Le iniziative di fede, confronto e ricerca dell'équipe di Pastorale giovanile per gli universitari che vivono o studiano nel centro di Milano


Redazione

25/01/2008

di Luisa BOVE

La diocesi investe su Milano e in particolare sul centro storico. Dall’anno scorso esiste infatti un’équipe di pastorale giovanile (6 preti e 2 ausiliare diocesane) che ha messo in campo diverse iniziative il giovedì e la domenica sera. Si parte da quelle più tradizionali come la catechesi, ribattezzata “L’enigma Gesù”, che si tiene una volta al mese alle 21 nella basilica Santi Apostoli e Nazaro, alla scuola della Parola chiamata “Il racconto della Parola nel cuore della città” cui partecipano nella chiesa di San Calimero una sessantina di persone. “Crossroads” invece è un itinerario per coloro che non si definiscono credenti, ma sono disposti a compiere un serio cammino di ricerca, gli incontri sono mensili e si tengono nella parrocchia di San Lorenzo.

Ogni proposta (su www.centrogiovane.org) è pensata «per i ragazzi che risiedono in centro – spiega don Andrea Ciucci dell’équipe -, ma anche per i tantissimi che lo attraversano, lo vivono durante il giorno o riconoscono in questa porzione di città uno dei luoghi più significativi della loro vita». Tuttavia il mondo giovanile non è «unitario e monolitico», ma esistono diverse tipologie di persone. «Ci sono giovani che partecipano alla vita della comunità, anche se pochi, e quelli che frequentano la messa domenicale, molti più di quanto si possa pensare», ammette don Ciucci.

Ma non vanno dimenticati gli studenti universitari fuori sede, «fra loro tanti hanno vissuto a casa un’esperienza ecclesiale significativa, ma quando arrivano a Milano non sempre trovano un luogo dove continuare il percorso». Sono ragazzi che vivono nei collegi universitari o in appartamenti con altri compagni, non sempre risiedono in centro, ma frequentando l’università spesso scelgono di rimanere in zona anche per andare al cinema o incontrarsi con gli amici. Gli stessi stranieri hanno come riferimento per il tempo libero il centro e si vedono con coetanei della stessa etnia.

Scopo dell’équipe è anche quella di «ripensare un’azione pastorale nei confronti dei ragazzi che vivono nel cuore della città», per questo domenica 20 gennaio alle 21, in via sperimentale, ha aperto i battenti un centro giovanile in zona Ticinese. «Le Colonne di San Lorenzo sono un luogo simbolico – spiega don Ciucci -, conosciuto da tutti e significativo anche per la storia credente della città».

Un gruppo di giovani adulti che credono alla sfida, si impegneranno a tenere aperto ogni domenica sera e a dare il “Benvenuto” a chiunque busserà. L’idea è di raggiungere soprattutto gli universitari offrendo occasioni di «incontro e confronto», ma anche di «ascolto e accoglienza». Sarà uno spazio «molto agile», dove ritrovarsi «con i propri amici, con altri giovani, ma anche con alcuni educatori e preti». Le serate saranno animate anche dal gruppo “Giovani cre-attivi & re-attivi”: cena con ospiti significativi, visione di corti, giochi di società e altro ancora.

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