Per il 30° incontro europeo dei giovani sono attesi a Ginevra 40 mila giovani, che verranno accolti nelle parrocchie e nelle famiglie. Per tutti i partecipanti le preghiere comuni e gli scambi in occasione di questa nuova tappa del "pellegrinaggio di fiducia sulla Terra" sono un invito a mettersi in cammino per cercare vie di pace e di fiducia, e impegnarci là dove viviamo. Questo appuntamento di fine anno, al quale hanno partecipato generazioni di giovani di tutto il mondo, è stato voluto 25 anni fa da frère Roger, fondatore della Comunità ecumenica in terra francese.


Redazione

Dopo Zagabria, Milano, Lisbona, Amburgo, Parigi, Budapest… l’incontro di Ginevra sarà una nuova tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, promosso da frère Roger più di 25 anni fa.

Dal 28 dicembre 2007 al 1 gennaio 2008, decine di migliaia di giovani da tutta l’Europa e anche da altri continenti saranno accolte nelle parrocchie e nelle famiglie, non soltanto a Ginevra ma in tutta la regione del Lago e nella Francia attigua. Rispondendo all’invito di tutte le Chiese, il 30° incontro europeo dei giovani avrà luogo sulle rive del Lago Lemano. Le preghiere comuni e gli scambi in occasione di questa nuova tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla Terra” sono un invito a mettersi in cammino per cercare vie di pace e di fiducia, e impegnarci là dove viviamo.

Dopo Zagabria, Milano, Lisbona, Amburgo, Parigi, Budapest… l’incontro di Ginevra sarà una nuova tappa del “pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, promosso da frère Roger più di 25 anni fa. Al loro arrivo a Ginevra il 28 dicembre mattina, le decine di migliaia di giovani provenienti da tutta Europa e anche da altri continenti, riceveranno una lettera di frère Alois, successore di frère Roger. Intitolata “Lettera da Cochabamba”, scritta in Bolivia durante un incontro di giovani latinoamericani animato dalla comunità di Taizé, questo testo servirà da base di riflessione per i giovani che saranno riuniti a Ginevra.

Quattro domande sono presenti alla fine della lettera di frère Alois. Queste saranno al centro degli scambi e della condivisione che avranno luogo il mattino presso i 160 punti di accoglienza. Con diverse modalità, le domande saranno poi riprese il pomeriggio durante i 25 incontri di riflessione dal 29 al 31 dicembre presso il Palexpo. Ecco queste domande: Nelle situazioni di conflitto, saremo in grado di ascoltare l’altro? Presteremo particolare attenzione per un’equa ripartizione dei beni della Terra? Sapremmo essere vicini a chi è più povero di noi? Arriveremo fino al perdono?

Per l’incontro di Ginevra che è preparato con le Chiese cattoliche e protestanti, 30 mila giovani faranno il viaggio per raggiungere la città dall’estero. Saranno infatti alloggiati presso le migliaia di famiglie di Bellegarde a Yverdon-les-Bains e di Ginevra a Montreux.

Altri due testi di frère Alois saranno pubblicati in occasione dell’incontro europeo di Ginevra, tradotti in 26 lingue e consegnati a ciascun partecipante. Uno dei due è un appello alla riconciliazione dei cristiani. Frère Alois scrive: «In Cristo apparteniamo gli uni agli altri. Quando i cristiani sono divisi, il messaggio del Vangelo diventa impercettibile».

In un altro testo intitolato “Lettera a chi vorrebbe servire Cristo” frère Alois prosegue: «Dio ti invita alla libertà. Non fa di te un essere passivo. Attraverso il duo Spirito santo, Dio abita in te, ma non si sostituisce a te. Al contrario, risveglia in te delle energie fino a prima sconosciute». Frère Alois durante le preghiere comuni al Palexpo parlerà ai giovani.

La preghiera comune di domenica 30 dicembre riunirà decine di migliai di giovani e sarà trasmessa in diretta e in Eurovisione da TSR2 dalle 19 alle 20.10

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