Domenica 6 aprile, alle ore 11.30 presso l'abbazia di Morimondo, si terrà l'inaugurazione della mostra didattica ''Hic liber est Sancte Marie de Morimundo'" dedicata allo Scriptorium virtuale dell'abbazia e ai codici monastici.


Redazione

04/04/2008

L’abbazia di Morimondo già nel XII secolo era sede di un importante Scriptorium, il cui patrimonio è andato disperso in seguito alla soppressione napoleonica. Dal 1993 la Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, attraverso l’opera della dottoressa Sandrina Bandera, ha intrapreso la ricostruzione virtuale dello Scriptorium, che costituisce uno degli scopi statutari della Fondazione stessa e del Museo dell’abbazia, raccogliendo riproduzioni fotografiche e su microfilm della quasi totalità dei codici posseduti dall’abbazia nella seconda metà del XII secolo e dell’inizio del XIII secolo. Lo scriptorium è a disposizione degli studiosi.

A partire dal 6 aprile 2008 la Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo e il Museo dell’abbazia mettono a disposizione del pubblico alcuni esempi dei codici raccolti nello Scriptorium Virtuale con la mostra ‘ Hic liber est Sancte Marie de Morimundo’ che resterà aperta fino al 29 giugno 2008 tutte le domeniche dalle ore 15.00 alle ore 18.30.

L’asse portante della mostra, allestito da Sandro Baroni e Piero Rimoldi, è costituito dalla narrazione attraverso attrezzi e materiali, commentati da pannelli didascalici e da trascrizioni di ricette dell’epoca, del processo produttivo medievale per la realizzazione di un codice miniato , dalla produzione della pergamena, al suo trattamento, alla formazione di quaderni, alla fabbricazione degli inchiostri e dei colori, alla scrittura, alla miniatura, alla formazione del volume e della sua copertura. Si tratta di una vera e propria catena di montaggio che veniva realizzata quasi esclusivamente all’interno del monastero e che richiedeva una rigorosa organizzazione ed una precisa attribuzione dei compiti.

La mostra ‘Hic liber est Sancte Marie de Morimundo’ è la terza in ordine cronologico della serie progettata sotto il titolo ‘Omnia possibilia sunt credenti’ (dopo ‘Morimond. c’était demain’ e ‘Tesori in vasi di coccio’ attualmente in corso e prorogata fino al 25 maggio ) per celebrare la conclusione dei lavori di restauro dell’abbazia, prevista entro il corrente anno.

Orari di apertura dal 6 aprile al 29 giugno 2008 tutte le domeniche dalle 15.00 alle 18.00

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