Sirio 04-10 marzo 2024
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Dubai

Il Papa alla COP28: «Guerre e conflitti danneggiano l’ambiente e dividono le Nazioni»

Anche se a distanza il Santo Padre ha voluto essere presente con un videomessaggio e un saluto letto dal cardinale Parolin

di Maria Michela NICOLAIS Agensir

4 Dicembre 2023
Papa Francesco in udienza generale nell'Aula Paolo VI il 29 novembre 2023 (Foto Vatican Media/SIR)

«Vi saluto cordialmente e mi dispiace molto di non poter essere con voi. Affido al cardinale Parolin le parole che avrei voluto rivolgervi»: così il Papa nel videomessaggio fatto pervenire alla Cop28, in occasione dell’inaugurazione del Faith Pavilion a Dubai.

«Vorrei dirvi grazie: grazie perché avete realizzato, per la prima volta un padiglione religioso all’interno di una Cop – l’omaggio di Francesco -. E grazie perché questo testimonia la volontà di lavorare insieme. Oggi il mondo ha bisogno di alleanze che non siano contro qualcuno, ma a favore di tutti. È urgente che le religioni, senza cadere nella trappola del sincretismo, diano il buon esempio lavorando insieme: non per i propri interessi o per quelli di una parte, ma per gli interessi del nostro mondo. Tra questi, i più importanti oggi sono la pace e il clima.

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«Diamo l’esempio, come rappresentanti religiosi, per mostrare che un cambiamento è possibile, per testimoniare stili di vita rispettosi e sostenibili, e domandiamo a gran voce ai responsabili delle nazioni che la casa comune sia preservata – l’esortazione ai leader religiosi presenti -. Ce lo chiedono, in particolare, i piccoli e i poveri, le cui preghiere giungono fino al trono dell’Altissimo. Per il futuro loro e il futuro di tutti, custodiamo il creato e proteggiamo la casa comune; viviamo in pace e promuoviamo la pace!», l’esclamazione finale.

Il discorso

«È sotto gli occhi di tutti come guerre e conflitti danneggiano l’ambiente e dividono le nazioni, ostacolando un impegno condiviso su temi comuni, come la salvaguardia del pianeta». La denuncia del Papa è nel saluto letto dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin (leggi il testo integrale).

«Sappiamo quanto la pace e la custodia del creato siano interdipendenti», osserva Francesco, secondo il quale «una casa è vivibile per tutti solo se si instaura un clima di pace all’interno. Così è per la nostra Terra, il cui suolo sembra unirsi al grido dei bambini e dei poveri per far giungere fino al cielo una sola implorazione: pace!».

«Custodire la pace è anche compito delle religioni – l’invito del Papa -. Per favore, non ci siano incoerenze su questo. Non si smentisca con i fatti ciò che si dice con le labbra: non ci si limiti a parlare di pace, ma si prenda posizione netta contro chi, dichiarandosi credente, alimenta l’odio e non si oppone alla violenza».

Poi la citazione di San Francesco di Assisi: «La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori», unita all’invito a «essere, insieme, costruttori di pace e custodi del creato».

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