Rapporto di di Redattore Sociale: nel 2008, lo 0,75% delle organizzazioni non profit aventi diritto ha incassato 182 milioni su 265. Le prime 100 prendono più di due terzi. La media generale degli importi distribuiti è di 28 euro

di Daniele IACOPINI e Sonia POSTACCHINI
Redazione

Duecento associazioni di volontariato, pari allo 0,75% delle 26.596 associazioni di volontariato aventi diritto, riesce a portare a casa quasi il 73% delle erogazioni del 5×1000, cioè i tre quarti della “torta”. È uno dei dati che emergono dal dossier realizzato da Redattore Sociale analizzando gli importi ricevuti nel 2008. E solo le prime 100 associazioni, pari al 37,5% del totale, percepiscono oltre due terzi del fondo disponibile (68,7%).
I dati del 2008 sono gli ultimi disponibili, non essendo ancora stati resi noti quelli relativi al 2009 e al 2010, sia per ciò che riguarda gli enti beneficiari ammessi, sia, ovviamente, per ciò che concerne le somme erogate.
A fronte di un ingente importo generale e di enti che riescono a canalizzare un importante volume di donazioni, va detto che gli importi medi sono decisamente modesti. Dai conteggi effettuati, infatti, si rileva che nel 2008 la media generale è di 28,36 euro (nell’anno precedente era stato di 27,14 euro).
Sia nel 2008, sia nel 2006, tra i primi 20 enti di volontariato “premiati” dai contribuenti ci sono grandi organizzazioni come Medici senza Frontiere, Emergency, Unicef, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), l’Ail, le Acli, la Lega del Filo d’Oro, l’Auser, la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, l’Ant, nonché l’associazione Radio Maria, il Movimento cristiano lavoratori, la Fondazione Ospedale pediatrico Meyer, Vidas, l’Associazione Opera San Francesco per i poveri, l’Associazione italiana celiachia, il Wwf, Actionaid, ecc.
Quanto alle scelte, quelle espresse a favore dei singoli soggetti sono concentrate, in larga parte, su un numero di enti limitato e ovviamente molto noti per le attività svolte. Gli altri “voti” risultano in gran parte polverizzati tra una platea di beneficiari molto ampia.
Nel 2008 11 beneficiari (di cui 8 enti del volontariato) hanno ottenuto oltre 100 mila scelte, 13 soggetti hanno ottenuto tra 50.001 e 100 mila voti, 66 soggetti beneficiari hanno avuto da 10.001 a 50 mila scelte e via via a crescere. La fetta più ampia dei beneficiari (7.313) ha avuto da 21 a 50 scelte. In totale le scelte “espresse” dai contribuenti italiani sono state 11.159.516.
Quanto agli importi, 2 soli i soggetti beneficiari che hanno avuto oltre 10 milioni di euro, entrambi del settore ricerca e sanità. In 39, invece, hanno ottenuto tra 1.000.001 e 10 milioni di euro. La maggior parte (11.543 enti, quasi tutti di volontariato) ha ricevuto tra 1001 e 5 mila euro, che per molte piccole associazioni possono anche rappresentare fette importanti del bilancio. Da segnalare che 2.537 soggetti (tra i quali 2534 associazioni di volontariato) non hanno ricevuto alcuna somma. Duecento associazioni di volontariato, pari allo 0,75% delle 26.596 associazioni di volontariato aventi diritto, riesce a portare a casa quasi il 73% delle erogazioni del 5×1000, cioè i tre quarti della “torta”. È uno dei dati che emergono dal dossier realizzato da Redattore Sociale analizzando gli importi ricevuti nel 2008. E solo le prime 100 associazioni, pari al 37,5% del totale, percepiscono oltre due terzi del fondo disponibile (68,7%).I dati del 2008 sono gli ultimi disponibili, non essendo ancora stati resi noti quelli relativi al 2009 e al 2010, sia per ciò che riguarda gli enti beneficiari ammessi, sia, ovviamente, per ciò che concerne le somme erogate.A fronte di un ingente importo generale e di enti che riescono a canalizzare un importante volume di donazioni, va detto che gli importi medi sono decisamente modesti. Dai conteggi effettuati, infatti, si rileva che nel 2008 la media generale è di 28,36 euro (nell’anno precedente era stato di 27,14 euro).Sia nel 2008, sia nel 2006, tra i primi 20 enti di volontariato “premiati” dai contribuenti ci sono grandi organizzazioni come Medici senza Frontiere, Emergency, Unicef, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), l’Ail, le Acli, la Lega del Filo d’Oro, l’Auser, la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, l’Ant, nonché l’associazione Radio Maria, il Movimento cristiano lavoratori, la Fondazione Ospedale pediatrico Meyer, Vidas, l’Associazione Opera San Francesco per i poveri, l’Associazione italiana celiachia, il Wwf, Actionaid, ecc.Quanto alle scelte, quelle espresse a favore dei singoli soggetti sono concentrate, in larga parte, su un numero di enti limitato e ovviamente molto noti per le attività svolte. Gli altri “voti” risultano in gran parte polverizzati tra una platea di beneficiari molto ampia.Nel 2008 11 beneficiari (di cui 8 enti del volontariato) hanno ottenuto oltre 100 mila scelte, 13 soggetti hanno ottenuto tra 50.001 e 100 mila voti, 66 soggetti beneficiari hanno avuto da 10.001 a 50 mila scelte e via via a crescere. La fetta più ampia dei beneficiari (7.313) ha avuto da 21 a 50 scelte. In totale le scelte “espresse” dai contribuenti italiani sono state 11.159.516.Quanto agli importi, 2 soli i soggetti beneficiari che hanno avuto oltre 10 milioni di euro, entrambi del settore ricerca e sanità. In 39, invece, hanno ottenuto tra 1.000.001 e 10 milioni di euro. La maggior parte (11.543 enti, quasi tutti di volontariato) ha ricevuto tra 1001 e 5 mila euro, che per molte piccole associazioni possono anche rappresentare fette importanti del bilancio. Da segnalare che 2.537 soggetti (tra i quali 2534 associazioni di volontariato) non hanno ricevuto alcuna somma.

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