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Ricordo

Rugginenti, imprenditore culturale al servizio della fede

Scomparso il 21 settembre, ha svolto un’intensa attività editoriale e produttiva nel campo della musica sacra, dando un contributo significativo al rinnovamento post-conciliare. Recentemente aveva raccontato in un volume la sua esperienza di credente convinto e appassionato

di Luca DILIBERTO

22 Settembre 2023
Gianni Rugginenti

È morto il 21 settembre Gianni Rugginenti, una figura importante nel cammino della Chiesa di Milano e italiana, soprattutto in relazione al canto religioso, da quello più propriamente liturgico a quello cantautorale, dall’animazione degli incontri alle produzioni delle comunità monastiche; negli ultimi decenni, chiunque si sia occupato di musica sacra, in tutte le sue forme, si è spesso trovato in mano materiali con la doppia etichetta Rugginenti Editore o Rusty Records, curati, progettati e messi in circolazione attraverso l’impegno quotidiano, appassionato e continuo di quest’uomo, che ho avuto la fortuna di incontrare negli anni in cui l’Azione Cattolica milanese promuoveva insieme a lui una fortunata iniziativa editoriale, le raccolte che portavano il nome di Insieme.

La formazione nell’Azione Cattolica

Proprio il legame con l’Azione Cattolica sta alla base di moltissime attività germinate dalla sua volontà di mettersi in gioco, senza sconti. Perché Gianni Rugginenti, nato a San Colombano al Lambro nel 1946 da una famiglia semplice poi trasferitasi a Milano, ha vissuto le prime forme di servizio nella sua parrocchia e dentro l’esperienza associativa dell’Ac, per la quale è stato delegato Giac, cioè responsabile di ragazzi e giovani. In questo ambiente è cresciuto e ha sperimentato la passione per la musica (suonava la fisarmonica, poi l’organo per le celebrazioni, ha diretto il coro parrocchiale) che lo ha portato prima a scrivere canti per il suo gruppo poi, poco meno che ventenne, ad avviare una casa editrice con l’intento di rappresentare uno strumento per (sono parole sue, di quell’epoca) «poter trasmettere idee positive che possano contribuire a far cantare, ma soprattutto vivere, la gioia vera». Dagli anni Sessanta in poi, Rugginenti è stato in grado di collaborare, sostenere e diffondere l’attività di personalità importanti, da Sequeri a Varnavà, dai Mnogaja Leta a Chieffo e Marina Valmaggia, da Meregalli a Frisina, contribuendo a sostenere il rinnovamento conciliare in questo campo e, concretamente, offrendo strumenti per l’animazione a musicisti, cori, gruppi parrocchiali.

Il percorso spirituale

Se questo è il lato pubblico della sua esistenza, connessa a una vita familiare bella e intensa, è però forse meno noto il percorso spirituale che lo ha caratterizzato e sostenuto in questo impegno. Di ciò possiamo venire a conoscenza da un volume, curato da G. Marchisio e pubblicato questa estate da Volontè editore, intitolato Sono nato da un sorriso: 0ltre trecento pagine che, certo, raccontano la sua incredibile esperienza professionale (tanti i nomi della musica, non solo religiosa, tanti i contributi), ma contengono anche il segreto di questo impegno, ovvero il profilo di un credente che ha vissuto ogni istante come risposta a una chiamata, come testimoniano anche le citazioni tratte dai suoi diari presenti nel testo. Forse chi lo ha incontrato affaccendato dietro un bancone colmo di libri, di spartiti e di dischi, alle fiere specializzate o nei negozi religiosi, non sempre ha saputo cogliere questo tratto profondo, esito di un esigente cammino formativo e di una continua ricerca, non esente da dubbi e fatiche. In tanti, però, ricorderanno il suo sorriso e la sua passione, la sua simpatia straripante, con cui sembrava voler trasformare il mondo. Ci è riuscito, ci sei riuscito, Gianni.