Alle 9.30 l'arrivo dell'urna del "papà dei mutilatini" in piazza Duomo, dove sono attesi circa 40 mila fedeli. Alle 10 l'inizio della messa presieduta dal cardinale Tettamanzi, introdotta dal rito con cui il delegato del Papa monsignor Angelo Amato proclamerà beato don Carlo

di Mauro COLOMBO
Redazione

Dopo un’intensa preparazione organizzativa e spirituale, è dunque giunto il giorno della beatificazione di don Carlo Gnocchi, domenica 25 ottobre. Il “papà dei mutilatini” sarà elevato alla gloria degli altari nel corso della solenne celebrazione che avrà luogo a Milano, in piazza Duomo, a partire dalle 10.
L’urna con il corpo di don Gnocchi giungerà in piazza alle 9.30, accompagnata dal corteo partito alle 9 dalla chiesa di Santo Stefano, dove la vigilia della beatificazione, sabato 24 ottobre, è stata caratterizzata da una veglia di preghiera presieduta da monsignor Carlo Redaelli, Vicario generale della Diocesi, con una testimonianza di monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi Del corteo faranno parte 1000 persone, tra le quali chierichetti, membri e amici della Fondazione, scout e alpini, che porteranno a spalla l’urna.
Alle 10 l’inizio della messa, presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi e introdotta dal Rito della beatificazione, durante il quale monsignor Angelo Amato, prefetto della Congregazione dei santi e delegato del Papa, proclamerà beato don Gnocchi. In quel momento, con il coinvolgimento diretto di Silvio Colagrande e Amabile Battistello – che da ragazzi recuperarono la vista grazie alle cornee donate da don Gnocchi -, sarà scoperto lo stendardo sulla facciata del Duomo e verrà tolto il drappo che copre l’urna del beato.
Al termine della celebrazione, l’urna verrà trasportata in corteo presso la chiesa di San Sigismondo in S. Ambrogio, dove rimarrà esposta per la devozione dei fedeli fino al pomeriggio di martedì 27 ottobre.
In piazza Duomo sono attesi circa 40 mila fedeli, che hanno richiesto e ottenuto il pass di ingresso: chi ne è sprovvisto è invitato a non recarsi alla funzione, perché per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico non gli sarà consentito l’accesso. Ma per tutti sarà possibile seguire l’evento attraverso una speciale diretta di Rai Uno, che dalle 9.30, nel corso del programma A sua immagine, trasmetterà servizi, interviste e contributi su don Gnocchi. La diretta proseguirà poi con la messa fino a mezzogiorno (senza interruzioni e senza pubblicità) e poi si collegherà con Piazza San Pietro per seguire la recita dell’Angelus da parte di Benedetto XVI. Sarà possibile seguire la messa anche attraverso Telenova e Telenova 2 (digitale terrestre o canale 892 di Sky), su Radio Mater e sul Portale diocesano, che in questi giorni ha messo on line anche apposite intenzioni di preghiera per le messe quotidiane. Dopo un’intensa preparazione organizzativa e spirituale, è dunque giunto il giorno della beatificazione di don Carlo Gnocchi, domenica 25 ottobre. Il “papà dei mutilatini” sarà elevato alla gloria degli altari nel corso della solenne celebrazione che avrà luogo a Milano, in piazza Duomo, a partire dalle 10.L’urna con il corpo di don Gnocchi giungerà in piazza alle 9.30, accompagnata dal corteo partito alle 9 dalla chiesa di Santo Stefano, dove la vigilia della beatificazione, sabato 24 ottobre, è stata caratterizzata da una veglia di preghiera presieduta da monsignor Carlo Redaelli, Vicario generale della Diocesi, con una testimonianza di monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi Del corteo faranno parte 1000 persone, tra le quali chierichetti, membri e amici della Fondazione, scout e alpini, che porteranno a spalla l’urna.Alle 10 l’inizio della messa, presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi e introdotta dal Rito della beatificazione, durante il quale monsignor Angelo Amato, prefetto della Congregazione dei santi e delegato del Papa, proclamerà beato don Gnocchi. In quel momento, con il coinvolgimento diretto di Silvio Colagrande e Amabile Battistello – che da ragazzi recuperarono la vista grazie alle cornee donate da don Gnocchi -, sarà scoperto lo stendardo sulla facciata del Duomo e verrà tolto il drappo che copre l’urna del beato.Al termine della celebrazione, l’urna verrà trasportata in corteo presso la chiesa di San Sigismondo in S. Ambrogio, dove rimarrà esposta per la devozione dei fedeli fino al pomeriggio di martedì 27 ottobre.In piazza Duomo sono attesi circa 40 mila fedeli, che hanno richiesto e ottenuto il pass di ingresso: chi ne è sprovvisto è invitato a non recarsi alla funzione, perché per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico non gli sarà consentito l’accesso. Ma per tutti sarà possibile seguire l’evento attraverso una speciale diretta di Rai Uno, che dalle 9.30, nel corso del programma A sua immagine, trasmetterà servizi, interviste e contributi su don Gnocchi. La diretta proseguirà poi con la messa fino a mezzogiorno (senza interruzioni e senza pubblicità) e poi si collegherà con Piazza San Pietro per seguire la recita dell’Angelus da parte di Benedetto XVI. Sarà possibile seguire la messa anche attraverso Telenova e Telenova 2 (digitale terrestre o canale 892 di Sky), su Radio Mater e sul Portale diocesano, che in questi giorni ha messo on line anche apposite intenzioni di preghiera per le messe quotidiane.

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