L'anniversario della canonizzazione sarà ricordato da celebrazioni a Mesero e a Magenta. Presto completato il Centro di spiritualità vicino al Santuario diocesano, mentre si pensa di recuperare la casa di famiglia come sede museale, archivistica e comunitaria

Carlo ROSSI
Redazione

Sabato 16 maggio ricorre il quinto anniversario della canonizzazione di Santa Gianna Beretta Molla. A Mesero, presso il Santuario della Famiglia a lei intitolato, monsignor Gianni Zappa, Moderator Curiae della Diocesi, presiederà una celebrazione alle 16.30, mentre alle 21 avrà luogo l’inaugurazione del nuovo organo donato dal Comune. A Magenta, invece, presso la Basilica di San Martino, sarà monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, a presiedere una celebrazione eucaristica alle 18, cui seguirà, alle 21, un concerto per organo.
Fu soprattutto Giovanni Paolo II a dare impulso e visibilità ecclesiale a Gianna Beretta Molla, madre di famiglia conosciuta per il dono della sua vita alla bambina che portava in grembo, ma esempio ancor più impressionante di un’esistenza luminosa, gioiosa, densa di riferimenti spirituali, concentrata sull’amore a Dio e al prossimo. Gli incessanti pellegrinaggi sulla sua tomba oggi a Mesero (paese di origine della famiglia Molla, dove lei esercitò la professione di medico condotto) confermano ciò che Santa Gianna rappresenta per milioni di donne e madri di famiglia.
Negli ultimi tre anni la Diocesi si è interrogata a fondo sull’importanza di sviluppare e approfondire un accompagnamento pastorale e spirituale per tanti coniugi alla ricerca di un senso alto della vocazione al matrimonio. Proprio il Santuario di Mesero, dedicato a Santa Gianna e fortemente voluto dagli arcivescovi Martini e Tettamanzi, è ormai conosciuto come luogo di spiritualità per aiutare le famiglie a fondare e a rafforzare la propria vocazione sulla roccia del Vangelo. Tra qualche settimana saranno completati i lavori di recupero di alcuni locali accanto al Santuario, pensati come Centro di spiritualità familiare, punto di riferimento per giornate di preghiera, di studio e di approfondimento a partire dalla Parola di Dio e dal Magistero ecclesiale: quest’opera sarà inaugurata all’inizio del prossimo anno pastorale.
Un altro progetto che la Diocesi sta mettendo a punto con la collaborazione della famiglia Molla è il recupero della casa di Pontenuovo in cui Gianna visse la sua breve, ma intensa esperienza familiare. Qui si immagina di collocare non solo un’importante sede museale, ma anche un archivio degli scritti di Gianna e di quanto viene pubblicato su di lei, con spazi per una presentazione interattiva della sua biografia e della sua spiritualità. L’auspicio è anche quello di poter accogliere una piccola comunità che, a servizio della Diocesi, si impegni a collaborare col Santuario alla diffusione di una proposta spirituale semplice ed efficace per gruppi familiari, adolescenti, giovani e fidanzati. Sabato 16 maggio ricorre il quinto anniversario della canonizzazione di Santa Gianna Beretta Molla. A Mesero, presso il Santuario della Famiglia a lei intitolato, monsignor Gianni Zappa, Moderator Curiae della Diocesi, presiederà una celebrazione alle 16.30, mentre alle 21 avrà luogo l’inaugurazione del nuovo organo donato dal Comune. A Magenta, invece, presso la Basilica di San Martino, sarà monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, a presiedere una celebrazione eucaristica alle 18, cui seguirà, alle 21, un concerto per organo.Fu soprattutto Giovanni Paolo II a dare impulso e visibilità ecclesiale a Gianna Beretta Molla, madre di famiglia conosciuta per il dono della sua vita alla bambina che portava in grembo, ma esempio ancor più impressionante di un’esistenza luminosa, gioiosa, densa di riferimenti spirituali, concentrata sull’amore a Dio e al prossimo. Gli incessanti pellegrinaggi sulla sua tomba oggi a Mesero (paese di origine della famiglia Molla, dove lei esercitò la professione di medico condotto) confermano ciò che Santa Gianna rappresenta per milioni di donne e madri di famiglia.Negli ultimi tre anni la Diocesi si è interrogata a fondo sull’importanza di sviluppare e approfondire un accompagnamento pastorale e spirituale per tanti coniugi alla ricerca di un senso alto della vocazione al matrimonio. Proprio il Santuario di Mesero, dedicato a Santa Gianna e fortemente voluto dagli arcivescovi Martini e Tettamanzi, è ormai conosciuto come luogo di spiritualità per aiutare le famiglie a fondare e a rafforzare la propria vocazione sulla roccia del Vangelo. Tra qualche settimana saranno completati i lavori di recupero di alcuni locali accanto al Santuario, pensati come Centro di spiritualità familiare, punto di riferimento per giornate di preghiera, di studio e di approfondimento a partire dalla Parola di Dio e dal Magistero ecclesiale: quest’opera sarà inaugurata all’inizio del prossimo anno pastorale.Un altro progetto che la Diocesi sta mettendo a punto con la collaborazione della famiglia Molla è il recupero della casa di Pontenuovo in cui Gianna visse la sua breve, ma intensa esperienza familiare. Qui si immagina di collocare non solo un’importante sede museale, ma anche un archivio degli scritti di Gianna e di quanto viene pubblicato su di lei, con spazi per una presentazione interattiva della sua biografia e della sua spiritualità. L’auspicio è anche quello di poter accogliere una piccola comunità che, a servizio della Diocesi, si impegni a collaborare col Santuario alla diffusione di una proposta spirituale semplice ed efficace per gruppi familiari, adolescenti, giovani e fidanzati.

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