In via S. Antonio 5 a Milano un incontro promosso da Ai.Bi. e "La pietra scartata" con l'Ufficio liturgico nazionale. Dibattito sulla proposta di un rito di benedizione

Carlo ROSSI
Redazione

Sabato 16 maggio, alle 9.30, presso la Sala Lazzati della Fondazione Ambrosiana Attività pastorali (via S. Antonio 5, Milano), si svolgerà l’incontro su “Un’adozione benedetta. Un rito per accogliere nel nome di Gesù, questioni e prospettive”.
«Tu sei mio figlio, io ti ho generato!»: è questa la formula liturgica che verrà utilizzata nel Rito della Benedizione delle adozioni. Non si tratta di un’esperienza isolata nel panorama ecclesiale: alcune Chiese di rito orientale celebrano da tempo una liturgia per la Benedizione dell’adozione. Da qui l’idea di Ai.Bi. e dell’associazione “La pietra scartata” di approfondire il significato della celebrazione e comprendere i fondamenti di una simile prassi. Dai risultati di questa ricerca nasce l’incontro di Milano, con cui le due realtà intendono colmare una lacuna per riconoscere e valorizzare la dimensione cristiana dell’accoglienza adottiva, ovvero dell’adozione concepita e vissuta nel nome di Gesù.
L’iniziativa desidera, quindi, verificare come le adozioni possano assumere identità e significato davanti al Signore e alla sua Chiesa, in virtù di un’accoglienza pienamente vissuta nel suo nome. L’adozione, infatti, non è solo un fatto giuridico, ma è soprattutto un atto di fede. È in questo contesto che si può parlare di una vera e propria esperienza di rinascita del figlio, mentre due coniugi diventano genitori nell’accoglienza, evento che può essere riconosciuto e testimoniato con un rito di benedizione. Sabato 16 maggio, alle 9.30, presso la Sala Lazzati della Fondazione Ambrosiana Attività pastorali (via S. Antonio 5, Milano), si svolgerà l’incontro su “Un’adozione benedetta. Un rito per accogliere nel nome di Gesù, questioni e prospettive”.«Tu sei mio figlio, io ti ho generato!»: è questa la formula liturgica che verrà utilizzata nel Rito della Benedizione delle adozioni. Non si tratta di un’esperienza isolata nel panorama ecclesiale: alcune Chiese di rito orientale celebrano da tempo una liturgia per la Benedizione dell’adozione. Da qui l’idea di Ai.Bi. e dell’associazione “La pietra scartata” di approfondire il significato della celebrazione e comprendere i fondamenti di una simile prassi. Dai risultati di questa ricerca nasce l’incontro di Milano, con cui le due realtà intendono colmare una lacuna per riconoscere e valorizzare la dimensione cristiana dell’accoglienza adottiva, ovvero dell’adozione concepita e vissuta nel nome di Gesù.L’iniziativa desidera, quindi, verificare come le adozioni possano assumere identità e significato davanti al Signore e alla sua Chiesa, in virtù di un’accoglienza pienamente vissuta nel suo nome. L’adozione, infatti, non è solo un fatto giuridico, ma è soprattutto un atto di fede. È in questo contesto che si può parlare di una vera e propria esperienza di rinascita del figlio, mentre due coniugi diventano genitori nell’accoglienza, evento che può essere riconosciuto e testimoniato con un rito di benedizione. Le relazioni La giornata, coordinata dal responsabile del Servizio per la Famiglia della diocesi di Milano Alfonso Colzani, sarà aperta dal presidente di Ai.Bi. Marco Griffini con l’intervento “Accogliere nel Suo nome: un’esperienza familiare dal rilievo comunitario”. A seguire ci sarà un approccio al tema e un approfondimento a cura di due docenti di Teologia morale: don Maurizio Chiodi, della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, interverrà su “Adozione: appello, desiderio, rito”, e don Basilio Petrà, della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze, contribuirà con la relazione “L’adozione nella tradizione teologica orientale”.Si concentrerà poi l’attenzione sull’ipotesi e proposta di un Rito per la benedizione delle adozioni: don Luigi Girardi, preside dell’Istituto di liturgia pastorale Santa Giustina di Padova, ne illustrerà le premesse, le dimensioni rituali e gli spunti propositivi. Le opportunità e le prospettive pastorali del Rito saranno, invece, oggetto dell’intervento di don Paolo Tomatis, dell’Ufficio liturgico nazionale della Cei. Info: tel. 02.988221 – mail aibi@aibi.itMa chi sono le due realtà promotrici dell’incontro? L’associazione Ai.Bi. (Amici dei Bambini) dal 1986 opera in Italia e in 26 Paesi nel mondo per dare una famiglia ai bambini abbandonati e in difficoltà familiare. All’estero è presente nei Balcani, nell’Europa dell’Est, in America Centrale e America Latina, in Africa e in Asia con progetti di cooperazione allo sviluppo e adozione internazionale. In Italia Ai.Bi. è presente con una rete di “famiglie accoglienti” disponibili all’affido familiare e alla costituzione di case famiglia. (www.aibi.it; 02.988221). “La pietra scartata” è un’associazione di fedeli costituita nel 2007: si pone al servizio dei fidanzati, dei coniugi, delle famiglie e delle comunità nella sensibilizzazione, promozione e preparazione all’adozione e all’affido familiare (www.lapietrascartata.it; lemasabactani@amicideibambini.it).

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