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Redazione

Un nodo contro la povertà: è il gesto simbolico che verrà chiesto dal 16 al 18 ottobre ai partecipanti alla grande mobilitazione contro la povertà e i cambiamenti climatici “Stand up. Take action”, un invito ad “alzarsi in piedi” in tutto il mondo, promosso dalla Campagna del Millennio Onu e, in Italia, realizzato con Caritas Italiana, Wwf e Uisp (Unione italiana sport per tutti), insieme a numerose associazioni della società civile. Lo scorso anno l’iniziativa ha visto l’adesione di 116 milioni di persone in tutto il mondo e di oltre 406 mila in Italia.
«Quest’anno speriamo di aumentare la partecipazione del 50% – auspica Paolo Beccegato, responsabile area internazionale di Caritas Italiana -. Come Caritas abbiamo contribuito a organizzare 15 grossi eventi sul territorio nazionale, coinvolgendo le Caritas diocesane e soprattutto i giovani. Ricordiamo che le popolazioni povere sono colpite due volte: dalla povertà endemica e dai cambiamenti climatici. I disastri naturali, come pure le vittime, sono infatti aumentati del 900%». Ai governi viene chiesto di «ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2020 per arrivare all’80% entro il 2050 ed evitare la catastrofe – ha precisato Beccegato -. E di assumere impegni concreti al vertice di Copenaghen a dicembre».
All’Italia, dichiara Marta Guglielmetti, coordinatrice della Campagna del Millennio, «chiederemo di aumentare gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, visto che in questi giorni è in discussione la Finanziaria e gli aiuti sono ancora fermi al minimo storico dello 0,10% del Pil». Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane, conferma a questo proposito: «Il Governo non ha mantenuto le promesse fatte al G8 dell’Aquila, quando aveva assicurato che in Finanziaria si sarebbe arrivati allo 0,51%, allineandosi alla media europea. Ci aspettavamo un cambio di marcia, invece questa cifra rimane scandalosa».
Tra le centinaia di iniziative previste quest’anno dallo “Stand up”, cinque grandi eventi a Milano, Lucca, Genova, Palermo e Bologna; l’adesione della “notte dei senza fissa dimora” a Roma e Milano, delle diocesi e parrocchie, degli enti locali, dei sindacati, degli scout, di oltre 100 scuole italiane, delle botteghe del commercio equo e solidale. Vi saranno poi concerti, spettacoli e spot promozionali mandati in onda su tv e radio. Chi non potrà partecipare all’iniziativa avrà la possibilità di fare “stand up” virtuali sul sito http://standup.it.msn.com Un nodo contro la povertà: è il gesto simbolico che verrà chiesto dal 16 al 18 ottobre ai partecipanti alla grande mobilitazione contro la povertà e i cambiamenti climatici “Stand up. Take action”, un invito ad “alzarsi in piedi” in tutto il mondo, promosso dalla Campagna del Millennio Onu e, in Italia, realizzato con Caritas Italiana, Wwf e Uisp (Unione italiana sport per tutti), insieme a numerose associazioni della società civile. Lo scorso anno l’iniziativa ha visto l’adesione di 116 milioni di persone in tutto il mondo e di oltre 406 mila in Italia.«Quest’anno speriamo di aumentare la partecipazione del 50% – auspica Paolo Beccegato, responsabile area internazionale di Caritas Italiana -. Come Caritas abbiamo contribuito a organizzare 15 grossi eventi sul territorio nazionale, coinvolgendo le Caritas diocesane e soprattutto i giovani. Ricordiamo che le popolazioni povere sono colpite due volte: dalla povertà endemica e dai cambiamenti climatici. I disastri naturali, come pure le vittime, sono infatti aumentati del 900%». Ai governi viene chiesto di «ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2020 per arrivare all’80% entro il 2050 ed evitare la catastrofe – ha precisato Beccegato -. E di assumere impegni concreti al vertice di Copenaghen a dicembre».All’Italia, dichiara Marta Guglielmetti, coordinatrice della Campagna del Millennio, «chiederemo di aumentare gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, visto che in questi giorni è in discussione la Finanziaria e gli aiuti sono ancora fermi al minimo storico dello 0,10% del Pil». Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane, conferma a questo proposito: «Il Governo non ha mantenuto le promesse fatte al G8 dell’Aquila, quando aveva assicurato che in Finanziaria si sarebbe arrivati allo 0,51%, allineandosi alla media europea. Ci aspettavamo un cambio di marcia, invece questa cifra rimane scandalosa».Tra le centinaia di iniziative previste quest’anno dallo “Stand up”, cinque grandi eventi a Milano, Lucca, Genova, Palermo e Bologna; l’adesione della “notte dei senza fissa dimora” a Roma e Milano, delle diocesi e parrocchie, degli enti locali, dei sindacati, degli scout, di oltre 100 scuole italiane, delle botteghe del commercio equo e solidale. Vi saranno poi concerti, spettacoli e spot promozionali mandati in onda su tv e radio. Chi non potrà partecipare all’iniziativa avrà la possibilità di fare “stand up” virtuali sul sito http://standup.it.msn.com

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