Dopo eventi molto partecipati, l'ultimo incontro dell'assemblea che ha coinvolto l'intero presbiterio ambrosiano è in programma in Duomo con una liturgia della Parola e l'intervento del cardinal Tettamanzi

Carlo ROSSI
Redazione

Si concluderà mercoledì 20 maggio in Duomo, con una liturgia della Parola e l’intervento del cardinale Dionigi Tettamanzi, l’Assemblea sinodale del clero che ha coinvolto tutti i presbiteri ambrosiani. La risposta dei sacerdoti è stata molto positiva. Lo stesso Arcivescovo, che ha partecipato come ascoltatore a tutte le sessioni, al termine di ogni giornata si è sempre detto soddisfatto sia per la partecipazione sia per i contenuti emersi.
Mercoledì 20, alle 10 si terrà, dunque, l’Assemblea sinodale conclusiva in Duomo, presieduta dall’Arcivescovo. Non si prevede una vera e propria conclusione, perché il cammino di comunione avviato con questa iniziativa sarà rilanciato all’interno del presbiterio.
Il cammino sinodale si era aperto il 28 ottobre 2008 con una celebrazione della Parola per tutto il clero in Duomo e un’intervento di monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia, sul tema “In ascolto della parola di Dio per una Chiesa aperta al futuro” (Centro Ambrosiano, pagine 32, euro 2.20). Da novembre a gennaio si sono poi svolti quattro incontri per le sette zone pastorali, nei quali monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare della diocesi, ha tenuto una relazione su “Ministri nella Chiesa di oggi guardando al domani” (Centro Ambrosiano, pagine 32, euro 2.20). Hanno avuto poi luogo, a Rho Presso i Padri Oblati e al Seminario di Seveso, in marzo e aprile, le Assemblee sinodali del clero per anni di ordinazione.
Gli incontri sono stati molto partecipati: in tutte le sessioni c’è stata una buona frequenza di sacerdoti, con una media tra i 320 e i 380. In totale hanno aderito 1200-1300 preti: un dato notevole se si pensa che l’intero presbiterio conta circa 2 mila sacerdoti.
L’indicazione venuta dal Sinodo, cioè dall’Arcivescovo – a partire dai suoi testi di riferimento che accompagnano l’Instrumentum laboris a cura della Segreteria dell’Assemblea sinodale -, è sostenuta poi dai preti, è quella di creare maggiore comunione e corresponsabilità. Si concluderà mercoledì 20 maggio in Duomo, con una liturgia della Parola e l’intervento del cardinale Dionigi Tettamanzi, l’Assemblea sinodale del clero che ha coinvolto tutti i presbiteri ambrosiani. La risposta dei sacerdoti è stata molto positiva. Lo stesso Arcivescovo, che ha partecipato come ascoltatore a tutte le sessioni, al termine di ogni giornata si è sempre detto soddisfatto sia per la partecipazione sia per i contenuti emersi.Mercoledì 20, alle 10 si terrà, dunque, l’Assemblea sinodale conclusiva in Duomo, presieduta dall’Arcivescovo. Non si prevede una vera e propria conclusione, perché il cammino di comunione avviato con questa iniziativa sarà rilanciato all’interno del presbiterio.Il cammino sinodale si era aperto il 28 ottobre 2008 con una celebrazione della Parola per tutto il clero in Duomo e un’intervento di monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia, sul tema “In ascolto della parola di Dio per una Chiesa aperta al futuro” (Centro Ambrosiano, pagine 32, euro 2.20). Da novembre a gennaio si sono poi svolti quattro incontri per le sette zone pastorali, nei quali monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare della diocesi, ha tenuto una relazione su “Ministri nella Chiesa di oggi guardando al domani” (Centro Ambrosiano, pagine 32, euro 2.20). Hanno avuto poi luogo, a Rho Presso i Padri Oblati e al Seminario di Seveso, in marzo e aprile, le Assemblee sinodali del clero per anni di ordinazione.Gli incontri sono stati molto partecipati: in tutte le sessioni c’è stata una buona frequenza di sacerdoti, con una media tra i 320 e i 380. In totale hanno aderito 1200-1300 preti: un dato notevole se si pensa che l’intero presbiterio conta circa 2 mila sacerdoti.L’indicazione venuta dal Sinodo, cioè dall’Arcivescovo – a partire dai suoi testi di riferimento che accompagnano l’Instrumentum laboris a cura della Segreteria dell’Assemblea sinodale -, è sostenuta poi dai preti, è quella di creare maggiore comunione e corresponsabilità.

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