Nella puntata di «Viaggio nella Chiesa di Francesco» in onda su Rai1 domenica 31 luglio alle 00.25

papa Francesco Lampedusa

Il Magistero di Francesco tra viaggi, riforme della Chiesa e appelli per la pace in Ucraina. In Canada per incontrare le comunità native; a L’Aquila per celebrare la Perdonanza voluta da Celestino V e in Vaticano con il Concistoro per i nuovi cardinali chiamati da ogni angolo della terra. Nel servizio di apertura di “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, il programma di Massimo Milone e Nicola Vicenti, in onda su Rai 1 domenica 31 luglio alle ore 00.25, anche la volontà ribadita di Papa Francesco di andare nella Ucraina martoriata ma anche di incontrare Putin a Mosca.    

Verso il 2025

Pellegrini di speranza, verso il Giubileo 2025. Continua il viaggio di Rai Vaticano nella preparazione dell’Anno Santo. Nella Sala Regia, accanto alla Cappella Sistina, è stato presentato dal Pro-prefetto del Dicastero della Evangelizzazione Rino Fisichella, responsabile vaticano per il Giubileo, il logo vincitore dopo il concorso che ha visto la partecipazione di grafici e artisti di circa 50 Paesi del mondo. Ecumenico, allegro, colorato, solenne, semplice ma articolato nel segno della solidarietà e della fratellanza. «Il prossimo Giubileo – ha ricordato papa Francesco -, potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza».

L’Arca delle emergenze

Si chiama “Progetto Arca”, strutture e volontari per dare soccorso in Italia e nel mondo. Emergenze e crisi umanitarie, assistenza profughi, progetti per l’integrazione sociale. Da Milano all’Italia e oggi, in particolare, l’Ucraina. «Da molti anni ci siamo organizzati con strutture e volontari per dare soccorso in varie zone d’italiano e del mondo, in modo tale da poter intervenire subito, nel caso di emergenze – dice Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, che aggiunge un commento particolare sulla situazione in Ucraina. Ci siamo trovati di fronte a nuovi tipi di esigenze. Quando diamo un piatto caldo o un panino ai senza fissa dimora, li rendiamo soddisfatti e felici, con poco. Nel caso dei profughi ucraini ci siamo trovati di fronte a famiglie che prima avevano tutto, case e altri beni che sono stati distrutti nei bombardamenti. Anche bambini affidati, all’ultimo momento, a conoscenti che stavano fuggendo, mentre i genitori erano rimasti nel loro paese. Nuove tipologie di esigenze, di grande impatto psicologico, alle quali stiamo, cristianamente, rispondendo con la nostra rete di collaboratori, prevedendo tempi lunghi di crisi umanitaria».

Il Villaggio solidale

E sempre a Milano, “Villaggio solidale” a parco Lambro significa inclusione e cittadinanza. Il progetto, della Casa della Carità in collaborazione con il Centro Ambrosiano di Solidarietà, nasce nel 2005 per rispondere ai bisogni delle comunità rom che vivevano in una situazione di estrema precarietà ed emergenza abitativa. Nel tempo ha iniziato a interessare altre famiglie di migranti e famiglie italiane che, a seguito della crisi economica e poi della pandemia, si sono trovate in una condizione di precarietà assoluta e sono finite nel vortice che le porta alla strada. «Il problema sta diventando adesso emergente – ci spiega Donatella De Vito, responsabile Area Emergenze Abitative – la situazione sta diventando critica e la prossima emergenza sarà la povertà delle famiglie, la povertà e l’esclusione abitativa delle famiglie. Ci sono tanti attori che si occupano di distribuzione di alimenti, è aumentato il 75% il numero degli utenti delle mense, ci sono tanti servizi, ma forse ci sono pochi posti per le famiglie che si ritrovano in una situazione di emergenza abitativa».

La puntata sarà in replica su Rai Storia domenica 7 agosto alle 12.30 e, per l’estero sui canali di Rai Italia.

 

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