La visita del Papa nella Repubblica Ceca in occasione della festa nazionale di San Venceslao è anche un ritorno alle radici religiose del Vecchio Continente

di Rita SALERNO
Redazione

È il tredicesimo pellegrinaggio di Papa Ratzinger oltre i confini italiani. Una visita breve, appena tre giorni, quella che Benedetto XVI compie da sabato 26 a lunedì 28 settembre nel cuore dell’Europa. La Repubblica Ceca, meta del pellegrinaggio papale, è un Paese di antica e grande tradizione culturale, che proprio in questi giorni ricorda il ventennale della fine del regime comunista.
Praga, Brno e Stará Boleslav sono le tre tappe della visita pontificia. Qui la secolarizzazione è talmente diffusa da ridurre la pratica religiosa a una minoranza. E non mancherà quindi occasione a Benedetto XVI per tornare su un tema particolarmente caro: le radici cristiane del Vecchio Continente. Prendendo spunto dalla festa della nazione dedicata al martire San Venceslao, motivo della scelta della data del viaggio.
L’arrivo è previsto domani alle 11.30 all’aeroporto internazionale Stará Ruzyne, luogo dove iniziò l’occupazione di Praga da parte dell’armata sovietica. Poco distante da qui si trovano due mète altrettanto simboliche. Da una parte il monastero dei Benedettini di Brevnov, fondato nel 993 da Sant’Adalberto, testimonianza di uno sforzo millenario per la promozione della cultura in questa terra, oltre che simbolo delle sue radici cristiane. Dall’altra, la prigione di Ruzyne, simbolo della crudeltà dei regimi totalitari, ma anche della forza spirituale degli oppositori: proprio qui furono trucidati gli studenti ribellatisi nel 1939 e interrogati gli avversari del potere negli anni Cinquanta.
Dopo la cerimonia di benvenuto Benedetto XVI raggiungerà la chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove è conservata la statua del Bambino Gesù di Praga, punto di riferimento della devozione non solo del popolo ceco. Dopo un breve riposo in Nunziatura – sua residenza per tutto il periodo della permanenza nel Paese -, il Papa renderà visita al presidente della Repubblica nel palazzo presidenziale, situato nel famoso Castello di Praga. All’incontro con il presidente seguirà quello con le autorità politiche e civili della Repubblica e con i membri del corpo diplomatico. Al termine Benedetto XVI raggiungerà la cattedrale per celebrare i vespri, compiendo a piedi il tragitto di duecento metri.
Il mattino successivo Benedetto XVI raggiungerà Brno, capoluogo della Moravia e città con il maggior numero di cattolici. Su una grande spianata, a due chilometri dall’aeroporto, celebrerà la messa. Al termine rientrerà a Praga. Due gli incontri previsti nel pomeriggio: il primo con i rappresentanti delle altre religioni nella Sala del Trono dell’arcivescovado; il secondo con il mondo accademico locale nel salone Vladislavsky.
Lunedì mattina il Papa si trasferirà a Stará Boleslaw per celebrare la solennità di San Venceslao sulla spianata di Melnik. Rientrato a Praga, Benedetto XVI pranzerà con i presuli cechi in arcivescovado. Nel tardo pomeriggio il rientro a Roma. È il tredicesimo pellegrinaggio di Papa Ratzinger oltre i confini italiani. Una visita breve, appena tre giorni, quella che Benedetto XVI compie da sabato 26 a lunedì 28 settembre nel cuore dell’Europa. La Repubblica Ceca, meta del pellegrinaggio papale, è un Paese di antica e grande tradizione culturale, che proprio in questi giorni ricorda il ventennale della fine del regime comunista.Praga, Brno e Stará Boleslav sono le tre tappe della visita pontificia. Qui la secolarizzazione è talmente diffusa da ridurre la pratica religiosa a una minoranza. E non mancherà quindi occasione a Benedetto XVI per tornare su un tema particolarmente caro: le radici cristiane del Vecchio Continente. Prendendo spunto dalla festa della nazione dedicata al martire San Venceslao, motivo della scelta della data del viaggio.L’arrivo è previsto domani alle 11.30 all’aeroporto internazionale Stará Ruzyne, luogo dove iniziò l’occupazione di Praga da parte dell’armata sovietica. Poco distante da qui si trovano due mète altrettanto simboliche. Da una parte il monastero dei Benedettini di Brevnov, fondato nel 993 da Sant’Adalberto, testimonianza di uno sforzo millenario per la promozione della cultura in questa terra, oltre che simbolo delle sue radici cristiane. Dall’altra, la prigione di Ruzyne, simbolo della crudeltà dei regimi totalitari, ma anche della forza spirituale degli oppositori: proprio qui furono trucidati gli studenti ribellatisi nel 1939 e interrogati gli avversari del potere negli anni Cinquanta.Dopo la cerimonia di benvenuto Benedetto XVI raggiungerà la chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove è conservata la statua del Bambino Gesù di Praga, punto di riferimento della devozione non solo del popolo ceco. Dopo un breve riposo in Nunziatura – sua residenza per tutto il periodo della permanenza nel Paese -, il Papa renderà visita al presidente della Repubblica nel palazzo presidenziale, situato nel famoso Castello di Praga. All’incontro con il presidente seguirà quello con le autorità politiche e civili della Repubblica e con i membri del corpo diplomatico. Al termine Benedetto XVI raggiungerà la cattedrale per celebrare i vespri, compiendo a piedi il tragitto di duecento metri.Il mattino successivo Benedetto XVI raggiungerà Brno, capoluogo della Moravia e città con il maggior numero di cattolici. Su una grande spianata, a due chilometri dall’aeroporto, celebrerà la messa. Al termine rientrerà a Praga. Due gli incontri previsti nel pomeriggio: il primo con i rappresentanti delle altre religioni nella Sala del Trono dell’arcivescovado; il secondo con il mondo accademico locale nel salone Vladislavsky.Lunedì mattina il Papa si trasferirà a Stará Boleslaw per celebrare la solennità di San Venceslao sulla spianata di Melnik. Rientrato a Praga, Benedetto XVI pranzerà con i presuli cechi in arcivescovado. Nel tardo pomeriggio il rientro a Roma.

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