di Mario PISCHETOLA
Redazione

«È bene conoscere ciò che succede intorno a noi perché conoscere la verità ci spinge ad amare e servire Gesù che ritroviamo nelle persone povere». Questa esortazione che il cardinale Dionigi Tettamanzi rivolge ai più piccoli, nella sua lettera di Natale ai bambini Tu scendi dalle stelle (edita dal Centro Ambrosiano), ha spinto la Fondazione oratori milanesi (Fom) a proporre ai ragazzi una Novena di Natale che fosse un viaggio attraverso le povertà che più colpiscono la nostra vita personale e sociale, riprendendo i temi della solidarietà e della sobrietà che la lettera dell’Arcivescovo presenta ai bambini come elementi chiave per scoprire il «segreto della felicità». Lungo questa scia, il sussidio per la Novena di Natale dal titolo Dove nasce Gesù? (In Dialogo, pagine 48, euro 3.50) ruota intorno al racconto di un gruppo di ragazzi dell’oratorio che si mette alla ricerca di una mangiatoia per il loro presepe. Lungo i giorni della Novena i ragazzi si confronteranno con la povertà dell’indifferenza, la povertà economica, la malattia, la solitudine, la povertà degli affetti e quella dello spirito e attraverseranno la povertà materiale a contatto con una tendopoli dove una mamma non ha una culla per appoggiare il suo bambino appena nato.
«È proprio in questo contesto – commenta don Samuele Marelli, direttore della Fom – che i ragazzi saranno invitati ad avvicinarsi al Natale toccando con mano quelle situazioni che solo attraverso gesti di apertura, generosità e solidarietà fattiva, si possono trasformare in momenti di gioia autentica e diventare il segno più bello dell’incarnazione di Gesù». In questo senso la Novena di Natale entra nel solco della proposta “C’è di più” per l’anno pastorale 2009-2010 negli oratori: «L’esperienza del dono è quel “più” che apre a nuove possibilità di bene – conclude don Marelli – e diventa la chiave per comprendere la propria vocazione». «È bene conoscere ciò che succede intorno a noi perché conoscere la verità ci spinge ad amare e servire Gesù che ritroviamo nelle persone povere». Questa esortazione che il cardinale Dionigi Tettamanzi rivolge ai più piccoli, nella sua lettera di Natale ai bambini Tu scendi dalle stelle (edita dal Centro Ambrosiano), ha spinto la Fondazione oratori milanesi (Fom) a proporre ai ragazzi una Novena di Natale che fosse un viaggio attraverso le povertà che più colpiscono la nostra vita personale e sociale, riprendendo i temi della solidarietà e della sobrietà che la lettera dell’Arcivescovo presenta ai bambini come elementi chiave per scoprire il «segreto della felicità». Lungo questa scia, il sussidio per la Novena di Natale dal titolo Dove nasce Gesù? (In Dialogo, pagine 48, euro 3.50) ruota intorno al racconto di un gruppo di ragazzi dell’oratorio che si mette alla ricerca di una mangiatoia per il loro presepe. Lungo i giorni della Novena i ragazzi si confronteranno con la povertà dell’indifferenza, la povertà economica, la malattia, la solitudine, la povertà degli affetti e quella dello spirito e attraverseranno la povertà materiale a contatto con una tendopoli dove una mamma non ha una culla per appoggiare il suo bambino appena nato.«È proprio in questo contesto – commenta don Samuele Marelli, direttore della Fom – che i ragazzi saranno invitati ad avvicinarsi al Natale toccando con mano quelle situazioni che solo attraverso gesti di apertura, generosità e solidarietà fattiva, si possono trasformare in momenti di gioia autentica e diventare il segno più bello dell’incarnazione di Gesù». In questo senso la Novena di Natale entra nel solco della proposta “C’è di più” per l’anno pastorale 2009-2010 negli oratori: «L’esperienza del dono è quel “più” che apre a nuove possibilità di bene – conclude don Marelli – e diventa la chiave per comprendere la propria vocazione».

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