La Fondazione Giuseppe Lazzati organizza un momento di dibattito tra Giuseppe De Rita, Beppe Del Colle e Franco Monaco

di Walter MAGNONI
Redazione

C’è una domanda che da qualche mese serpeggia tra i cattolici: che rilievo ha la loro presenza nel panorama politico attuale? Attorno a questo interrogativo la Fondazione Giuseppe Lazzati organizza presso la sua sede (largo Corsia dei Servi 4, Milano), giovedì 16 dicembre, alle 18, un momento di dibattito tra relatori di alto profilo: Giuseppe De Rita, Beppe Del Colle e Franco Monaco, che si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo: “Il ‘peso’ dei cattolici in politica. Irrilevanti, trasversali, isolati?”. Modererà l’incontro Fabio Pizzul.
A porre l’interrogativo è stato anzitutto De Rita in un articolo uscito il 31 agosto sul Corriere della sera dove il punto in questione verteva attorno alla constatazione che i cattolici in politica oggi sono irrilevanti. Eppure la presenza dei cristiani è capillare nelle 25 mila parrocchie presenti sul nostro territorio nazionale.
Su questo aspetto si è soffermato anche il cardinale Bagnasco nella prolusione alla recente Settimana Sociale dei cattolici. In un passaggio decisivo del suo discorso ha invitato i credenti ad essere sale e luce della terra per evitare di perdere quel proprium del Vangelo capace d’interpretare la storia e costruire una città più umana. «Se i credenti, nei vari campi dell’esistere – ha affermato Bagnasco – conoscono solo le parole del mondo, non hanno parole diverse, allora sono omologati alla cultura dominante o creduta tale, saranno irrilevanti».
Sulla stessa lunghezza d’onda, sempre alla Settimana Sociale, anche il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi ha messo in guardia dal rischio che senza una «visione genuinamente cattolica, ogni pur rinnovata forma della nostra presenza pubblica e politico-partitica diventerebbe una mera “parte” fra la pluralità delle parti, destinata, più che a “contare”, a essere contata». Nel frattempo è uscito il bel libro di Beppe Del Colle, Cattolici dal potere al silenzio (edizioni San Paolo). Intervistato da Pasquale Pellegrini, l’editorialista di Famiglia cristiana, risponde agli interrogativi sul rapporto tra cristiani e politica.
Quanto hanno contato e continuano a essere significativi i cattolici nella vita italiana? È dentro questa e altre domande che si snoda il libro-intervista. Percorrendo i 150 anni dell’unità d’Italia, Del Colle mostra il ruolo avuto dai cattolici, specie quelli democratici, all’interno della politica. «Questa storia – afferma il giornalista – non è stata certamente infruttuosa per la comunità nazionale italiana, che anzi ha fortemente contribuito a inserire in un pieno costume democratico» l’Italia intera. Per Del Colle i cattolici sono stati significativi sino ad oggi. Ma in futuro? Resta questo interrogativo su cui ci si confronterà presso la Fondazione Lazzati, tenendo conto anche dell’ultimo intervento dello scorso 5 dicembre di Giuseppe De Rita. Sempre sulle pagine del Corriere è apparso un articolo dal titolo eloquente: «Cultura cattolica: il rischio del declino». In modo sintetico, ma incisivo, il sociologo del Censis ha argomentato la ragione di un necessario dialogo tra la Chiesa e la cultura sociopolitica dominante. Secondo De Rita il dialogo gioverebbe a entrambi, per evitare di cadere nel declino dell’incidenza dentro la cultura politica. Chi è interessato a questi interrogativi e desidera un’Italia dove i cattolici possono ancora portare il loro contributo al dibattito politico non potrà mancare a questo importante appuntamento che la Fondazione Lazzati organizza e che potrebbe essere solo l’inizio di un dialogo che, speriamo, porterà frutti. C’è una domanda che da qualche mese serpeggia tra i cattolici: che rilievo ha la loro presenza nel panorama politico attuale? Attorno a questo interrogativo la Fondazione Giuseppe Lazzati organizza presso la sua sede (largo Corsia dei Servi 4, Milano), giovedì 16 dicembre, alle 18, un momento di dibattito tra relatori di alto profilo: Giuseppe De Rita, Beppe Del Colle e Franco Monaco, che si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo: “Il ‘peso’ dei cattolici in politica. Irrilevanti, trasversali, isolati?”. Modererà l’incontro Fabio Pizzul.A porre l’interrogativo è stato anzitutto De Rita in un articolo uscito il 31 agosto sul Corriere della sera dove il punto in questione verteva attorno alla constatazione che i cattolici in politica oggi sono irrilevanti. Eppure la presenza dei cristiani è capillare nelle 25 mila parrocchie presenti sul nostro territorio nazionale.Su questo aspetto si è soffermato anche il cardinale Bagnasco nella prolusione alla recente Settimana Sociale dei cattolici. In un passaggio decisivo del suo discorso ha invitato i credenti ad essere sale e luce della terra per evitare di perdere quel proprium del Vangelo capace d’interpretare la storia e costruire una città più umana. «Se i credenti, nei vari campi dell’esistere – ha affermato Bagnasco – conoscono solo le parole del mondo, non hanno parole diverse, allora sono omologati alla cultura dominante o creduta tale, saranno irrilevanti».Sulla stessa lunghezza d’onda, sempre alla Settimana Sociale, anche il rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi ha messo in guardia dal rischio che senza una «visione genuinamente cattolica, ogni pur rinnovata forma della nostra presenza pubblica e politico-partitica diventerebbe una mera “parte” fra la pluralità delle parti, destinata, più che a “contare”, a essere contata». Nel frattempo è uscito il bel libro di Beppe Del Colle, Cattolici dal potere al silenzio (edizioni San Paolo). Intervistato da Pasquale Pellegrini, l’editorialista di Famiglia cristiana, risponde agli interrogativi sul rapporto tra cristiani e politica.Quanto hanno contato e continuano a essere significativi i cattolici nella vita italiana? È dentro questa e altre domande che si snoda il libro-intervista. Percorrendo i 150 anni dell’unità d’Italia, Del Colle mostra il ruolo avuto dai cattolici, specie quelli democratici, all’interno della politica. «Questa storia – afferma il giornalista – non è stata certamente infruttuosa per la comunità nazionale italiana, che anzi ha fortemente contribuito a inserire in un pieno costume democratico» l’Italia intera. Per Del Colle i cattolici sono stati significativi sino ad oggi. Ma in futuro? Resta questo interrogativo su cui ci si confronterà presso la Fondazione Lazzati, tenendo conto anche dell’ultimo intervento dello scorso 5 dicembre di Giuseppe De Rita. Sempre sulle pagine del Corriere è apparso un articolo dal titolo eloquente: «Cultura cattolica: il rischio del declino». In modo sintetico, ma incisivo, il sociologo del Censis ha argomentato la ragione di un necessario dialogo tra la Chiesa e la cultura sociopolitica dominante. Secondo De Rita il dialogo gioverebbe a entrambi, per evitare di cadere nel declino dell’incidenza dentro la cultura politica. Chi è interessato a questi interrogativi e desidera un’Italia dove i cattolici possono ancora portare il loro contributo al dibattito politico non potrà mancare a questo importante appuntamento che la Fondazione Lazzati organizza e che potrebbe essere solo l’inizio di un dialogo che, speriamo, porterà frutti.

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