È allestita all'interno della chiesa del Centro Irccs "S. Maria Nascente" di via Capecelatro

Carlo ROSSI
Redazione

A Milano, all’interno della chiesa del Centro Irccs “S. Maria Nascente-Fondazione Don Gnocchi” (via Capecelatro 66), è stata allestita la mostra itinerante “Don Gnocchi ci parla”.
L’esposizione è costituita da 20 “totem”, ciascuno composto da una coppia di pannelli, per un totale di 40 tavole che ripercorrono la straordinaria vita e il pensiero di don Carlo Gnocchi (San Colombano al Lambro 1902 – Milano 1956). La mostra è curata dal direttore del settimanale Vita, Giuseppe Frangi, ed è stata realizzata in vista della prossima beatificazione di don Gnocchi, domenica 25 ottobre, con una solenne funzione presieduta in piazza Duomo dal cardinale Tettamanzi.
«“Don Gnocchi ci parla” – spiega Frangi – è una mostra veloce, semplice, diretta, per fare in modo che uno dei grandi personaggi che hanno fatto la nostra storia entri nel vissuto degli uomini di oggi, che ancora si avvalgono dei servizi e delle strutture inventati grazie alla sua carità e alla sua genialità». Tra poco più di un mese don Gnocchi sarà proclamato beato: di lui si parla e si parlerà ancora molto. «Ma come parla invece lui a noi uomini del terzo millennio? – si chiedono i curatori della mostra -. Come parla alle persone che frequentano da operatori e da pazienti le strutture da lui fondate? La mostra propone un percorso semplice, che segue la storia di don Gnocchi, ma per farlo conoscere come fosse uno che ci parla oggi».
Il percorso della mostra inizia dalla famiglia di don Carlo. In particolare è illustrato lo stretto rapporto con la madre, per poi proseguire con la tragica esperienza della guerra: don Gnocchi fu cappellano degli alpini, in prima linea sul fronte russo nel 1942-43. L’installazione mette poi in evidenza la scelta di mettersi al servizio dei “mutilatini”, la fede e l’umanità del sacerdote, i suoi scritti in merito a educazione e istruzione e l’atto di fede finale, al momento della morte, con il gesto profetico della donazione delle cornee nel 1956.
La mostra racconta anche la nascita della Fondazione Don Gnocchi, realtà che oggi continua a occuparsi di ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; di pazienti di ogni età che necessitano di interventi riabilitativi neurologici, ortopedici, cardiologici e respiratori; di assistenza ad anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali e pazienti in stato vegetativo persistente.
Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e di formazione ai più diversi livelli. Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, segnatamente per i Centri di Milano e Firenze, oggi la Fondazione Don Gnocchi conta oltre 5400 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali, per i quali sono approntati costanti programmi di formazione e aggiornamento. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in 28 Centri, distribuiti in 9 regioni, con oltre 9000 persone curate o assistite in media ogni giorno.
L’ingresso alla mostra è gratuito. Info: tel. 02.40308938. A Milano, all’interno della chiesa del Centro Irccs “S. Maria Nascente-Fondazione Don Gnocchi” (via Capecelatro 66), è stata allestita la mostra itinerante “Don Gnocchi ci parla”.L’esposizione è costituita da 20 “totem”, ciascuno composto da una coppia di pannelli, per un totale di 40 tavole che ripercorrono la straordinaria vita e il pensiero di don Carlo Gnocchi (San Colombano al Lambro 1902 – Milano 1956). La mostra è curata dal direttore del settimanale Vita, Giuseppe Frangi, ed è stata realizzata in vista della prossima beatificazione di don Gnocchi, domenica 25 ottobre, con una solenne funzione presieduta in piazza Duomo dal cardinale Tettamanzi.«“Don Gnocchi ci parla” – spiega Frangi – è una mostra veloce, semplice, diretta, per fare in modo che uno dei grandi personaggi che hanno fatto la nostra storia entri nel vissuto degli uomini di oggi, che ancora si avvalgono dei servizi e delle strutture inventati grazie alla sua carità e alla sua genialità». Tra poco più di un mese don Gnocchi sarà proclamato beato: di lui si parla e si parlerà ancora molto. «Ma come parla invece lui a noi uomini del terzo millennio? – si chiedono i curatori della mostra -. Come parla alle persone che frequentano da operatori e da pazienti le strutture da lui fondate? La mostra propone un percorso semplice, che segue la storia di don Gnocchi, ma per farlo conoscere come fosse uno che ci parla oggi».Il percorso della mostra inizia dalla famiglia di don Carlo. In particolare è illustrato lo stretto rapporto con la madre, per poi proseguire con la tragica esperienza della guerra: don Gnocchi fu cappellano degli alpini, in prima linea sul fronte russo nel 1942-43. L’installazione mette poi in evidenza la scelta di mettersi al servizio dei “mutilatini”, la fede e l’umanità del sacerdote, i suoi scritti in merito a educazione e istruzione e l’atto di fede finale, al momento della morte, con il gesto profetico della donazione delle cornee nel 1956.La mostra racconta anche la nascita della Fondazione Don Gnocchi, realtà che oggi continua a occuparsi di ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite; di pazienti di ogni età che necessitano di interventi riabilitativi neurologici, ortopedici, cardiologici e respiratori; di assistenza ad anziani non autosufficienti, malati oncologici terminali e pazienti in stato vegetativo persistente.Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa, socio-assistenziale e socio-educativa, è l’attività di ricerca scientifica e di formazione ai più diversi livelli. Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, segnatamente per i Centri di Milano e Firenze, oggi la Fondazione Don Gnocchi conta oltre 5400 operatori tra personale dipendente e collaboratori professionali, per i quali sono approntati costanti programmi di formazione e aggiornamento. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in 28 Centri, distribuiti in 9 regioni, con oltre 9000 persone curate o assistite in media ogni giorno.L’ingresso alla mostra è gratuito. Info: tel. 02.40308938.

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