Peculiarità e difficoltà della comunicazione tra gli educatori e i più piccoli nel convegno dell'Acr di domenica 30 marzo a Milano


Redazione

26/03/2008

di Marta ZANELLA

Non è semplice per un adulto trovare le parole giuste per parlare a un bambino di “cose serie”. Ancora meno, poi, se le “cose serie” sono la fede, la religione, il Vangelo. Da questa difficoltà oggettiva di tanti giovani e adulti, educatori dei più piccoli, è nata l’idea dell’incontro “Parole da ragazzi”, che l’Azione Cattolica ambrosiana ha programmato per domenica 30 marzo.

Si tratta del tradizionale convegno diocesano dedicato agli educatori dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, un’opportunità formativa che si svolgerà presso il Centro diocesano (via Sant’Antonio 5, Milano) dalle 9.30 alle 16.

Il programma della giornata prevede spunti diversi: la relazione di una esperta, la possibilità di un dibattito e i lavori di gruppo occuperanno la mattinata, che si concluderà con la messa e il pranzo al sacco; per il pomeriggio sono stati organizzati alcuni laboratori di interesse.

L’ospite del convegno è Anna Peiretti, mamma di tre ragazzi e caporedattrice de La Giostra, rivista mensile per i bambini dai 2 ai 6 anni edita dalla Fondazione Apostolicam Actuositatem: «Sarà suo il compito – spiega don Franco Santambrogio, assistente diocesano dell’Acr – di dare spunti e consigli pratici ai nostri educatori che, ci hanno confidato più volte, spesso fanno molta fatica a scrivere e parlare ai bambini utilizzando un linguaggio che, da una parte, possa attirare la loro attenzione, e, dall’altra, farsi capire».

Il convegno è anche la prima “uscita ufficiale” per i due nuovi responsabili diocesani dell’Acr, Giancarlo Ceruti, 27enne di Treviglio, e Ilaria Fumagalli, 34 anni di Milano, eletti dopo l’Assemblea diocesana dello scorso febbraio. I neo responsabili sottolineano proprio la difficoltà vissuta dai più grandi quando si tratta di parlare con i ragazzi di tematiche impegnative come la fede o di aiutarli a pregare in un modo che sia adatto per loro.

«I nostri educatori nella loro esperienza quotidiana cercano e sperimentano diverse strade e più linguaggi per intercettare il mondo dei ragazzi, attirare la loro attenzione, creare un dialogo; però abbiamo sentito la necessità di farci dare qualche dritta – anticipano Giancarlo e Ilaria -. Anna Peiretti, nella sua relazione, ci illustrerà la tecnica del racconto e della narrazione, insegnandoci a usarla anche per spiegare la Parola di Dio. Poi approfondirà il linguaggio simbolico, che è quello più indicato per parlare di fede, e che i bambini possono intuire con maggior facilità».

Al convegno può partecipare chiunque sia interessato al tema.
Info: segreteria di Ac (tel. 02.58391328 – settori@azionecattolicamilano.it)

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