In programma domenica 20 settembre, sul tema "Non trascurare il dono che è in te". Tutti sono invitati a partecipare: preti, seminaristi, comunità cristiane e singoli fedeli

Ylenia SPINELLI
Redazione

Ci sono feste che si attendono, si desiderano e si preparano con cura, perché tutto riesca bene. È così anche per la Chiesa ambrosiana, che ogni anno aspetta con materna premura la Giornata per il Seminario. Ormai nelle tante parrocchie della Diocesi è tutto pronto per domenica 20 settembre e anche quest’anno sarà una festa grande a cui tutti siamo invitati a partecipare: preti, seminaristi, comunità cristiane e singoli fedeli. Si pregherà per le vocazioni e per i giovani seminaristi che si stanno preparando alla consacrazione sacerdotale e ci sarà anche l’opportunità di esprimere la propria vicinanza al Seminario e alle sue necessità concrete con un’offerta generosa. Il motto di quest’anno “Non trascurare il dono che è in te” ( 1Tm 4,14) è anche l’invito che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha rivolto ai suoi preti in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Sacerdotale, indetto lo scorso giugno dal Papa. Nel suo Messaggio in occasione della Giornata per il Seminario l’Arcivescovo raccomanda ai sacerdoti ambrosiani di essere «di esempio e sostegno a tutti coloro che incontrano nel loro ministero» affinché «rimanendo uniti a Cristo, siano annunciatori di quella speranza affidabile che li aiuta a non dimenticare mai quanto hanno ricevuto con l’imposizione delle mani».
Commentando il motto, monsignor Peppino Maffi, rettore dei nostri Seminari, sottolinea: «È importante che ciascuno ritorni alle radici della propria scelta sacerdotale e riscopra il dono grande che ha ricevuto, quello di essere tramite dell’amore di Dio verso gli uomini e quello di essere uomo di consolazione rispetto alle persone più deboli e bisognose. La missionarietà, tante volte ribadita dal nostro Cardinale, sta in questo, nel far tesoro del dono della fede che si ha per metterlo a disposizione delle persone che si incontrano e che hanno sete di libertà e verità».
Per il Rettore sono tre i motivi per cui si celebra questa Giornata: «Innanzitutto vogliamo aderire alla richiesta di pregare il Signore della messe perché mandi gli operai ed è importante pregare affinché i giovani sappiano mettersi di fronte alla chiamata del Signore in maniera seria e responsabile». Un secondo motivo è quello, tanto auspicato anche dall’Arcivescovo, di favorire una rinnovata alleanza tra Seminario e Diocesi. «Nonostante in questi ultimi anni si sia vista una crescita di presenze a Venegono, soprattutto al sabato e alla domenica, e continuino lodevolmente le iniziative di pastorale vocazionale a Seveso – aggiunge Maffi – credo che il Seminario sia ancora poco conosciuto, soprattutto dai giovani. La speranza, invece, è quella che possa diventare un luogo di riferimento per le parrocchie e per tanti ragazzi per vivere momenti di preghiera e di vita comune». Un terzo motivo per cui ogni anno viene organizzata questa Giornata è legato all’impegno di ogni cristiano a farsi promotore di tutto ciò che serve per l’evangelizzazione, compreso il sostegno concreto al Seminario e al percorso di formazione dei futuri preti.
La Giornata del Seminario quest’anno si colloca proprio nel bel mezzo della Missione vocazionale, che coinvolgerà i seminaristi del quadriennio dal 19 al 22 settembre. «Le due iniziative sono strettamente legate- commenta Maffi- e in modi diversi permettono di far conoscere il Seminario alla gente. È sempre bello cogliere lo stupore delle comunità diocesane di fronte a giovani che scelgono di rispondere alla chiamata di Gesù».
E quest’anno si può parlare di un lieve ripresa vocazionale, visto che a Venegono studieranno 89 seminaristi contro gli 85 dell’anno scorso e a Seveso entreranno 29 seminaristi, due in più rispetto al 2008. Sono in aumento anche le vocazioni adulte, quelle che si verificano tra i 30 e i 40 anni: a giugno, infatti, verrà ordinato prete Marco Ferrandi, che ha 55 anni. Ci sono feste che si attendono, si desiderano e si preparano con cura, perché tutto riesca bene. È così anche per la Chiesa ambrosiana, che ogni anno aspetta con materna premura la Giornata per il Seminario. Ormai nelle tante parrocchie della Diocesi è tutto pronto per domenica 20 settembre e anche quest’anno sarà una festa grande a cui tutti siamo invitati a partecipare: preti, seminaristi, comunità cristiane e singoli fedeli. Si pregherà per le vocazioni e per i giovani seminaristi che si stanno preparando alla consacrazione sacerdotale e ci sarà anche l’opportunità di esprimere la propria vicinanza al Seminario e alle sue necessità concrete con un’offerta generosa. Il motto di quest’anno “Non trascurare il dono che è in te” ( 1Tm 4,14) è anche l’invito che il cardinale Dionigi Tettamanzi ha rivolto ai suoi preti in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Sacerdotale, indetto lo scorso giugno dal Papa. Nel suo Messaggio in occasione della Giornata per il Seminario l’Arcivescovo raccomanda ai sacerdoti ambrosiani di essere «di esempio e sostegno a tutti coloro che incontrano nel loro ministero» affinché «rimanendo uniti a Cristo, siano annunciatori di quella speranza affidabile che li aiuta a non dimenticare mai quanto hanno ricevuto con l’imposizione delle mani».Commentando il motto, monsignor Peppino Maffi, rettore dei nostri Seminari, sottolinea: «È importante che ciascuno ritorni alle radici della propria scelta sacerdotale e riscopra il dono grande che ha ricevuto, quello di essere tramite dell’amore di Dio verso gli uomini e quello di essere uomo di consolazione rispetto alle persone più deboli e bisognose. La missionarietà, tante volte ribadita dal nostro Cardinale, sta in questo, nel far tesoro del dono della fede che si ha per metterlo a disposizione delle persone che si incontrano e che hanno sete di libertà e verità».Per il Rettore sono tre i motivi per cui si celebra questa Giornata: «Innanzitutto vogliamo aderire alla richiesta di pregare il Signore della messe perché mandi gli operai ed è importante pregare affinché i giovani sappiano mettersi di fronte alla chiamata del Signore in maniera seria e responsabile». Un secondo motivo è quello, tanto auspicato anche dall’Arcivescovo, di favorire una rinnovata alleanza tra Seminario e Diocesi. «Nonostante in questi ultimi anni si sia vista una crescita di presenze a Venegono, soprattutto al sabato e alla domenica, e continuino lodevolmente le iniziative di pastorale vocazionale a Seveso – aggiunge Maffi – credo che il Seminario sia ancora poco conosciuto, soprattutto dai giovani. La speranza, invece, è quella che possa diventare un luogo di riferimento per le parrocchie e per tanti ragazzi per vivere momenti di preghiera e di vita comune». Un terzo motivo per cui ogni anno viene organizzata questa Giornata è legato all’impegno di ogni cristiano a farsi promotore di tutto ciò che serve per l’evangelizzazione, compreso il sostegno concreto al Seminario e al percorso di formazione dei futuri preti.La Giornata del Seminario quest’anno si colloca proprio nel bel mezzo della Missione vocazionale, che coinvolgerà i seminaristi del quadriennio dal 19 al 22 settembre. «Le due iniziative sono strettamente legate- commenta Maffi- e in modi diversi permettono di far conoscere il Seminario alla gente. È sempre bello cogliere lo stupore delle comunità diocesane di fronte a giovani che scelgono di rispondere alla chiamata di Gesù».E quest’anno si può parlare di un lieve ripresa vocazionale, visto che a Venegono studieranno 89 seminaristi contro gli 85 dell’anno scorso e a Seveso entreranno 29 seminaristi, due in più rispetto al 2008. Sono in aumento anche le vocazioni adulte, quelle che si verificano tra i 30 e i 40 anni: a giugno, infatti, verrà ordinato prete Marco Ferrandi, che ha 55 anni.

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