La somma raccolta finora è ormai stata distribuita. Ma il bisogno persiste e le domande di aiuto continuano ad arrivare nei Distretti.�Occorre un'azione di sensibilizzazione delle comunità che non hanno ancora aderito all'iniziativa


Redazione

Prosegue la raccolta di contributi per il Fondo Famiglia-Lavoro. Il bilancio all’8 ottobre è di 5.250.540,66 euro. I privati che hanno fatto un versamento sono 2.300. Dunque, la sensibilità a questa iniziativa è ancora alta.
Tuttavia quasi la totalità degli oltre 5 milioni è ormai stata destinata a chi ha perso il lavoro per la crisi economica. Ma l’autunno sta facendo registrare nuovi bisogni, sempre crescenti. Quindi è necessaria una ripresa anche del flusso di contributi, per poter dare una risposta positiva alle migliaia di famiglie colpite e bisognose di un supporto. Dai Distretti costituiti nei decanati della Diocesi infatti continua il flusso di domande di aiuto, in fase di valutazione del Consiglio di gestione.
Finora sono state 580 le parrocchie che hanno effettuato una raccolta e un versamento al Fondo diocesano: praticamente il 50% delle comunità parrocchiali ambrosiane. Dunque, manca all’appello l’altra metà. È necessario perciò avviare da subito una sensibilizzazione all’iniziativa e se possibile una raccolta di risorse economiche da far convergere. La solidarietà e la carità cristiana, che sono alla base della vita delle comunità, devono trovare una realizzazione concreta anche con questa modalità attivata per volontà del cardinale Tettamanzi e che ha suscitato così ampia eco in molte realtà italiane.
Certo, esistono casi di generosità ammirevole. Nei giorni scorsi abbiamo segnalato le donazioni di Cornaredo (20 mila euro) e del decanato Villoresi (18 mila euro). Due dei tanti esempi di come l’impegno delle parrocchie produce non solo frutti economici, ma anche una nuova sensibilità a questi problemi che toccano sempre più famiglie. Prosegue la raccolta di contributi per il Fondo Famiglia-Lavoro. Il bilancio all’8 ottobre è di 5.250.540,66 euro. I privati che hanno fatto un versamento sono 2.300. Dunque, la sensibilità a questa iniziativa è ancora alta.Tuttavia quasi la totalità degli oltre 5 milioni è ormai stata destinata a chi ha perso il lavoro per la crisi economica. Ma l’autunno sta facendo registrare nuovi bisogni, sempre crescenti. Quindi è necessaria una ripresa anche del flusso di contributi, per poter dare una risposta positiva alle migliaia di famiglie colpite e bisognose di un supporto. Dai Distretti costituiti nei decanati della Diocesi infatti continua il flusso di domande di aiuto, in fase di valutazione del Consiglio di gestione.Finora sono state 580 le parrocchie che hanno effettuato una raccolta e un versamento al Fondo diocesano: praticamente il 50% delle comunità parrocchiali ambrosiane. Dunque, manca all’appello l’altra metà. È necessario perciò avviare da subito una sensibilizzazione all’iniziativa e se possibile una raccolta di risorse economiche da far convergere. La solidarietà e la carità cristiana, che sono alla base della vita delle comunità, devono trovare una realizzazione concreta anche con questa modalità attivata per volontà del cardinale Tettamanzi e che ha suscitato così ampia eco in molte realtà italiane.Certo, esistono casi di generosità ammirevole. Nei giorni scorsi abbiamo segnalato le donazioni di Cornaredo (20 mila euro) e del decanato Villoresi (18 mila euro). Due dei tanti esempi di come l’impegno delle parrocchie produce non solo frutti economici, ma anche una nuova sensibilità a questi problemi che toccano sempre più famiglie.

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