Spettacolo curato e interpretato da Lucilla Giagnoni che recita�canti della Divina Commedia

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Redazione Diocesi

Giovedì 7 maggio, alle ore 21, nella Basilica di Sant’Ambrogio va in scena VERGINE MADRE – Canti, racconti e commenti dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri, un recital in cui i versi danteschi danno voce alle donne della Divina Commedia. Spettacolo curato e interpretato da Lucilla Giagnoni che recita sei canti della Divina Commedia: Il viaggio (I canto – Inferno), La Donna (Francesca, V canto – Inferno), l’Uomo (Ulisse, XXVI canto – Inferno),�il Padre (Ugolino, XXXIII canto – Inferno), la Bambina (Piccarda, III canto – Paradiso), la Madre (Vergine madre, XXXIII – Paradiso). L’attrice toscana costruisce un viaggio dove alterna ai canti danteschi poesie e racconti, spiegazioni argute e osservazioni ironiche. Nel recital Lucilla Giagnoni canta la tragica passione di Francesca da Rimini, la personalità ambigua e inafferrabile di un eroe come Ulisse in cui si riflette facilmente l’uomo contemporaneo, la sorte oscura di un padre come Ugolino e dei suoi figli, la gioiosa santità dei bambini come Piccarda. Lo spettacolo chiude con la stupenda preghiera dal “Paradiso” Vergine Madre che dà il titolo all’evento.
L’evento – promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica e dalla basilica di Sant’Ambrogio – è a ingresso libero.

Allo spettacolo seguirà la tavola rotonda Quale bellezza salverà il mondo? – venerdì 8 maggio, ore 10, nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica (L.go Gemelli,1) – in merito a come poesia ed arte possano aiutare, non solo percorsi di crescita individuali, ma anche ad affrontare, con maggiori risorse, momenti di difficoltà sociali ed economiche come quelli attuali. Al dibattito, moderato da don Ambrogio Pisoni del Centro Pastorale, interverranno con l’attrice Lucilla Giagnoni, Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia della Cattolica e docente di Organizzazione aziendale, Carlo Galimberti, docente di Psicologia sociale in Cattolica, Elisabetta Matelli, responsabile del laboratorio di Drammaturgia antica in Cattolica e Glenn Most docente di Social Thought all’Università di Chicago e di Filologia greca alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Giovedì 7 maggio, alle ore 21, nella Basilica di Sant’Ambrogio va in scena VERGINE MADRE – Canti, racconti e commenti dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri, un recital in cui i versi danteschi danno voce alle donne della Divina Commedia. Spettacolo curato e interpretato da Lucilla Giagnoni che recita sei canti della Divina Commedia: Il viaggio (I canto – Inferno), La Donna (Francesca, V canto – Inferno), l’Uomo (Ulisse, XXVI canto – Inferno),�il Padre (Ugolino, XXXIII canto – Inferno), la Bambina (Piccarda, III canto – Paradiso), la Madre (Vergine madre, XXXIII – Paradiso). L’attrice toscana costruisce un viaggio dove alterna ai canti danteschi poesie e racconti, spiegazioni argute e osservazioni ironiche. Nel recital Lucilla Giagnoni canta la tragica passione di Francesca da Rimini, la personalità ambigua e inafferrabile di un eroe come Ulisse in cui si riflette facilmente l’uomo contemporaneo, la sorte oscura di un padre come Ugolino e dei suoi figli, la gioiosa santità dei bambini come Piccarda. Lo spettacolo chiude con la stupenda preghiera dal “Paradiso” Vergine Madre che dà il titolo all’evento.L’evento – promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica e dalla basilica di Sant’Ambrogio – è a ingresso libero. Allo spettacolo seguirà la tavola rotonda Quale bellezza salverà il mondo? – venerdì 8 maggio, ore 10, nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica (L.go Gemelli,1) – in merito a come poesia ed arte possano aiutare, non solo percorsi di crescita individuali, ma anche ad affrontare, con maggiori risorse, momenti di difficoltà sociali ed economiche come quelli attuali. Al dibattito, moderato da don Ambrogio Pisoni del Centro Pastorale, interverranno con l’attrice Lucilla Giagnoni, Domenico Bodega, preside della facoltà di Economia della Cattolica e docente di Organizzazione aziendale, Carlo Galimberti, docente di Psicologia sociale in Cattolica, Elisabetta Matelli, responsabile del laboratorio di Drammaturgia antica in Cattolica e Glenn Most docente di Social Thought all’Università di Chicago e di Filologia greca alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

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