Quali sono oggi le Croci del mondo? E da quali parole-chiave occorre ripartire? Con Rai Vaticano alle 24.10 su Rai 1 e RaiPlay

Roma Vaticano

«La vita è bella nonostante la pandemia? A noi il dovere e l’impulso di provarci con la musica». Così Nicola Piovani, premio Oscar per la colonna sonora del film di Roberto Benigni “La vita è bella”, racconta in esclusiva, a Rai Vaticano, nello Speciale “Venerdì Santo” del programma “Viaggio nella Chiesa di Francesco” di Massimo Milone e Nicola Vicenti, in onda su Rai 1 venerdì 2 aprile alle ore 24.10, e in replica su Rai Storia sabato 3 alle 19.30, la sua drammatica esperienza dopo aver contratto il Covid-19. «L’esperienza personale naturalmente ti fa cambiare il colore di quello che vivi, di come lo vivi. Essere uscito dopo cinque settimane sano e salvo mi ha dato l’idea di essere uno scampato”. Piovani è autore di uno Stabat Mater, scritto con Vincenzo Cerami, di grande attualità in un momento in cui migrazioni e pandemia acuiscono le crisi planetarie. Dice: «Due madri, una del mondo opulento che ha il figlio ucciso dall’abbondanza, dal consumismo, dalla droga e una madre del Centro Africa che ha perso il figlio perché è morto di fame, di stenti, sono due figli morti, due figli uccisi da un modello di sviluppo. Una madre che perde il figlio è un dolore senza fondo che non ha qualità, sia che lo sopporti una madre europea ricca che una madre africana povera. L’immagine di Maria, madre sotto la Croce, che ha perso il figlio giusto ucciso dagli ingiusti è il dolore della madre che sul gommone perde il suo bambino mentre cerca di attraversare il Mar Mediterraneo. Quel bambino viene ucciso da un sistema con una piccola parte di nostra complicità».

Ma quali sono oggi le Croci del mondo? Cos’altro potrà guardare Cristo, con i nostri occhi, in questo Venerdì Santo del 2021, l’ottavo del Pontificato di Papa Francesco? Guerre, violenze, crisi dei sistemi economici, pandemia. Per il Cristianesimo, proprio con i riti della Passione, la Croce di Cristo getta la sua luce anche sulle pesanti ombre di questa inedita fragilità dell’intera umanità.

Con monsignor Nunzio Galantino, Presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, autore del volume Nel cuore della vita, le parole chiave per darsi un futuro sono cuore, vita e cura. «Per costruire un nuovo umanesimo quotidiano che aiuti a non aver paura delle domande e degli orizzonti vasti, per camminare verso la Pasqua con un cuore disponibile che ami soprattutto le emozioni scartate. E superare così quelle disattenzioni verso le cose più piccole ma che poi fanno veramente lo stile di vita di una persona».

Per raccontare il mistero cristiano della morte e della Resurrezione, Rai Vaticano propone due storie, due luoghi, due testimoni. Da Avezzano, la Madonna del Silenzio: «Dio non è nel frastuono, non è nel terremoto, non è nel caos dell’infodemia. Dio è nella brezza leggera del vento – dice Fra Emiliano Antenucci, frate cappuccino che da anni promuove corsi di ritiro sul silenzio -. L’immagine di Maria Vergine del Silenzio, è un invito a spegnere i rumori che distraggono dall’incontro con una Presenza». E da Napoli, le Catacombe di San Gennaro: «Per 2000 anni questo luogo ha accompagnato la storia di Napoli e tutti i Venerdì Santi – dice don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità -. È stato sempre un luogo di accoglienza e speranza, all’interno di un luogo di morte. Un fonte battesimale è il segno della nostra storia: quando il vescovo di Napoli non ebbe più la cattedrale, qui veniva celebrata la Pasqua, qui nascevano i figli della Luce». E oggi inaspettati si aprono scorci di luce generata dall’impegno dei ragazzi della cooperativa “La Paranza” che con il loro impegno stanno trasformando il quartiere.

Infine, nello Speciale, i 100 anni di due tra le più prestigiose riviste del mondo cattolico. Terrasanta che racconta luoghi, simboli, testimoni, della terra origine della Cristianità e San Francesco che, da Assisi, irradia al mondo il carisma del Poverello. Città scelta da Papa Francesco, che proprio ad Assisi ha firmato l’Enciclica Fratelli tutti, quale itinerario privilegiato del suo Pontificato.

 

 

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