La Veglia in traditione Symboli, sabato 15 marzo nel Duomo di Milano, in diretta audio su www.chiesadimilano.it


Redazione

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«Chi sei, o Signore?». «Saulo, alzati ed entra nella città». La domanda di Saulo e la risposta del Signore alle porte di Damasco dà il titolo alla Veglia in traditione Symboli, presieduta dall’Arcivescovo, in programma nel Duomo di Milano sabato 15 marzo alle 20.45. Vi sono invitati tutti i giovani, soprattutto quanti partecipano abitualmente alla vita delle comunità cristiane, alle associazioni e ai movimenti ecclesiali. Ma sarà possibile anche partecipare “a distanza”, collegandosi con www.chiesadimilano.it, che manderà on line la diretta audio della celebrazione.

La Veglia ripropone un rito antico della tradizione cristiana, quando il battesimo veniva conferito in età adulta. Dopo il cammino di preparazione, al catecumeno veniva consegnato il Credo: da qui il termine latino traditio Symboli (“consegna del Credo”). Ricevuto il Simbolo, i catecumeni si impegnavano a impararlo a memoria: un gesto che aveva un profondo valore educativo, poiché tenere a mente il Credo voleva dire renderlo concretamente presente nella propria vita, imprimere quelle parole nel proprio cuore.

Un giovane che oggi riceve la consegna della fede si impegna a lasciarsi condurre per mano da relazioni autentiche e da guide spirituali affidabili. Scopre così la via per entrare nella città, che è ormai il mondo: quella del lavoro, dello studio, dell’impegno civile, con una serenità e una speranza del tutto nuove.

Una strada nuova come quella di Saulo che – diretto a Damasco con un progetto preciso contro «i discepoli della via» (com’erano chiamati i seguaci di Gesù) – vide spezzare i programmi che si era costruito e che gli davano sicurezza, si lasciò prendere per mano e si fece condurre da Dio che gli chiedeva di fargli spazio dentro la sua vita.

Nacque allora la domanda: «Chi sei, Signore?». L’interrogativo che spinge a cercare il vero volto di Gesù, così come lui si rivela. Solo da qui, anche un giovane, oggi, può capire cosa deve fare, anche quando gli sembra che tutto sia crollato o che si sia sbagliato tutto.

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