Aveva 68 anni e in passato ha ricoperto importanti incarichi istituzionali a livello nazionale ed europeo. Attualmente era componente del Consiglio di gestione del Fondo Famiglia-Lavoro e consigliere di amministrazione del Policlinico


Redazione

È scomparsa ieri, a 68 anni, Maria Paola Colombo Svevo. Nata a Rho il 21 gennaio 1942, docente di Politiche sociali europee all’Università Cattolica di Milano, aveva alle spalle importanti esperienze sia sul fronte politico-istituzionale (nelle file della Democrazia Cristiana e poi del Partito Popolare Italiano), sia nel mondo del volontariato.
Fu vicesindaco di Monza e consigliere della Regione Lombardia per la quale, dal 1980 al 1983, ricoprì l’incarico di assessore ai Servizi Sociali, predisponendo e attuando il primo piano dei servizi Socio-assistenziali ed elaborando le linee-guida per la legge di riforma dei Servizi sociali. Nel 1983 venne eletta al Senato, di cui fece parte fino al 1994, come membro delle commissioni Sanità e Lavoro e Affari costituzionali: partecipò all’elaborazione delle leggi sul volontariato, sulle cooperative sociali e di riforma degli enti locali e fece parte della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali.
Dal 1994 al 1999 fu parlamentare europea, vicepresidente della Commissione libertà pubbliche e affari interni, membro della Commissione per i diritti della donna, della Delegazione per le relazioni con i Paesi dell’Asia del Sud, dell’Associazione per la cooperazione regionale dell’Asia del Sud (Saarc) e della Delegazione per le relazioni con l’Estonia. Si occupò anche del traffico degli esseri umani.
Attualmente era componente del Consiglio di gestione del Fondo Famiglia-Lavoro della Diocesi di Milano e dal luglio del 2009 membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore, Policlinico, in rappresentanza dell’Arcivescovo. È scomparsa ieri, a 68 anni, Maria Paola Colombo Svevo. Nata a Rho il 21 gennaio 1942, docente di Politiche sociali europee all’Università Cattolica di Milano, aveva alle spalle importanti esperienze sia sul fronte politico-istituzionale (nelle file della Democrazia Cristiana e poi del Partito Popolare Italiano), sia nel mondo del volontariato.Fu vicesindaco di Monza e consigliere della Regione Lombardia per la quale, dal 1980 al 1983, ricoprì l’incarico di assessore ai Servizi Sociali, predisponendo e attuando il primo piano dei servizi Socio-assistenziali ed elaborando le linee-guida per la legge di riforma dei Servizi sociali. Nel 1983 venne eletta al Senato, di cui fece parte fino al 1994, come membro delle commissioni Sanità e Lavoro e Affari costituzionali: partecipò all’elaborazione delle leggi sul volontariato, sulle cooperative sociali e di riforma degli enti locali e fece parte della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali.Dal 1994 al 1999 fu parlamentare europea, vicepresidente della Commissione libertà pubbliche e affari interni, membro della Commissione per i diritti della donna, della Delegazione per le relazioni con i Paesi dell’Asia del Sud, dell’Associazione per la cooperazione regionale dell’Asia del Sud (Saarc) e della Delegazione per le relazioni con l’Estonia. Si occupò anche del traffico degli esseri umani.Attualmente era componente del Consiglio di gestione del Fondo Famiglia-Lavoro della Diocesi di Milano e dal luglio del 2009 membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Ca’ Granda, Ospedale Maggiore, Policlinico, in rappresentanza dell’Arcivescovo.

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