Sabato 9 gennaio�l'Ac organizza un�convegno di preparazione alla Settimana sociale dei�cattolici italiani, che sarà in Calabria�nell'ottobre 2010�

Daniela PALUMBO
Redazione

Per sabato 9 gennaio, dalle ore 15 alle 18, presso l’Auditorium Giorgio Gaber, nel Palazzo della Regione Lombardia, in piazza Duca D’Aosta 3, a Milano, l’Azione Cattolica ha organizzato il convegno pubblico dal titolo: «Quale futuro per il nord tra benessere e paura».
L’incontro, aperto a tutti, si innesta in un percorso che l’Azione cattolica sta promuovendo nelle regioni italiane con sedici momenti tematici su argomenti che saranno oggetto di riflessione durante i lavori della 46ª Settimana sociale dei cattolici italiani (che si svolgerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010), dal titolo: «Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese».
Questi incontri costituiscono un lungo cammino che unisce idealmente l’Italia con approfondimenti che nascono dalle specificità che ogni territorio regionale presenta.
La Delegazione regionale Lombardia dell’Ac, con il convegno del 9 gennaio, desidera favorire un dialogo con le istituzioni locali, politiche e sociali e, nondimeno, offrire la propria originale testimonianza di passione civile. Fra i relatori, Aldo Bonomi, sociologo e direttore dell’Istituto di ricerca Aaster, e Clemente Lanzetti, sociologo dell’Università Cattolica di Milano.
«Lo spirito del Convegno – spiega Paolo Ronconi, delegato regionale dell’Azione Cattolica italiana – è innanzitutto di testimonianza: l’Azione Cattolica ha fatto, e continua a farlo, del dialogo con il territorio – istituzioni, associazioni, enti locali – una peculiarità del proprio agire. Ac da sempre scommette su una forte volontà di dialogo senza nessun pregiudizio di ordine sociale, politico, religioso. In questo momento difficile del nostro Paese, l’Azione Cattolica si propone di aiutare a riflettere sulla speranza: questo è il messaggio centrale del convegno lombardo, la realtà di oggi non è solo paura e pericolo come spesso ci viene descritta. Noi non dimentichiamo che nella nostra tradizione c’è la formazione delle coscienze nell’ambito della realtà della Chiesa, attraverso il radicamento nelle parrocchie, perché è nel segno del Vangelo che nasce la nostra speranza».
Paolo Ronconi ricorda le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana) che ha recentemente auspicato che i cristiani tornino a dare il buon esempio. «È anche il nostro impegno nell’ambito della formazione delle coscienze – continua Ronconi -: non è l’esempio perfetto ma è l’impegno che ci assumiamo alla luce dello spirito del Vangelo. In questo convegno vorremmo che emergesse la nostra spinta e capacità a essere persone in dialogo che riconoscono l’Altro, anche nella diversità. E allora, questo momento difficile, forse può trasformarsi in un momento di grazia in cui l’essere testimone diventa un valore, un “buon esempio”». Per sabato 9 gennaio, dalle ore 15 alle 18, presso l’Auditorium Giorgio Gaber, nel Palazzo della Regione Lombardia, in piazza Duca D’Aosta 3, a Milano, l’Azione Cattolica ha organizzato il convegno pubblico dal titolo: «Quale futuro per il nord tra benessere e paura».L’incontro, aperto a tutti, si innesta in un percorso che l’Azione cattolica sta promuovendo nelle regioni italiane con sedici momenti tematici su argomenti che saranno oggetto di riflessione durante i lavori della 46ª Settimana sociale dei cattolici italiani (che si svolgerà a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre 2010), dal titolo: «Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese».Questi incontri costituiscono un lungo cammino che unisce idealmente l’Italia con approfondimenti che nascono dalle specificità che ogni territorio regionale presenta.La Delegazione regionale Lombardia dell’Ac, con il convegno del 9 gennaio, desidera favorire un dialogo con le istituzioni locali, politiche e sociali e, nondimeno, offrire la propria originale testimonianza di passione civile. Fra i relatori, Aldo Bonomi, sociologo e direttore dell’Istituto di ricerca Aaster, e Clemente Lanzetti, sociologo dell’Università Cattolica di Milano.«Lo spirito del Convegno – spiega Paolo Ronconi, delegato regionale dell’Azione Cattolica italiana – è innanzitutto di testimonianza: l’Azione Cattolica ha fatto, e continua a farlo, del dialogo con il territorio – istituzioni, associazioni, enti locali – una peculiarità del proprio agire. Ac da sempre scommette su una forte volontà di dialogo senza nessun pregiudizio di ordine sociale, politico, religioso. In questo momento difficile del nostro Paese, l’Azione Cattolica si propone di aiutare a riflettere sulla speranza: questo è il messaggio centrale del convegno lombardo, la realtà di oggi non è solo paura e pericolo come spesso ci viene descritta. Noi non dimentichiamo che nella nostra tradizione c’è la formazione delle coscienze nell’ambito della realtà della Chiesa, attraverso il radicamento nelle parrocchie, perché è nel segno del Vangelo che nasce la nostra speranza».Paolo Ronconi ricorda le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana) che ha recentemente auspicato che i cristiani tornino a dare il buon esempio. «È anche il nostro impegno nell’ambito della formazione delle coscienze – continua Ronconi -: non è l’esempio perfetto ma è l’impegno che ci assumiamo alla luce dello spirito del Vangelo. In questo convegno vorremmo che emergesse la nostra spinta e capacità a essere persone in dialogo che riconoscono l’Altro, anche nella diversità. E allora, questo momento difficile, forse può trasformarsi in un momento di grazia in cui l’essere testimone diventa un valore, un “buon esempio”». Dibattito aperto – «Quale futuro per il Nord tra benessere e paura» è il titolo del convegno, aperto al pubblico, organizzato dall’Azione Cattolica a Milano presso l’Auditorium Giorgio Gaber, Palazzo della Regione Lombardia (piazza Duca D’Aosta, 3), sabato 9 gennaio. Il convegno ha inizio alle ore 15. Dopo i saluti delle istituzioni e l’introduzione ai lavori, alle 15.20 è previsto l’intervento di Aldo Bonomi, direttore dell’Istituto di ricerca Aaster, con una relazione dal titolo: «Il Nord nella e oltre la crisi». Alle 15.50 il sociologo Clemente Lanzetti, dell’Università Cattolica, introduce il tema su «La religiosità nel Nord Italia». Alle 16.20, il delegato regionale dell’Azione Cattolica italiana, Paolo Ronconi, leggerà la relazione su «L’Ac e le sfide della Lombardia». Alle 16.45 è previsto il dibattito pubblico e alle 18 le conclusioni con l’intervento di Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica italiana. Coordinerà i lavori il giornalista Fabio Pizzul.

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