolto: «È pensato per offrire un counseling per i primi segnali di disagio – spiega Peduzzi -. Invece spesso arrivano da noi coppie già in una situazione compromessa, in cui c’è bisogno dell’intervento più specialistico di uno psicologo».
Come sono cambiate, in questi anni le giovani coppie? «Si sentono più fragili e bisognose di aiuto. In un contesto sociale che mette costantemente in guardia sulla possibilità del fallimento anche i più normali segnali di difficoltà vengono visti come allarmanti. Mentre 15 anni fa c’era bisogno di far riflettere per non dare il progetto di coppia per scontato, adesso invece bisogna soprattutto rassicurare».
Un’altra grossa differenza rispetto al passato sta nei ritmi di vita della città, che negli ultimi anni sono ulteriormente peggiorati: «C’è sempre meno tempo per stare insieme come coppia, al di là degli impegni e dei figli – osserva Peduzzi -. Così i problemi rimangono lì, senza la possibilità di metabolizzarli». Il Centro giovani coppie San Fedele ha compiuto 15 anni. Li ha festeggiati sabato 10 ottobre con un “happening di compleanno” aperto ai vecchi e nuovi amici. Li continuerà a onorare con un calendario che anche quest’anno si annuncia ricco di appuntamenti. Segnaliamo in particolare due iniziative: le ormai storiche conferenze del secondo giovedì del mese e il nuovo spazio “Insieme” rivolto alle mamme con bimbi sotto i 18 mesi.Il ciclo delle conferenze 2009-2010 ha come tema “Maledetti-benedetti valori”. La prima serata, dal titolo “Uno, due, tre… coppia. Fertilità e creatività”, sarà tenuta dalla psicologa Paola Bassani giovedì 15 ottobre, alle 21, presso la Sala Trasfigurazione del Centro San Fedele (piazza San Fedele 4, Milano).Parte il 15 ottobre anche la seconda edizione dello spazio “Insieme”. È rivolto alle mamme con figli piccoli desiderose di un momento di socialità e condivisione, con altre mamme e i loro bambini, ma anche con figure di esperti in tematiche infantili. Insomma, una proposta modellata sull’esperienza del “Coccole e giochi”, fiore all’occhiello dei Consultori milanesi sospesa qualche anno fa. Info e adesioni: tel. 02.86352267 (il mercoledì mattina) – mail@centrogiovanicoppiesanfedele.itLuisa Peduzzi, presidente dell’Associazione Centro giovani coppie San Fedele, traccia un bilancio di questi 15 anni: «Siamo nati quando ancora praticamente nessuno si occupava di coppie nei primi anni di matrimonio. Tutte le attenzioni erano per i fidanzati, l’inizio della vita insieme era dato per scontato. Fu un gesuita, padre Giovanni Ballis, ad avere l’idea di riempire questo vuoto, radunando un gruppo di coppie interessate».In principio furono le conferenze, con relatori di alto livello e su temi non per forza religiosi, anzi all’insegna della “laicità”: «Volevamo rivolgerci anche a chi non aveva un cammino di fede o se ne era momentaneamente allontanato – spiega Peduzzi -. Lo scopo era offrire un servizio alla città e creare l’occasione per incontrare altre coppie. E infatti di lì a poco sono nati i primi gruppi di confronto, uno dei perni della nostra attività». Il cammino dei gruppi fece nascere l’esigenza di un percorso formativo per i “conduttori” dei gruppi stessi e di alcuni percorsi di approfondimento su temi specifici: dalla comunicazione nella coppia alla gestione del conflitto, dalla differenza di genere ai problemi della genitorialità.Dall’inizio degli anni 2000 il Centro giovani coppie ha poi un altro strumento per sostenere i coniugi in difficoltà, lo sportello di ascolto: «È pensato per offrire un counseling per i primi segnali di disagio – spiega Peduzzi -. Invece spesso arrivano da noi coppie già in una situazione compromessa, in cui c’è bisogno dell’intervento più specialistico di uno psicologo».Come sono cambiate, in questi anni le giovani coppie? «Si sentono più fragili e bisognose di aiuto. In un contesto sociale che mette costantemente in guardia sulla possibilità del fallimento anche i più normali segnali di difficoltà vengono visti come allarmanti. Mentre 15 anni fa c’era bisogno di far riflettere per non dare il progetto di coppia per scontato, adesso invece bisogna soprattutto rassicurare».Un’altra grossa differenza rispetto al passato sta nei ritmi di vita della città, che negli ultimi anni sono ulteriormente peggiorati: «C’è sempre meno tempo per stare insieme come coppia, al di là degli impegni e dei figli – osserva Peduzzi -. Così i problemi rimangono lì, senza la possibilità di metabolizzarli». Anima e amore: incontro a Casaglia – “Dare anima all’amore e amore all’anima” è il tema dell’incontro per fidanzati che si terrà dal 23 al 25 ottobre presso Villa Annunciata in Casaglia di Besana, a cura del Centro di spiritualità Padre Enrico Mauri. Il week-end è rivolto a tutte le coppie di fidanzati più o meno vicine al matrimonio e a quelle coppie che si sono sposate durante l’anno. Interverranno don Francesco Pilloni, con una relazione su “L’intimo legame tra amore di Dio e amore umano”, Nicoletta e Davide Oreglia con Rita de Micheli (“Piste di crescita affinché l’amore sia vero”), Chiara Mori sul Cantico dei Cantici e Fabio ed Elena Lanfranco (“Come superare gli ostacoli del cuore”). Info: tel. 0174.554171. Iscrizioni: tel. 0362.994510. –

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