Per la prima volta sono presentati a Milano i risultati di sei anni di scavi e ricerche nella basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, in occasione della Giornata di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente., in programma sabato 31 ottobre all’Università Cattolica di Milano. Il convegno, intitolato «Strato dopo strato. La storia del Santo Sepolcro», è promosso dalla Fondazione Terra Santa e dalla rivista Terrasanta.
I lavori, in programma alle 9.30 nella Cripta dell’Aula Magna dell’Università (ingresso da largo Gemelli 1), si aprono con una lectio della professoressa Francesca Romana Stasolla, ordinaria di Archeologia cristiana e medievale della Sapienza Università di Roma e direttrice scientifica di Hagia Polis Project. L’intervento di scavo e studio è stato condotto nel cuore della Città santa nell’ambito del progetto di restauro della pavimentazione voluto dalle comunità religiose cristiane che custodiscono il complesso. Il progetto è stato affidato agli studiosi dell’ateneo romano. L’équipe, coordinata da Stasolla, comprende archeologi, storici, filologi, numismatici, paleobotanici, chimici e geologi, oltre a restauratori, architetti, ingegneri e specialisti della documentazione digitale, con l’obiettivo di restituire un’ampia fetta della storia della Città santa, dall’età del Ferro ai primi decenni del Novecento.
Il programma del convegno prevede poi due interventi di approfondimento curati da ricercatori della Sapienza, entrambi in collegamento da Gerusalemme: Federica Vacatello, sul tema «Lo scavo che non scompare: documentare il Santo Sepolcro in 3D», e Luca Brancazi, su «Mangiare a Gerusalemme: trasformazioni delle pratiche alimentari dagli scavi del Santo Sepolcro».
«Il Santo Sepolcro al centro di secoli di fede e di storia – ha scritto la professoressa Stasolla sulla rivista Terrasanta (n. 4/2026) – è diventato un simbolo del lavoro archeologico contemporaneo, che non separa scienza e responsabilità, passato e presente, tecnica e memoria. I luoghi più carichi di significato, infatti, non chiedono soltanto di essere venerati o visitati, ma anche compresi, custoditi e trasmessi».
Claudia Perassi, direttrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università Cattolica, condurrà i lavori del convegno, che è organizzato in collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e con il sostegno della Fondazione Homo Viator di Vicenza – Linfa dell’Ulivo.
Il programma
Ore 9.30: introduzione e saluti (conduce i lavori Claudia Perassi, direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore).
Interventi: fra Renato Delbono ofm (cappellano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e fra Matteo Munari ofm (decano dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme)
«Dalla casa alla chiesa, nuovi dati archeologici per il Santo Sepolcro»: prof.ssa Francesca R. Stasolla (ordinaria di Archeologia cristiana e medievale, Sapienza Università di Roma e direttore scientifico di Hagia Polis Project)
Ore 11.15-11.30, interventi: don Raimondo Sinibaldi (direttore della Fondazione Homo Viator, Vicenza), don Gianantonio Urbani (archeologo, Studium Biblicum Franciscanum)
Ore 11.30-12: «Lo scavo che non scompare: documentare il Santo Sepolcro in 3D» (dott.ssa Federica Vacatello, ricercatrice di Archeologia cristiana e medievale, Sapienza Università di Roma)
Ore 12-12.30: «Mangiare a Gerusalemme: trasformazioni delle pratiche alimentari dagli scavi del Santo Sepolcro» (dott. Luca Brancazi, ricercatore di Archeologia cristiana e medievale, Sapienza Università di Roma).
Iscrizione online obbligatoria
Info: tel: 02.34592679; info@fondazioneterrasanta.it



