Il cardinal Tettamanzi presiederà la messa vigiliare dell'Epifania insieme ai sacerdoti della Comunità pastorale. -

di Filippo MAGNI
Redazione

Il cardinale Dionigi Tettamanzi celebrerà la Messa dell’Epifania a San Bartolomeo di Brugherio dove sono custodite – secondo la tradizione locale – alcune reliquie dei Magi. Martedì 5 gennaio, l’Arcivescovo presiederà alle 18 l’Eucaristia vigiliare nella chiesa parrocchiale di piazza Roma concelebrando con tutti i sacerdoti della comunità pastorale dedicata all’Epifania del Signore. «La storia della Chiesa brugherese – dichiara il parroco, don Vittorino Zoia – ci trasmette un segno eccezionale: le reliquie dei Magi che hanno suscitato una devozione, seppur a fasi alterne, molto sentita e professata in città e in tutta la Brianza».
È la tradizione orale ad aver lasciato in eredità nei secoli il racconto dell’arrivo delle reliquie a Brugherio. Spiega don Zoia che «la tradizione popolare attribuisce a sant’Ambrogio il dono delle reliquie alla sorella Marcellina. La monaca, con alcune compagne, si era ritirata in un convento – di cui permangono alcuni resti – a nord di Milano, nel territorio che poi sarebbe diventato brugherese». A tale proposito, il parroco avanza una proposta: «Sarebbe molto interessante e necessario istituire una borsa di studio per favorire ricerche in archivi storici, civili ed ecclesiastici, per rintracciare eventuali segni dell’arrivo a Brugherio delle reliquie». Segno odierno di questa storia religiosa sono i fedeli che ogni 6 gennaio si recano in chiesa per venerare le reliquie: gli "umitt" (ometti), come sono chiamati in dialetto dai brugheresi le tre statuette che rappresentano i Magi e che fungono da reliquiario.
«La visita del cardinale Tettamanzi – spiega don Vittorino – sottolinea innanzitutto la solennità cui è dedicata la già ricordata comunità pastorale. Raccoglie in un cammino ecclesiale le parrocchie di San Bartolomeo, San Carlo e San Paolo di Brugherio e Santa Maria Nascente e San Carlo a Sant’Albino di Monza». In secondo luogo, prosegue il parroco, «la presenza dell’Arcivescovo si inserisce in un’opera di approfondimento e valorizzazione della devozione delle reliquie dei Magi». La figura dei "Tre Re", secondo don Zoia, è di attualità per il momento storico in cui ci troviamo. «L’insegnamento di Benedetto XVI – precisa – è attento a rilanciare continuamente la proposta della verità in un tempo attraversato dalla deriva relativistica in riferimento alla possibilità di conoscere e di praticare un’esistenza "illuminata" dalla medesima». In altre parole, conclude don Vittorino, «la "Stella luminosa" conduce i Magi alla luce che illumina ogni uomo nella ricerca di ciò che dà senso al proprio cammino terreno». Il cardinale Dionigi Tettamanzi celebrerà la Messa dell’Epifania a San Bartolomeo di Brugherio dove sono custodite – secondo la tradizione locale – alcune reliquie dei Magi. Martedì 5 gennaio, l’Arcivescovo presiederà alle 18 l’Eucaristia vigiliare nella chiesa parrocchiale di piazza Roma concelebrando con tutti i sacerdoti della comunità pastorale dedicata all’Epifania del Signore. «La storia della Chiesa brugherese – dichiara il parroco, don Vittorino Zoia – ci trasmette un segno eccezionale: le reliquie dei Magi che hanno suscitato una devozione, seppur a fasi alterne, molto sentita e professata in città e in tutta la Brianza».È la tradizione orale ad aver lasciato in eredità nei secoli il racconto dell’arrivo delle reliquie a Brugherio. Spiega don Zoia che «la tradizione popolare attribuisce a sant’Ambrogio il dono delle reliquie alla sorella Marcellina. La monaca, con alcune compagne, si era ritirata in un convento – di cui permangono alcuni resti – a nord di Milano, nel territorio che poi sarebbe diventato brugherese». A tale proposito, il parroco avanza una proposta: «Sarebbe molto interessante e necessario istituire una borsa di studio per favorire ricerche in archivi storici, civili ed ecclesiastici, per rintracciare eventuali segni dell’arrivo a Brugherio delle reliquie». Segno odierno di questa storia religiosa sono i fedeli che ogni 6 gennaio si recano in chiesa per venerare le reliquie: gli "umitt" (ometti), come sono chiamati in dialetto dai brugheresi le tre statuette che rappresentano i Magi e che fungono da reliquiario.«La visita del cardinale Tettamanzi – spiega don Vittorino – sottolinea innanzitutto la solennità cui è dedicata la già ricordata comunità pastorale. Raccoglie in un cammino ecclesiale le parrocchie di San Bartolomeo, San Carlo e San Paolo di Brugherio e Santa Maria Nascente e San Carlo a Sant’Albino di Monza». In secondo luogo, prosegue il parroco, «la presenza dell’Arcivescovo si inserisce in un’opera di approfondimento e valorizzazione della devozione delle reliquie dei Magi». La figura dei "Tre Re", secondo don Zoia, è di attualità per il momento storico in cui ci troviamo. «L’insegnamento di Benedetto XVI – precisa – è attento a rilanciare continuamente la proposta della verità in un tempo attraversato dalla deriva relativistica in riferimento alla possibilità di conoscere e di praticare un’esistenza "illuminata" dalla medesima». In altre parole, conclude don Vittorino, «la "Stella luminosa" conduce i Magi alla luce che illumina ogni uomo nella ricerca di ciò che dà senso al proprio cammino terreno».

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