Il libro di Vittore De Carli, presidente dell’Unitalsi Lombarda, racconta il suo risveglio dal coma. I proventi delle vendite sosterranno a Milano la nuova struttura per l'infanzia fragile intitolata a Fabrizio Frizzi, per anni testimonial dell'Associazione

copertina libro De Carli

Sabato 15 settembre, alle 15, presso la Cappella Notre Dame a Lourdes, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini interverrà alla presentazione del libro di Vittore De Carli Dal buio alla luce con la forza della preghiera, con prefazione del cardinale Angelo Comastri, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

Insieme all’Arcivescovo di Milano e all’autore, interverranno monsignor Dario Viganò, Assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, monsignor Roberto Busti, vescovo emerito della diocesi di Mantova, e assistente dell’Unitalsi Lombarda. Modererà Graziella Moschino, vicepresidente dell’Unitalsi Lombarda.

Il volume copre un particolare arco autobiografico dell’autore, giornalista professionista, la cui frenetica attività è stata interrotta da una grave malattia a seguito della quale la sua esistenza umana è stata sospesa per una cinquantina di giorni. Il testo racconta in prima persona la convalescenza dell’autore. Durante il coma la vita di De Carli è cambiata: è passato da uno stato di incoscienza al raggiungimento di un nuovo equilibrio grazie alla preghiera, alla voglia di vivere nonostante tutto e all’affetto dei suoi cari. Il libro è il resoconto circostanziato di un’esperienza che ha condotto De Carli a vivere la condizione della malattia in prima persona, ricoprendo una posizione diversa rispetto al ruolo di volontario dell’Unitalsi, associazione che accompagna gli ammalati nei pellegrinaggi a Lourdes.

La prova superata infatti ha fatto nascere in De Carli il desiderio di aiutare le persone provate dalla malattia in famiglia. Il libro diventa un monito a prestare più attenzione alla salute globale di ciascuno di noi: fisica, psicologica, relazionale e spirituale.

I proventi del libro saranno interamente destinati alla realizzazione di un polo di accoglienza per i genitori costretti a lasciare le loro case per il ricovero dei loro bambini nelle grandi strutture ospedaliere milanesi prendendo spunto dal “Progetto dei Piccoli” dell’Unitalsi, già in atto in alcune città nazionali. Infine, la casa di accoglienza sarà intitolata a Fabrizio Frizzi che fu testimonial oltre che volontario dell’Unitalsi.

«Il messaggio più significativo – spiega l’autore – è il far diventare il libro uno strumento per manifestare l’amore di Dio attraverso le mani dell’uomo perché alla fine De Carli è un uomo di fede, grato alla misericordia e all’amore di Dio che gli ha permesso di essere ancora qui a raccontare la sua storia, per la prima volta come cronista della propria vita dopo aver raccontato per anni gli avvenimenti degli altri da giornalista professionista. Così i proventi del libro saranno interamente destinati alla realizzazione di una Casa di accoglienza a Milano intitolata a Fabrizio Frizzi parte del “Progetto dei piccoli” Unitalsi per ospitare le famiglie che devono ricoverare i loro bambini in strutture ospedaliere specializzate al di fuori del luogo di residenza».

«Di Fabrizio – aggiunge De Carli – ricordo il suo sorriso e una sua frase che mi disse quando lo intervistai per il Corriere della Sera. “Cosa posso fare io per te?”. “Avrei bisogno di fare un’intervista”, dissi io. E lui: “Tu fai le domande e io ti rispondo”. L’intervista durò almeno mezzora, perché mentre rispondeva si dedicava a dispensare sorrisi a tutte le persone che si avvicinavano, poiché eravamo in Unitalsi. A Milano mancava una struttura di questo tipo allora, una volta realizzata, abbiamo pensato di dedicarla a Fabrizio, al suo sorriso che per anni ci ha dispensato. Ecco, tutti quelli che arriveranno nella casa troveranno un suo sorriso».

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