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Motta Visconti in festa per la sua chiesa restaurata

Domenica 27 settembre la consacrazione della parrocchiale di San Giovanni Battista da parte dell’arcivescovo: un evento atteso da 450 anni, giunto al termine di imponenti lavori. Un cantiere “pilota” anche per il nuovo impianto di illuminazione. Con i nuovi poli liturgici, realizzati dall’artista don Ceriani. E una bella pala a mosaico di Longaretti, che arriva dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

di Luca FRIGERIO

11 Settembre 2026
Ultimi lavori nella parrocchiale di Motta Visconti

La comunità di Motta Visconti è in festa, perché domenica 27 settembre l’arcivescovo consacrerà la sua chiesa parrocchiale, al termine di impegnativi lavori di restauro. Una vicenda apparentemente «normale», ma allo stesso tempo straordinaria.

A cominciare dal fatto che questa consacrazione era attesa da ben 450 anni. Dalla costruzione, cioè, della parrocchiale stessa, voluta da san Carlo in sostituzione dell’antica cappella dei Visconti, che erano feudatari della zona.

Pochi anni fa si è provveduto al rifacimento dei tetti e delle coperture. Occorreva però intervenire anche sulla struttura stessa della parrocchiale, e qui la questione diventava oltremodo onerosa.

Quand’ecco, due anni fa, la possibilità, insperata, di poter partecipare a un bando nell’ambito dei fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per intervento di sicurezza sismica dei luoghi di culto. Con l’assistenza del preposto Ufficio diocesano dei Beni culturali e con l’impegno professionale di volontari, il progetto presentato dalla parrocchia di Motta Visconti è risultato tra quelli approvati, con un finanziamento di oltre due milioni di euro.

L’intervento è risultato particolarmente impegnativo e complesso. Proprio la singolare pianta a «elle» dell’edificio, inoltre, ha portato a ripensare i poli liturgici, ovvero la posizione dell’altare e dell’ambone.

Non si è trattato solo di un «aggiustamento», ma di un progetto totalmente nuovo, realizzato in collaborazione con la competente Commissione diocesana d’arte sacra.

Autore delle nuove opere è don Ercole Ceriani, artista e architetto, che per l’altare di Motta ha realizzato nel bronzo una lode del Creato – con animali, pesci e uccelli tipici della bassa lombarda.

Da oggi, inoltre, la chiesa di San Giovanni Battista accoglie anche una nuova e pregevole opera d’arte: si tratta di una grande pala a mosaico firmata da Trento Longaretti, proveniente dalla Cappella dei Pueri Cantores del Duomo di Milano.

Nell’occasione, infine, è stato completamente rifatto anche l’impianto di illuminazione all’interno della chiesa, secondo le nuove linee guida messe a punto dall’Ufficio dei Beni culturali, per valorizzare le aree della chiesa nei diversi momenti liturgici, con differenti «scenari» feriali e festivi, unendo risparmio energetico, rispetto per l’ambiente, fruizione da parte dei fedeli, valorizzazione delle aree liturgiche.

Insomma, un intervento per molti versi esemplare, questo di Motta Visconti, che costituisce una sorta di «progetto pilota» in Diocesi nel campo della ristrutturazione e dell’adeguamento liturgico degli edifici di culto.

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