Dal 17 al 19 aprile una tre-giorni in occasione dei dieci anni di episcopato del primo vescovo ambrosiano in Africa, alla guida della diocesi zambiana di Monze. Oltre al Cardinale, interverranno monsignor Giudici e il giornalista Jean-Léonard Touadi

Maria Teresa ANTOGNAZZA
Redazione

Si annuncia una grande festa a Varese per monsignor Emilio Patriarca, primo prete ambrosiano fidei donum a diventare vescovo di una Chiesa africana. I suoi dieci anni alla guida della diocesi zambiana di Monze non sono certo passati inosservati, anche grazie all’attento lavoro dell’Associazione Amici monsignor Emilio Patriarca onlus, che da sempre lo sostiene sia economicamente sia spiritualmente. Ed ecco allora arrivare a Varese personaggi di spicco per celebrare con lui l’anniversario dell’ordinazione episcopale, occasione per riflettere sull’annuncio della fede agli uomini d’oggi e soprattutto ai più poveri della Terra. Ci saranno i suoi grandi amici, come monsignor Giovanni Giudici, altro varesino, vescovo di Pavia, e Jean-Léonard Touadi, politico e giornalista italiano di origine congolese.
Ma l’appuntamento più atteso è quello in programma al Collegio De Filippi sabato 18 aprile, alle 17.30, con l’arrivo dell’arcivescovo emerito, il cardinale Carlo Maria Martini. Proprio lui, che in quel lontano settembre 1999, a Monze, in un incredibile scenario di balli e preghiere africane, impose le mani a Patriarca, oggi è invitato a dialogare con il vescovo su come «dire il Signore a Milano e in Zambia». L’incontro sarà moderato da Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi, e metterà a tema i nodi, le fatiche e le risorse della nuova evangelizzazione nel vecchio continente e nelle nuove Chiese d’Africa, alle prese con grandi ardori e passioni religiose, ma anche spesso intrappolate in credenze e superstizioni che faticano a lasciarsi alle spalle, come ha ricordato anche il Papa nel suo primo viaggio nel continente nero.
Martini e Patriarca sono legati da un pezzo di storia importante e da una comune sensibilità per l’annuncio del Vangelo ai più poveri. Fu proprio l’Arcivescovo di Milano, nel 1994, a consentire la seconda partenza del prete varesino per l’Africa: Patriarca aveva già fatto una prima esperienza a Lusitu durante l’episcopato del cardinale Colombo, alla fine degli anni Sessanta, e aveva lasciato il cuore in Zambia, dove chiese di far ritorno come fidei donum. Da Siavonga, dove arrivò come collaboratore nel 1994, fu trasferito a Choma, dove, per un anno, volle diventare coadiutore di un parroco zambiano, padre Steven Siame, che lui stesso aveva avvicinato alla fede cristiana e accompagnato al sacerdozio. Un episodio che racconta fin troppo bene lo stile del ministero presbiterale di Patriarca, la sua passione per la gente e per un popolo che poi lo volle vescovo. Don Emilio fu eletto vescovo di Monze nel giugno 1999 e ordinato dal cardinale Martini il 19 settembre dello stesso anno.
A Varese torneranno a incontrarsi dopo molti anni, offrendo certamente a tutti quel distillato di sapienza evangelica e di amore per la Parola, ben noto nel Cardinale gesuita e assorbito a pieni polmoni da Patriarca, che dedicò la sua seconda lettera pastorale alla Chiesa di Monze, nel 2002, in preparazione al centenario dell’evangelizzazione dello Zambia, al tema “In principio la Parola”, dove riecheggiano proprio gli insegnamenti di Martini.
Nella tre-giorni di festeggiamenti predisposti dall’Associazione Amici, di grande impatto sarà anche la serata del 17 aprile, all’Auditorium dell’ex Cinema Rivoli alle 21, con la partecipazione di Claudia Koll, Touadi e Gianfranco Fabi in dialogo sul tema “Pensiero, arte e comunicazione al servizio degli ultimi della Terra”, con le conclusioni affidate a Patriarca. Domenica 19, invece, grande concelebrazione nella Basilica di San Vittore, mentre la serata del De Filippi, dopo la conversazione Martini-Patriarca, si concluderà con una cena zambiana e un intervento di monsignor Giudici. Si annuncia una grande festa a Varese per monsignor Emilio Patriarca, primo prete ambrosiano fidei donum a diventare vescovo di una Chiesa africana. I suoi dieci anni alla guida della diocesi zambiana di Monze non sono certo passati inosservati, anche grazie all’attento lavoro dell’Associazione Amici monsignor Emilio Patriarca onlus, che da sempre lo sostiene sia economicamente sia spiritualmente. Ed ecco allora arrivare a Varese personaggi di spicco per celebrare con lui l’anniversario dell’ordinazione episcopale, occasione per riflettere sull’annuncio della fede agli uomini d’oggi e soprattutto ai più poveri della Terra. Ci saranno i suoi grandi amici, come monsignor Giovanni Giudici, altro varesino, vescovo di Pavia, e Jean-Léonard Touadi, politico e giornalista italiano di origine congolese.Ma l’appuntamento più atteso è quello in programma al Collegio De Filippi sabato 18 aprile, alle 17.30, con l’arrivo dell’arcivescovo emerito, il cardinale Carlo Maria Martini. Proprio lui, che in quel lontano settembre 1999, a Monze, in un incredibile scenario di balli e preghiere africane, impose le mani a Patriarca, oggi è invitato a dialogare con il vescovo su come «dire il Signore a Milano e in Zambia». L’incontro sarà moderato da Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi, e metterà a tema i nodi, le fatiche e le risorse della nuova evangelizzazione nel vecchio continente e nelle nuove Chiese d’Africa, alle prese con grandi ardori e passioni religiose, ma anche spesso intrappolate in credenze e superstizioni che faticano a lasciarsi alle spalle, come ha ricordato anche il Papa nel suo primo viaggio nel continente nero.Martini e Patriarca sono legati da un pezzo di storia importante e da una comune sensibilità per l’annuncio del Vangelo ai più poveri. Fu proprio l’Arcivescovo di Milano, nel 1994, a consentire la seconda partenza del prete varesino per l’Africa: Patriarca aveva già fatto una prima esperienza a Lusitu durante l’episcopato del cardinale Colombo, alla fine degli anni Sessanta, e aveva lasciato il cuore in Zambia, dove chiese di far ritorno come fidei donum. Da Siavonga, dove arrivò come collaboratore nel 1994, fu trasferito a Choma, dove, per un anno, volle diventare coadiutore di un parroco zambiano, padre Steven Siame, che lui stesso aveva avvicinato alla fede cristiana e accompagnato al sacerdozio. Un episodio che racconta fin troppo bene lo stile del ministero presbiterale di Patriarca, la sua passione per la gente e per un popolo che poi lo volle vescovo. Don Emilio fu eletto vescovo di Monze nel giugno 1999 e ordinato dal cardinale Martini il 19 settembre dello stesso anno.A Varese torneranno a incontrarsi dopo molti anni, offrendo certamente a tutti quel distillato di sapienza evangelica e di amore per la Parola, ben noto nel Cardinale gesuita e assorbito a pieni polmoni da Patriarca, che dedicò la sua seconda lettera pastorale alla Chiesa di Monze, nel 2002, in preparazione al centenario dell’evangelizzazione dello Zambia, al tema “In principio la Parola”, dove riecheggiano proprio gli insegnamenti di Martini.Nella tre-giorni di festeggiamenti predisposti dall’Associazione Amici, di grande impatto sarà anche la serata del 17 aprile, all’Auditorium dell’ex Cinema Rivoli alle 21, con la partecipazione di Claudia Koll, Touadi e Gianfranco Fabi in dialogo sul tema “Pensiero, arte e comunicazione al servizio degli ultimi della Terra”, con le conclusioni affidate a Patriarca. Domenica 19, invece, grande concelebrazione nella Basilica di San Vittore, mentre la serata del De Filippi, dopo la conversazione Martini-Patriarca, si concluderà con una cena zambiana e un intervento di monsignor Giudici.

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