Un riferimento diretto alla «diffusa disinformazione sul web» nel messaggio del Capo dello Stato all’Unione dei giornalisti cattolici per il sessantesimo dalla fondazione

di Gigliola ALFARO

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

«Al tempo della diffusa disinformazione sul web potremmo dire che accresciuta è la responsabilità che ricade sugli operatori professionali dell’informazione», ai quali sono consegnate due parole chiave: responsabilità e verità, come «elementi connaturati a un esercizio corretto della professione giornalistica», consapevoli di come «l’informazione costituisca elemento basilare di una società libera e democratica». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio all’Ucsi per il suo sessantesimo dalla fondazione, pubblicato nel numero in distribuzione della rivista dell’Unione cattolica stampa italiana, Desk. Oltre al messaggio del Capo dello Stato apre il numero anche il discorso di Papa Francesco all’Ucsi nell’udienza concessa lo scorso 23 settembre.

La missione autentica del giornalismo, osserva Mattarella, è «servire la verità sconfiggendo la menzogna», nello spirito dell’articolo 21 della Costituzione che «esalta, insieme, libertà della stampa e diritto dei cittadini». Ai giornalisti dell’Ucsi il presidente raccomanda «onestà intellettuale e senso di responsabilità nei confronti della comunità» e ricorda che «la professione giornalistica, eticamente intesa, non richiede al professionista di dismettere la propria cultura e sensibilità, ma di restituire, con il proprio lavoro, un’informazione incondizionata e non omissiva anche di aspetti che possono contrastare con una personale visione del mondo».

Con «gratitudine» l’Ucsi ringrazia il Capo dello Stato per le sue parole, che si concludono sottolineando il contributo dato da Desk nella direzione di un giornalismo responsabile ed eticamente corretto, che continua ad apparire come un «gesto rivoluzionario». Raccogliendo l’invito del Papa a «non aver paura di rovesciare l’ordine delle notizie per dare voce a chi non ce l’ha» e di «raccontare le “buone notizie” che generano amicizia sociale», il numero di Desk in distribuzione, intitolato L’ordine delle notizie, si propone un approfondimento sui criteri di notiziabilità al tempo del web e social media.

 

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