L'icona più venerata dagli ortodossi russi e ucraini esposta dal 17 al 24 dicembre nella chiesa di San Vito al Pasquirolo. Domenica 20 dicembre Divina liturgia celebrata dal Metropolita di Kiev e di tutta l'Ucraina

di Rosangela VEGETTI
Redazione

Un appuntamento storico per i fedeli ortodossi russi e ucraini di Milano. Presso la chiesa di San Vito al Pasquirolo (largo Corsia dei Servi), che ospita la parrocchia della Chiesa ortodossa russa, dal 17 al 24 dicembre i fedeli potranno visitare ed esprimere la loro devozione all’icona della Madre di Dio della Lavra di Pociaev. Un evento eccezionale, perché di norma l’icona non lascia mai il Monastero di Pociaiev dove è custodita, nell’Ucraina centro-occidentale, neppure per le processioni solenni.
È un’icona della Vergine con il Bambino in braccio. È dipinta a olio in stile bizantino su una tavola di tiglio; nel 1866 è stata impreziosita con una rizza d’oro ornata di pietre preziose. Fu donata al Monastero (risalente al XVI secolo) da una ricca e nobile signora, Anna Hojska, insieme a un vasto territorio, come gesto di gratitudine per la prodigiosa guarigione del fratello cieco. La signora Hojska l’aveva a sua volta ricevuta in dono dal Metropolita greco Neofita. Lungo i secoli molte vicende colpirono sia il Monastero, sia l’icona stessa. La venerazione da parte dei fedeli che da ogni parte del mondo ortodosso si recano in pellegrinaggio a Pociaev, tuttavia, non è mai venuta meno.
L’esposizione a Milano coincide con il 450° anniversario del trasferimento dell’icona – a cui sono attribuiti centinaia di miracoli – alla Lavra di Pociaev. In questa occasione, domenica 20 dicembre alle 10, in San Vito al Pasquirolo, è in programma la Divina liturgia celebrata da Sua Beatitudine Volodymyr, Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina. Un appuntamento storico per i fedeli ortodossi russi e ucraini di Milano. Presso la chiesa di San Vito al Pasquirolo (largo Corsia dei Servi), che ospita la parrocchia della Chiesa ortodossa russa, dal 17 al 24 dicembre i fedeli potranno visitare ed esprimere la loro devozione all’icona della Madre di Dio della Lavra di Pociaev. Un evento eccezionale, perché di norma l’icona non lascia mai il Monastero di Pociaiev dove è custodita, nell’Ucraina centro-occidentale, neppure per le processioni solenni.È un’icona della Vergine con il Bambino in braccio. È dipinta a olio in stile bizantino su una tavola di tiglio; nel 1866 è stata impreziosita con una rizza d’oro ornata di pietre preziose. Fu donata al Monastero (risalente al XVI secolo) da una ricca e nobile signora, Anna Hojska, insieme a un vasto territorio, come gesto di gratitudine per la prodigiosa guarigione del fratello cieco. La signora Hojska l’aveva a sua volta ricevuta in dono dal Metropolita greco Neofita. Lungo i secoli molte vicende colpirono sia il Monastero, sia l’icona stessa. La venerazione da parte dei fedeli che da ogni parte del mondo ortodosso si recano in pellegrinaggio a Pociaev, tuttavia, non è mai venuta meno.L’esposizione a Milano coincide con il 450° anniversario del trasferimento dell’icona – a cui sono attribuiti centinaia di miracoli – alla Lavra di Pociaev. In questa occasione, domenica 20 dicembre alle 10, in San Vito al Pasquirolo, è in programma la Divina liturgia celebrata da Sua Beatitudine Volodymyr, Metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi