Sabato 12 gennaio alle 15 presso l'Università degli Studi di Milano la Fom presenterà i cammini di preparazione agli eventi diocesani ai quali parteciperà anche l'Arcivescovo: incontro con gli adolescenti la Domenica delle Palme (16 marzo), con i quattordicenni al Sacro Monte di Varese (3 maggio) e con i cresimandi allo Stadio Meazza (2 giugno). Si tratta di tre tappe di un percorso di crescita nella fede e di appartenenza alla vita della Chiesa


Redazione

Sabato 12 gennaio alle 15 presso l’Università degli Studi di Milano la Fom presenterà i cammini di preparazione agli eventi diocesani ai quali parteciperà anche l’Arcivescovo: incontro con gli adolescenti la Domenica delle Palme (16 marzo), con i quattordicenni al Sacro Monte di Varese (3 maggio) e con i cresimandi allo Stadio Meazza (2 giugno).

10/01/2008

di Ylenia Spinelli

Si sono appena concluse le festività natalizie ed è ormai tempo di pensare alla Quaresima. Sabato 12 gennaio alle 15 il cardinale Dionigi Tettamanzi incontrerà all’Università degli studi di Milano i catechisti dei cresimandi, gli educatori dei 14enni e degli adolescenti, in occasione della presentazione dei cammini di preparazione ai tre grandi eventi diocesani, che avranno per protagonisti i giovani. «Si tratta di tre tappe di un percorso di crescita nella fede e di appartenenza alla vita della Chiesa», spiega suor Anna Megli, collaboratrice Fom, «un modo nuovo per fare catechesi, con linguaggi e modalità adeguate allo stile dei ragazzi di oggi».

Nei tre sussidi preparati dalla Fom gli educatori troveranno infatti un valido aiuto per puntare su un’animazione catechistica più movimentata e interattiva, che va dai giochi alle attività manuali, ai suggerimenti di alcuni film da guardare insieme. Tutte le proposte si costruiscono sull’orizzonte dell’anno oratoriano “Dimmi perché”, che ritraduce i temi della seconda tappa del percorso pastorale diocesano, dal titolo “Famiglia comunica la tua fede”.

“Vai… con lo spirito giusto” (ed. In Dialogo) è il titolo del sussidio per i “100 giorni cresimandi”, il cammino che accompagnerà i ragazzi che si preparano alla Cresima durante i cento giorni che precedono la Pentecoste, ovvero nel tempo di Quaresima e di Pasqua. «Abbiamo suddiviso il percorso in tre tappe», spiega suor Anna, «partendo dall’icona evangelica lucana di Gesù dodicenne tra i dottori del tempio a Gerusalemme. La Settimana Santa sarà poi il centro dell’itinerario con l’accoglienza del Crisma e l’annuncio della passione, morte e risurrezione di Cristo».

Infine, dopo Pasqua, «i ragazzi raggiungeranno idealmente Gerusalemme insieme a una carovana di pellegrini, imparando a portare le credenziali di un autentico pellegrino che segue la stessa strada di Gesù». Culmine del cammino di preparazione alla Cresima sarà il consueto incontro diocesano con l’Arcivescovo il 2 giugno allo stadio Meazza di Milano.

Il sussidio dei 14enni si intitola invece “Prove di trasmissione” e nasce dall’idea che sul tema della tv si possa recuperare il significato della professione di fede. «Parafrasando il linguaggio televisivo», spiega suor Anna, «i ragazzi saranno invitati a far parte di una troupe speciale che avrà il compito di realizzare il programma perfetto, quello della vita che trova nella fede il suo fondamento». Tappa dopo tappa, i quattordicenni incontreranno i personaggi della prima troupe che ha saputo trasmettere la fede, ovvero gli Apostoli, e insieme scriveranno una sceneggiatura partendo dalla Parola di Dio. «Costante sarà poi il riferimento a santa Chiara d’Assisi», continua suor Anna, «che è la patrona della tv. Un modello da seguire, una vera star». L’itinerario, suddiviso in nove tappe, terminerà con l’incontro con il Cardinale al Sacro Monte di Varese, sabato 3 maggio.

“Se qualcuno ti raccontasse che…” è invece il titolo del sussidio pensato per il cammino quaresimale degli adolescenti, che si concluderà a Sesto San Giovanni il 16 marzo, domenica delle Palme. «Filo conduttore è l’ascolto che diventa vita», spiega suor Anna, «per questo presenteremo il libro del Deuteronomio come icona biblica del contenuto della fede, da tramandare alle generazioni presenti e future».

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